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WSOP 2014: i quotisti temono Ivey, Chris Ferguson al via!

A meno di tre settimane dall’inizio delle World Series of Poker, nel Regno Unito, i bookmakers scaldano i motori. Mai come quest'anno c'è grande attesa per il Main Event che garantirà al vincitore un primo premio da 10 milioni di dollari.  Ma gli esperti analisti rimangono scettici sull’effetto leva di questa novità sui dati di affluenza (lo vedremo in seguito).

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Phil Ivey: la sua partecipazione al final table per la seconda volta è pagata 17 volte la posta

In attesa di conoscere le quote offerte dalle società di betting italiane, diamo uno sguardo ai bookies d'oltre Manica. 

Facciamo una premessa: le quote sul vincente sono indicative ma “simboliche”, in genere hanno un impatto sul mercato molto relativo per un evento che prevede (minimo) 6.000 persone al via. I volumi non sono alti. Più interessanti le proiezioni sul final table, ma procediamo con ordine.

Non ci vuole molta fantasia, ma il più temuto dai quotisti è sempre lui: Phil Ivey. Due delle società di scommesse più in vista (Bet365 e BetVictor) lo vedono in pole position, pagando una sua vittoria a 151 volte la  posta. Più conveniente per gli scommettitori Ladbrokes: il prezzo in lavagna è di 201. 

La lista dei candidati offerta dagli allibratori è molto ricca ma non c'è nessuna voce "altro": una tipologia di scommessa troppo pericolosa per il banco in un torneo come il Main Event. C'è però anche la possibilità di poter contrattare con i bookies, una quota ad hoc sui concorrenti extra.

Gode della stima dei quotisti anche Daniel Negreanu (la sua quota sul mercato varia da 176 a 201). Nella griglia troviamo anche Antonio Esfandiari (201 a 251). Vicino alla prima fila anche Phil Hellmuth (201-226). A sorpresa Bet365 dà parecchio credito ad Allen Cunningham e Gus Hansen (176 al pari di Negreanu). Tra gli outsider Ben Lamb (226-251). Sfiducia nei confronti dei fratelli Mizrachi: Mike e Robert (le quote variano da 301 a 401 per entrambi). 

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Altra sorpresona: in lavagna troviamo Chris Ferguson e la sua presenza è prevista da tutti i bookies, con quote relativamente basse, considerando la sua inattività pluriennale (da 251 a 301). Tra gli "italiani" figurano Jeff Lisandro (con odds variabili da 401 a 501) e Roberto Romanello (1001). Infine Isildur1 (la sua presenza è in forte dubbio): lo troviamo a 501. 

Considerando la varianza del Main Event non sarà facile indovinare il vincitore. Più stuzzicanti si annunciano le scommesse per il tavolo finale, considerando che quasi ogni anno almeno un big lo vediamo in action tra i November Nine (nel 2013 è stato il turno di JC Tran e  David Benefield).

Ecco le quote (rispettivamente più basse e alte) offerte sul mercato per alcuni top:

Phil Ivey  13-17
Daniel Negreanu 15-17
Antonio Esfandiari 17-19              
Phil Hellmuth 19-21              
Allen Cunningham 21-23              
Ryan Reiss 21-23
Ben Lamb 23.26
Gavin Smith 26-29
Gus Hansen 26-29
Jason Mercier 27-29
Jonathan Duhamel 26-29
Bertrand Grospellier 29-34
Chris Ferguson 26-34
Patrik Antonius 29-34
Viktor Blom 34-51

La vittoria di una donna al Main Event viene pagata 41 volte la posta mentre la presenza di una rappresentante del gentil sesso al tavolo finale la troviamo in lavagna a 7,5.

Per quanto riguarda i dati sull'affluenza, la soglia prevista è pari a 6.350,5 iscritti. L'under (minore) a 1.83, l'over (maggiore) sempre a 1.83. Per i quotisti, l'attrazione dei 10 milioni di dollari riservati al vincitore non è sufficiente ad attirare più partecipanti rispetto all'anno scorso (6.352 entries).

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo