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Joao Simao-Semi Bluff Courtesy Melissa Haereiti- Pokernews

Il super semi bluff di Joao Simao al turn. Corretto o troppo sbilanciato? [Video]

Negli ultimi tempi abbiamo trovato per voi tutta una serie di mani che hanno avuto un discreto successo di visitatori, ma oggi vogliamo offrirvene una che mette in evidenza una strategia di gioco che va utilizzata con una certa parsimonia, il semi bluff.

Il semi bluff croccante al Millions South America

Per il colpo di oggi dobbiamo tornare indietro di qualche anno, anche se non tanti, visto che parliamo del 2020.

Impegnati al tavolo ci sono tutta una serie di americani e anche qualche personaggio famoso.

Al brasiliano Joao Simao piacciono i suited connector da giocare da qualsiasi posizione e non si può certo far scappare la possibilità di aprire una mano come 8 7 , seppur da Under The Gun, onorata da un bel 30.000. Si gioca su bui 6.000/12.000, ante 12.000.

Sergio decide di fare un call subito dietro, con q 9 , Niall Farrell sembra essere l0unico ad avere valore e decide di mettere da Small Blind, con a j .

Il flop mille voglie

Le prime tre carte stese dal dealer, regalano gioie a tutti i e tre i players. Su 10 j 3 , a Joao si apre un nonster draw di scala e colore, Sergio trova un bilaterale, ma Niall è l'unico che c'entra qualcosa di concreto con la sua top pair.

Joao va in continuation bet per 40.000, l'argentino Sergio chiama e Farrell pensa sia il momento di check-raisare a 150.000.

Difficilmente qualcuno può pensare di uscire dalla mano, anche perché l'equity tra i tre è molto simile.

Entrambi gli avversari del giocatore britannico, chiamano.

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Al turn un 3 raddoppia il board e questa volta Niall, prima utilizza una time card e poi opta per un check.

Lo shove in semi bluff di Joao Simao

La sorpresa arriva dallo shove in semibluff di Joao Simao, che anticipa tutte le mosse dei propri avversari, tagliando sogni e odds ai suoi rivali.

Il finale della mano lo lasciamo a voi!

Pic Courtesy Joao Simao- Melissa Haereiti- Pokernews

Poker e Sport Editor
Io sono Andrea Borea, sono nato nel marzo del 1973, e non vengo propriamente da una formazione umanistica, visto che i miei hanno sempre spinto per dare seguito agli interessi di famiglia. Dopo aver fatto per qualche tempo ciò che essi mi consigliavano, Assopoker divenne la mia vita, prima che mi chiamasse Luca Pagano per collaborare al sito PokerPoker.it e dare vita alla Pagano Events. Sono stato il primo a bloggare il Main Event delle WSOP per l’Italia da Las Vegas, nel 2008 e nel 2009. Collaborai alla stesura di due collane, “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker”, entrambi per la Gazzetta dello Sport, sempre per Gazzetta cominciai a scrivere per un paio di anni articoli di Texas Hold’Em, prima di passare in pianta stabile con PokerStars.it. Da 6/7 anni, scrivo per ItaliaPokerClub, BetFair, PokerStarsNews, PokerStarsLearn, Ludos Academy.
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