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La mano dei sogni alla Premier League: sei nuts e fa tutto il tuo avversario

La mano dei sogni

Quando si pensa ad una mano dei sogni, la si percepisce come qualcosa in cui prendiamo il massimo che possiamo prendere, senza nessun tipo di sforzo, nella quale siamo nuts al flop, nuts al turn e praticamente nuts al river. 

La concepiamo come quelle in cui non dobbiamo faticare più di tanto perché il nostro avversario si incastra da solo in qualche bluff, oppure con un punto leggermente inferiore al nostro, in modo tale che non dobbiamo bruciare il nostro cervello alla ricerca delle size perfette che lo facciano pagare, al timing, all’history, al metagame… nulla. 

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Trickett e Frankland

La mano che vi proponiamo oggi è quella che vede protagonisti Sam Trickett e Mathew Frankland in una fortunata edizione, la quinta, della Premier League organizzata da partypoker al Montesino, uno dei più bei casinò di Vienna. 

Nell’heads up del gruppo B di quella edizione, sono arrivati Trickett, invitato dall'organizzazione del torneo e Mathew Frankland, a quell’epoca qualificato per sfidare i campioni. 

Al testa a testa finale tutto inglese, Frankland dimostrò in più di una occasione di non essere lì per caso, anche se le carriere dei due sfidanti non ebbero esattamente lo stesso percorso, e questa mano lo dimostra, seppur non andata a finire nel modo migliore per lui.

Il colpo

I due sono alle prese con uno stack piuttosto importante, anche se la grafica non ci aiuta nel suo conteggio effettivo. 

Frankland gioca da bottone e, a T40.000, apre la disputa a 80.000 in click raise con la mano peggiore del campo, seppur suited a quadri, 7 2 .

Trickett dal canto suo decide di flattare una sorridente e fiera coppia di assi, uno di quadri e uno di picche. 

La trappola è servita. 

Il flop non è esattamente nemico del giocatore che ora agirà fuori posizione e che, a seguito di un terzo asso che casca in apertura di board, opta per un timido check. 

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La mano, ma questo lo sappiamo noi che vediamo anche le carte del suo avversario, è già chiusa e Frankland decide di farne tre, una dietro l’altra, tutte, fino all’ultima stilla delle sue chips. 

Pre flop, flop, turn e river. 

La condotta di Frankland è di quelle che provano a raccontare una storia vera e legittima, ma il buon Trickett nasconde bene il suo punto e il suo avversario è del gatto. 

La mano in questione è la prima di questo shot di mani.

Buona visione! 

https://www.youtube.com/watch?v=1VBKhAMSvNg

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.