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Il check della Tilly che rese immortale l'espressione di Phil Ivey (Video)

È probabile che l'espressione di Phil Ivey e la battuta delle Tilly "pensavo che avessi due re" siano passati sotto il vostro naso in più di un'occasione. Bene è arrivato il momento di rispolverare la vostra memoria con il check della Tilly.

Jennifer Tilly, in forma esplosiva all'Aussie Millions 2017

Le nostre mani simbolo

Torniamo alla carica con le mani simbolo che ci hanno accompagnato nei momenti d’oro del poker giocato nel nuovo millennio. 

Questa volta torniamo indietro di qualche anno quando, in una puntata del “Poker After Dark”, si giocava un sit & go, per molto tempo fu considerata erroneamente una partita di cash game, in cui il primo premio sarebbe andato tutto al vincitore. 

Al tavolo sono rimasti tutta una serie di campioni, da Phil Gordon a Phil Ivey, da Erick Lindgren a Jennifer Harman, fino ad arrivare ai nostri due eroi della situazione. 

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I protagonisti della mano

È l’attrice-show girl Jennifer Harman, in una delle sue apparizioni televisive, ad aprire le danze da bottone a 1.200 su bui 200/400 e trovando il call di un giovanissimo Patrik Antonius che da small blind decide di aggiungere 1.000, originando il fold di Jen Harman da grande buio.

Il flop non è esattamente dei peggiori per la Tilly che avrà certamente avuto un sussulto quando sono cadute 10 j 7 , per il suo top set.

Il finlandese, che da quel momento in poi poteva contare su un risicato numero di out per poter vincere la mano, checka con 10 8 , chiamando la c-bet di Jennifer a 2.000. 

Un k atterra sul turn e i due danno origine ad un doppio check.

Il river è molto bello per la Tilly, un nuovo Kappa, questa volta di fiori, che neutralizza tutte le scale e non chiude il draw a picche.

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Il check della Tilly

Dopo l’ennesimo check di Antonius, ci si aspetterebbe la puntata finale della Tilly per estrarre l'ultima strada di valore con il suo difficilmente battibile full house, ma l’attrice statunitense si affretta a checkare dietro perdendo una buona occasione per provare a fare altre chips. 

Negli anni successivi la Tilly ha cercato una strenua difesa di quel colpo, ai più apparsa molto debole. 

So di non aver giocato una grandissima mano, ma molti non sanno che si giocava un “winner take all”, che ero ad una delle mie prime apparizioni in tv e che se avessi puntato al river e se Antonius avesse rilanciato, avrei probabilmente foldato. Inoltre, anche se dal video non sembrerebbe, quando ho parlato dei Re in mano a Patrik, stavo scherzando...”. 

 

Sta a voi crederle o meno, di certo vi invitiamo a fare una carrellata sulle espressioni dei presenti.

Buona visione! 

https://www.youtube.com/watch?v=wtvm2D2JI_E

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.