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WSOP 2015 ev #3: Robert Mizrachi a un passo dal terzo braccialetto

[imagebanner gruppo=”pokerstars”] Erano addirittura 49 i giocatori rimanenti al final day dell’evento #3 delle WSOP 2015. Parliamo di quel torneo che ha visto tra gli iscritti (e anche tra gli eliminati, purtroppo) Max Pescatori e Fabio Coppola, un evento di PLO Hi/Lo da 1.500$ di buy-in.

Proprio a causa del gran numero di player presenti al Day 3, il gioco si è protratto per quasi 15 ore, al termine della quali c’è stata l’incoronazione di –, vincitore del braccialetto per 251.022$. Ma partiamo dall’inizio di questa giornata, che vedeva il giocatore amatoriale Kelly Vandemheen guidare il chipcount grazie a uno stack di 466.000 gettoni.

Tra i primissimi eliminati troviamo Barry Hallman, personaggio che ha semplicemente deciso di non presentarsi nella sala del Rio Casino: il suo short stack di 48.000 chips si è così volatilizzato in un paio di giri.

Il gran numero di giocatori ancora in corsa ha inevitabilmente portato a una serie di eliminazioni quasi in blocco con un Robert Mizrachi scatenato, in grado di dominare il tavolo mentre il field si riduceva a vista d’occhio. Si giunge così ad 11 left, ovvero a un paio di player out dal final table. In quel momento delicatissimo del torneo, è il chipleader del Day 2 Kelly Vandemheen a salutare tutti quando decide di giocarsi lo stack su 5 k k con a 2 2 j , andando però a sbattere contro il fullohouse di Thomas Taylor, che mostra k q q 5 .

Per il piccolo imprenditore di Omaha (incredibilmente è proprio questo il nome della città del Nebraska in cui vive) arrivano così l’eliminazione e 14.152$. Dopo pochissime mani tocca a Andrew Yeh, che con la sua uscita dà il via al final table.

A 8 left assistiamo a un piattone che vede coinvolti Bruce Levitt, Robert Mizrachi ed Nguyen Tran, con quest’ultimo che centra un provvidenziale colore al river che gli permette di prendersi tutto il pot visto che era già certo di aver vinto quello Low. In questo modo riesce a eliminare Levitt e ad azzoppare Mizrachi, che era in vantaggio per il punto High fino al turn.

Tuttavia, Nguyen Tran dura poco perchè trova l’eliminazione al 7° posto per 29.693$. Seguono a breve distanza James Juvancic (39.037$) e Domick Cuzzi (52.075$), mentre per assistere all’eliminazione di Ryan Himes in 4° posizione (70.540$) ci vogliono due ore: in questo caso è il veterano Don Zewin a bustarlo grazie a una scala su un board che non presentava punti Low.

Una ventina di minuti dopo è la volta dello stesso Zewin (97.185$), che le mette tutte con una doppia coppia ma si vede girare la scala nuts da Jacob Dahl. Il river non porta aiuti e in questo modo si giunge all’heads-up conclusivo.

La situazione a livello di chips è quasi paritaria ma Robert Mizrachi mette subito in chiaro di volersi portare a casa il terzo braccialetto WSOP e inizia a spingere senza paura, costringendo l’avversario a molti fold e portandolo a un passo dall’eliminazione: a un certo punto il fratello di The Grinder si porta in vantaggio per 5.2 milioni a 1.7.

Tuttavia Jacob Dahl non si arrende e mettendo in mostra a sua volta un’aggressività celata fino a quel momento del testa a testa, recupera lo stack e compie addirittura il sorpasso, portandosi a 3.7 milioni contro i 3.2 di Mizrachi. La sfida è quindi molto equilibrata e nonostante la struttura non propriamente deep si fatica ad avere il nome del vincitore, al punto che l’organizzazione decide di fermare il gioco come da regolamento e far ripartire il testa a testa domani.

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Al momento dello stop questa è la situazione nel chipcount:

1. Jacob Dhal 5.080.000

2. Robert Mizrachi 1.815.000

Questo è invece il payout al final table:

1. $251,022
2. $155,333
3. Don Zewin $97,185
4. Ryan Himes $70,540
5. Dominick Cuzzi $52,075
6. James Juvancic $39,037
7. Nguyen Tran $29,693
8. Bruce Levitt $22,889
9. Thomas Taylor $17,883

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