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WSOP 2018 in numeri: Sammartino può battere un altro record, che ritorno Shaun Deeb!

Le WSOP 2018 hanno superato il giro di boa, poiché sono già stati assegnati 44 dei 78 braccialetti. In attesa del primo trionfo italiano di questa edizione, sgranocchiamo insieme un po’ di dati.

WSOP e italiani, tre anni senza

Qualche giorno fa ha compiuto tre anni l’ultimo braccialetto italiano: quello di Max Pescatori nello Stud H/L Championship del 2015. In questo frattempo i giocatori azzurri ci sono andati vicini diverse altre volte. L’ultimo è stato Antonio Barbato in uno dei primi eventi di questa edizione estiva, ma non dimentichiamo neanche il secondo posto di Gianluca Speranza all’ultimo WSOPE Main Event di Rozvadov.

Curiosamente l’event #50 di Razz in cui era ancora in corsa Max Pescatori (eliminato nel corso della notte), è proprio lo stesso torneo vinto dal Pirata 3 anni fa. La collocazione era allora più spostata verso la prima parte delle Series.

Risultati WSOP 2018 Dario Sammartino
Dario Sammartino alle WSOP 2018

Dario Sammartino, nuovo record a tiro

Ha appena chiuso 15° nel prestigioso 10k PLO Championship, avvicinandosi a un traguardo – l’ennesimo – di grande rilievo. Al momento Dario Sammartino è il secondo italiano nella All Time Money List delle WSOP, ma il distacco da Filippo Candio è ormai piuttosto ridotto. Il primo November Niner italiano è a quota 3.101.303$ incassati in vincite lorde alle WSOP, Dario è a 3.022.500$. Il distacco è di 78.503 dollari, non proprio pochi ma comunque una cifra che rende il sorpasso solo una questione di tempo.

Come sapete, Candio ha di fatto abbandonato la carriera da pro, anche se ogni tanto si concede una nuova sortita ai tavoli live. Sammartino, nonostante i propositi di “pensione”, gioca ancora molto e pure tornei con uno spending piuttosto alto. Alla fine, 78mila dollari rappresentano il premio di un piazzamento a un tavolo finale importante. Qualcosa, cioè, ampiamente alla portata di Dario che si è già distinto nel 100k High Roller.

Shaun Deeb, altro “fake pensionato”

Parlavamo di Candio che è un sostanziale pensionato da poker e di Sammartino che ne ha solo annunciato l’intenzione. Ma c’è un altro giocatore che ha segnato un’intera epoca del poker online, che di fatto ha da tempo mollato la presa. Parliamo di Shaun Deeb, mostro sacro degli MTT online che ormai si concede sessioni al computer solo in occasione di serie importanti come SCOOP e WCOOP. Anche live Shaun non grinda più come un tempo, ma a queste World Series è tornato più attivo che mai vincendo – tra l’altro – il 25k PLO.

Shaun Deeb

“Jesus”, due anni irreali

Al momento Deeb è il migliore come numero di itm totalizzati con 10, a pari merito con Chris Ferguson. A tal proposito, vale la pena sottolineare l’incredibile rendimento dell’ex pro di Full Tilt da quando è tornato dall’esilio volontario post black friday. Lo scorso anno “Jesus” ha messo insieme l’incredibile cifra di 23 in the money alle WSOP, in una corsa a livelli mai visti con John Racener (21) e Mike Leah (20). Naturalmente nella crescita del numero di ITM di ogni singolo giocatore pesa non poco il continuo aumento degli eventi con un braccialetto in palio. Nel 2016 erano 68, lo scorso anno 74, quest’anno 78 e parliamo solo di WSOP estive, senza considerare l’appendice europea.

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I nove milionari

Mentre scriviamo, le WSOP 2018 hanno già creato nove “milionari”:

  • Nick Petrangelo
  • Elio Fox
  • Shaun Deeb
  • Aymon Hata
  • Michael Mizrachi
  • John Hennigan
  • Arne Hern
  • Ben Yu
  • Roberly Felicio

Tra questi il vincitore del Colossus (Felicio) e del Millionaire Maker (Kern). Dei nove, solo due non hanno vinto la cifra a sei zeri tutta in un torneo: John Hennigan e Ben Yu.

USA pigliatutto… come sempre

Su 44 braccialetti assegnati non c’è ancora una firma italiana, ma quella del 2018 è una edizione WSOP decisamente USA oriented. Sono finiti in polsi statunitensi 30 braccialetti su 44, pari a oltre due terzi del totale. I paesi più vicini sono Regno Unito e Germania, entrambi con due ma in sensibile calo rispetto alle medie tenute negli ultimi anni.

Restiamo in attesa del primo urlo azzurro dell’anno, sperando che non ci voglia ancora molto.

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"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".