Vai al contenuto

Savage Average: il nuovo format di tornei live a "durata variabile" farà il bis

Matt Savage, popolare Tournament Director e volto del WPT da diversi anni, nel gennaio scorso aveva lanciato l'idea del "Savage Average", un torneo del tutto rivoluzionario: non ha una durata fissa per i livelli dei blinds, ma li mette in relazione allo stack medio del torneo. Dopo il buon esordio al WPT Rolling Thunder, ce ne saranno ancora altri. Vediamo come funziona.

Tornei di poker live: cambio, ergo sum

Il poker, si sa, è un gioco in continua evoluzione. Si evolve il gioco e, con esso, anche i mercati ad esso collegati, ovvero quelli dell'online e del live.

Solo per quanto riguarda i tornei, negli anni si è passati dall'originario "WTA" (Winner Takes All) alla logica della bolla, dai semplici freezeout a formule varie come rebuy e re-entry, fino alle novità degli ultimi lustri: accumulator, stack choice, quindi le taglie, poi le taglie progressive, infine i mystery bounty.

Voglio introdurre una nuova struttura per i tornei di NLHE su cui ho lavorato negli ultimi tempi e che avrei voluto fare per tanto tempo. farà il suo debutto il 17 marzo in un torneo da 570$ di buy-in con 50.000$ garantiti.

Quello che però ha denotato in buona parte la qualità di un torneo, è il concetto di durata dei blinds. Nei tornei turbo e in quelli di più modesta portata, i livelli sono spesso molto veloci, da 20 a 40 minuti. Salendo di buy-in, in genere sale anche la durata media dei livelli, in modo da consentire un'alta giocabilità.

Ecco come Savage aveva presentato il suo "Savage Average"

Queste ultime due parole sono tuttavia la chiave per una sorta di rivoluzione, tentata da Matt Savage. Il popolare Tournament Director statunitense aveva lanciato questa proposta nel gennaio scorso: un torneo non più legato a una durata precostituita dei livelli dei bui, ma in cui essa è correlata con lo stack medio.

Un totale cambio di paradigma, non più legato verticalmente all'avanzare incessante del tempo, ma con l'inserimento di variabili più orizzontali, legati cioè alla quantità del field e ai margini di azione dei giocatori.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Vediamo i punti chiave presentati da Savage:

  • Mai sotto i 50bb di average
  • Non serve il clock
  • La registrazione e i break non avvengono alla fine di un livello, ma a orari previsti
  • Chip race e color up si svolgono più velocemente con tutti i giocatori al tavolo

Savage affermava di averne discusso con moltissimi professionisti del settore, prima di dare vita a una prima struttura di riferimento. La vedete qui sotto:

Savage Average: come è andato il primo torneo

Durante il recente WPT Rolling Thunder, a Lincoln in California, è stato sperimentato il primo torneo con questa struttura. Si chiamava proprio "WPT Savage Average", era programmato come Event #11 del festival, con un buy-in da 570$ e 50.000$ garantiti a montepremi. Gli ingressi sono stati 91 e la vittoria è andata al cinese Lucas Tae, in heads up contro il pro statunitense Ben Ludlow. I due hanno vinto rispettivamente 12.420 e 11.500 dollari, mentre al terzo posto si è piazzato il noto host di PokerGO e delle WSOP, Jeff Platt.

Le considerazioni di Matt Savage

Al termine dell'evento, Matt Savage ha pubblicato alcune considerazioni.

  • Sono sempre stato un fan delle innovazioni nei tornei, e dei nuovi formati. La parte a cui sono per distacco più interessato è quanto si arrivi deep ai tavoli finali.
    Ci sono diversi tipo di considerazioni ICM che non si vedono di frequente, per via degli stack spesso ridotti.
  • Mi piace sempre quando si riesce a giocare poker con tutti i crismi fin dalla prima mano, e penso che questo torneo lo realizzi in larga parte.
  • Come mi aspettavo, c'è stata un sacco di action già da subito, e penso che abbiamo perso circa 25-30 dei 91 giocatori già quando la registrazione tardiva era ancora aperta. La gente non esita a entrare in tardiva con 50bb, ma essere tutto il tempo solo a 50bb è diverso e divertente.
  • I player meno esperti non si sonso accorti in tempo di quanto sarebbero stati deep anche più tardi, e non sono riusciti ad adeguarsi.
  • Penso che questo sia un raro caso di torneo che è andato molto veloce, e non mi sorprenderebbe vedere in futuro andamenti molto più lenti, specialmente con due tavoli left o in bolla. Avere lo shot click dall'inizio del torneo ha aiutato tantissimo.
  • L'heads up era troppo deep. Con circa 4,5 milioni di chips in gioco e il bib blind a 30.000, si giocava di fatto con average 75bb. Dovrò riuscire a individuare dei punti in cui forzare la struttura, se necessario. Non dovrebbe essere un problema.

E voi cosa pensate, di un torneo senza durata fissa dei livelli e con i blinds che aumentano solo in rapporto alle eliminazioni dei giocatori?

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
MIGLIORA IL TUO POKER CON I NOSTRI CONSIGLI