Vai al contenuto

Poker Amarcord: quando Cecilia Pescaglini lo sapeva

La nostra macchina del tempo pokeristica ritorna indietro esattamente di 10 anni e 8 mesi, per un avvenimento che allora fece parlare tanto, ma proprio tanto. Siamo al Portomaso di Malta per una importante tappa del WPT. L’Italia si era tolta lo sfizio di portare un giocatore a vincere un anello del World Poker Tour qualche mese prima, con il trionfo veneziano di Alessio Isaia. Qua a Malta sono invece in due i rappresentanti azzurri in lizza: Filippo Bianchini e Cecilia Pescaglini.

Cecilia Pescaglini e un “Yes yes, lo sapevo” divenuto tormentone

Andiamo subito al fattaccio, avvenuto quando il final table era ancora ufficioso con 7 giocatori. Il livello è 10.000/20.000 con ante e il britannico Chris Williamson decide di mandare i resti da cutoff per 221mila chips, ovvero circa 11 big blinds. Sul bottone c’è seduta Cecilia Pescaglini, che si contende la chiplead con il pro statunitense Matt Giannetti, intorno ai 1,9 milioni. La player toscana annuncia a sua volta l’allin, facendo foldare Bianchini e Sartoris sui blinds.

Allo showdown Cecilia mostra niente di più di 7 6 e chiede conferma al rivale su ciò che immaginava avesse: “You have Ace King?”

Williamson per risposta gira le sue e si tratta effettivamente di a k , pertanto Pescaglini deve sperare in un board amico.

Il flop è 5 3 3 che apre un incastro di scala per Cecilia, anche se ovviamente l’inglese rimane favorito in percentuale, per circa 62-38. Il turn 10 non cambia nulla e lascia a Cecilia Pescaglini soltanto i 7, i 6 e i 4 per chiudere scala. Il river è effettivamente un 4 che fa esplodere la player azzurra in un urlo che è divenuto leggenda, almeno per il poker nostrano: “Yes, yes lo sapevo….Eh lo sapevo, lo sapevo già che facevo scala!”

Cecilia Pescaglini Yes

Yes, il tormentone

Il fatto non tanto di avere deciso di isolarsi sapendo di metterle al 40% (nello scenario più ottimistico), ma di averlo fatto convinta di chiudere scala, rese immediatamente questo spot di Cecilia Pescaglini qualcosa di estremamente virale. Sui forum (allora ancora attivissimi) e sui social network si sprecavano video parodie, meme, fotomontaggi su questo “Yes, yes, lo sapevo”. Oggi è tutto sparito, compreso il video che immortalava la mano e la disinvolta esultanza della giocatrice toscana.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Sicuramente si andò anche e troppo sul pesante nei suoi confronti, ma da quando esiste il mondo del poker l’ironia e il sarcasmo sono ingredienti immancabili. A Cecilia va dato atto di essere stata al gioco senza mai offendersi più di tanto, anzi magari cantandole in faccia a chiunque le facesse battutine sull’argomento. Ad ogni modo, quel “Yes, Yes, lo sapevo” è un intercalare rimasto nella fraseologia di moltissimi appassionati italiani, o almeno fra quelli che facevano già parte del movimento poker italiano al tempo in cui questo divertente aneddoto prese forma.

Being Cecilia

Tuttavia è il caso i contestualizzare in maniera più dettagliata quanto accaduto, o meglio la sua protagonista. Bisogna infatti ricordare che, un mese prima di questo evento, Cecilia Pescaglini si era già fatta conoscere per aver centrato un gran bel risultato vincendo un Mini IPT a Nova Gorica. E già allora la bionda toscana aveva mostrato tutto il suo arsenale fatto di un gioco spregiudicato, con scelte magari discutibili ma sicuramente senza paura di giocarsi i colpi.

Il WPT Malta era dunque il suo primo evento internazionale di questo livello, e insieme a questo siparietto è giusto ricordare anche altri spot in cui aveva messo in difficoltà giocatori ben più esperti. Sempre in questo torneo ma durante il day 2, Cecilia aveva fatto il bello e il cattivo tempo. Prima aveva chiamato l’allin di un avversario russo in un monster pot da più di 200 big blinds su un flop 9 9 4 , girando niente di più che 10 7 . Il russo aveva q q ma una carta a picche sul turn consegnava il colore a Pescaglini, e il piattone dopo river nullo.

Più tardi invece Cecilia fece letteralmente ammattire un giocatore che a quel tempo era tra i più forti in assoluto al mondo in MTT live, il tedesco Marvin Rettenmaier. Pescaglini e “Mad Marvin” erano i chipleader del torneo a pochi posti dalla bolla, e il tedesco foldò al raise allin della toscana su un board q 10 6 10, mostrando a 8 .  Cecilia girò invece j 3 per un colore inferiore, ma la sua mossa – quali che ne fossero le intenzioni – aveva indotto Marvin a pensare a un full. Per effetto anche di questa mano, Cecilia Pescaglini avrebbe poi chiuso la giornata da mega-chipleader a quasi 1 milione, con Rettenmaier secondo a poco più di 400mila.

In ricordo di Filippo

Eppure, ogni volta che tra amici o colleghi si tira fuori questa storia, non può che affiorare anche un velo di tristezza. Circa 5 anni dopo, infatti, una terribile malattia si portava via Filippo Bianchini, infine terzo in quel WPT che aveva visto Cecilia Pescaglini runner up e Matt Giannetti vincitore del torneo.

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".