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Shaun Deeb, che bordata su Eli Elezra: “È uno scammer, ha un sacco di debiti”

A meno di una settimana di distanza dalle rivelazioni di Phil Galfond, tocca a Shaun Deeb lanciare un’altra bomba: Eli Elezra sarebbe uno scammer. Secondo il noto professional poker player, infatti, Elezra ma anche Alex Kuzmin e Artem Litvinov dovrebbero restituire a diverse persone un sacco di soldi.

“Ricordatevi che chi vuole fregarvi cercherà di apparire affascinante, genuino e meritevole della vostra fiducia. Chi riesce a truffare e farla franca è perché si comporta proprio in questo modo”, affermava Galfond. Affascinante, genuino, meritevole di fiducia: effettivamente è così che appare Eli Elezra, quantomeno davanti alle telecamere.

Lungi da noi sparare sentenze, perché in questi casi bisogna sempre andarci con i piedi di piombo, ma viene da chiedersi perché mai uno come Shaun Deeb dovrebbe attaccare in questo modo un collega, stimato e conosciuto nel mondo del poker, come Eli Elezra.

Shaun Deeb, su Twitter, si era lamentato del fatto che PokerNews avesse dato spazio a Galfond ma non a lui, sebbene avesse delle prove a sostegno delle sue accuse. Così, ci ha pensato David Tuchman ad offrire a Deeb il palcoscenico ideale: un lungo podcast, che potete ascoltare cliccando qui.

Il podcast dura un’ora e quarantatre minuti. Se non avete tempo o voglia di ascoltarlo, in buona sostanza Shaun Deeb afferma che Alex Kuzmin, alias ‘alex987’, gli dovrebbe circa $20.000, persi giocando a Open Face Chinese Poker, tramite un’app. Inoltre, Deeb ha accusato Kuzmin di aver tentato di barare.

Nell’occhio del ciclone anche Artem Litvinov, il cui debito nei confronti di Shaun Deeb sarebbe di addirittura $290.000. Anche qui c’è di mezzo l’Open Face, sebbene i due si sarebbero battuti dal vivo, e non ai tavoli virtuali, la scorsa estate in quel di Las Vegas. Litvinov è un regular del circuito EPT, e ha pure partecipato allo Shark Cage.

Shaun Deeb: “Elezra, per me è uno schema di Ponzi”

Per quanto riguarda Elezra, Shaun Deeb ha dichiarato che gli deve ancora $52.500, ma che l’ex soldato israeliano avrebbe un sacco di debiti, di natura molto più ingente, con molti altri giocatori. Ecco un paio di passaggi delle dichiarazioni di Shaun Deeb:

“Prima del Black Friday gli prestai svariate decine di migliaia di dollari su Full Tilt. Lui disse che me li avrebbe restituiti in chip alla prima occasione, ma non l’ha mai fatto. Che motivo avevo per non fidarmi di lui? Era un vincente, tutti lo conoscevano, non avevo ragione di credere che potesse comportarsi così”.

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“Eli spesso giocava dei piatti senza avere i soldi: se vinceva si portava a casa le chip, se no avrebbe dovuto dare dei soldi all’avversario. Era una pratica molto comune nel cash game high stakes, che ti permetteva di giocarti determinati piatti anche se magari in quel momento eri a corto di chip, facendoti prestare i soldi da un altro al tavolo. Ovviamente bisognava essere d’accordo tutti, visto che non si tratta di una regola ufficiale: anzi, è contro le regole, ma si faceva molto negli high stakes.

“Sapevo che era un giocatore vincente, sapevo che aveva diversi affari, una bella casa a Las Vegas (che è stata messa in vendita: forse proprio per pagare questi debiti? ndr). Il pensiero che Elezra non restituisse quel denaro non mi aveva nemmeno sfiorato.

“Ad un certo punto si è reso conto che per andare avanti doveva continuare a fare quel che stava facendo (farsi prestare soldi senza restituirli, ndr). Questa cosa mi sa tanto di schema Ponzi, o come la vuoi definire”.

Col passare del tempo, secondo Shaun Deeb, Eli Elezra trova sempre una scusa per non ripianare il suo debito. Ultimamente in verità sembra che Elezra stia cercando di sistemare le questioni in sospeso, sebbene tramite piccole ‘rate’.