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Phil Galfond: ‘Contro durrrr serve sempre massima concentrazione’

Al contrario di altri protagonisti del cash game high stakes, che vedono i tornei di poker e quindi anche le WSOP come una inutile perdita di tempo, Phil Galfond si è presentato al Rio con intenzioni bellicose, già premiate da due tavoli finali.

“Di solito non mi piace viaggiare soltanto per giocare un paio di tornei – ha detto a PokerListings.com – è per questo che di solito non partecipo agli eventi dal vivo. Tuttavia ultimamente mi piacciono, e avere successo in quest’ambito potrebbe essere la prossima sfida per me”.

Del resto, nonostante di solito si dedichi ad altro, la gioia di vincere un braccialetto nel “suo” Pot Limit Omaha se l’è già tolta, e per questo sa bene quanto quell’emozione sia difficile da trovare altrove: “I tornei esaltano la natura competitiva dei giocatori, qui tutti vogliono vincere. Spesso perdo piatti considerevoli nel cash game e sono solamente un po’ dispiaciuto, mentre quando vengo eliminato da un torneo di 3.000 $ brucia di più, ed in fondo è strano”.

Il trait d’union fra i due mondi è nel suo caso offerto dal Deuce to Seven Triple Draw e l’8-game, varianti che ultimamente vanno per la maggiore anche su Full Tilt Poker: “Nel giro di un paio d’anni mi aspetto che l’8-game soppianti gradualmente il Deuce to Seven – ha affermato – intendo migliorare in questa variante, perché attualmente non mi sento abbastanza forte da sedermi ad alcuni tavoli“.

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Probabilmente è vero, che al contrario di altri terreni qui non abbia altrettanta esperienza, ma stiamo pur sempre parlando di uno dei migliori giocatori di poker al mondo, capace quindi di imparare in fretta quando è necessario. 

“OMGClayAiken” ha parlato anche di Tom Dwan, con cui è rimasto naturalmente in contatto nonostante “durrrr” ormai sia tutt’altro che concentrato sul poker online: “Ogni volta che gioco contro di lui cerco di mantenere la massima attenzione, perché ha quella che io definisco intensità. Nota ogni dettaglio delle mani che gioca, e nel momento in cui avverte debolezza è pronto ad aggredirti. Recentemente abbiamo parlato e mi ha detto che per lui è la stessa cosa contro di me”.

Indeciso se partecipare o meno al prossimo One Drop – non ha ancora venduto abbastanza quote – Phil comunque vada non ha intenzione di rinunciare alla consueta ironia con la quale è solito osservare il mondo di cui fa parte, non di rado rivolta anche verso se stesso. Anche quando si vincono milioni, infatti, sorridere non può fare certo male.