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WSOP 2024: “vorrei tanto eliminarti”. E alla fine succede davvero

Quando si entra in competizione con un altro giocatore, un gioco come il poker annovera tra le sue caratteristiche, quelle di poter esternare i proprio sentimenti quando si rimane in due nella mano.

Le regole sono chiare: non si parla quando nella mano sono invischiati più di due giocatori, ma si possono dire parecchie cose, non tutte, se si gioca heads up.

Le World Series Of Poker non vengono meno a questo enunciato, anzi, proprio per prendere tutti i singoli vantaggi, talvolta marginali, che un gioco come questo propone, occorre essere bravissimi anche quando è la schermaglia dialettica a farla da padrone.

Mai dichiarare la propria mano “vera”

Il regolamento parla chiaro, dunque. Quando si è faccia a faccia in una mano e nessun altro giocatore sta partecipando al colpo, si può provare a prendere informazioni sul range, e qualche volta addirittura sulla combo in possesso del nostro avversario.

L’unica cosa che non si può dire, a parte ovviamente tutto ciò che è offensivo, è il valore esatto della nostra mano: se noi abbiamo una coppia di assi, non possiamo dire al nostro avversario che abbiamo una coppia di assi. Dobbiamo essere “bugiardi”, “ingannatori”.

Omaha – Omaha WSOP courtesy Pokernews & Drew Amato

Un episodio in cui si è dato libero sfogo a esercizi di carattere verbale, si è verificato al Day 1 dell’Evento #18: $1,500 Pot-Limit Omaha (8-Handed), in cui, proprio sul finire della giornata, si è creata una dinamica a 3, poi risoltasi in un testa a testa che ha causato l’eliminazione di Andrew Klivan.

Livello 15, apre le danze Zani Resuli

Zani Resuli, giocatore statunitense, comincia il colpo con un limp da early position, seguito dall’over limp di Andrew Klivan posizionato sul Hi-Jack, prima che il giocatore che agiva da da Piccolo Buio, decidesse di salire a 25.000 gettoni, originando il callo di entrambi i limpers.

Il flop, soprattutto per un gioco come Pot Limit Omaha, risultata super wet, molto coordinato per via delle molteplici combinazioni che potevano generare scontri tra i protagonisti della mano: 10 9 7 .

Dopo il check dello Small Blind, con ogni probabilità spaventato dalla texture delle prime tre carte comuni, e di quello di Resuli da UTG, Klivan decideva di mettere 85.000 chips nel piatto.

Lo Small Blind ha pensato di uscire dalla mano, mentre Resuli le metteva tutte, ponendo la sua tournament life in pericolo, visto che Klivan lo copriva, seppur di poco.

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Il tank call di Resuli

A quel punto Resuli cominciava un teatrino verbale, probabilmente atto a scoprire qualcosa di più della mano dell’avversario.

“Penso che tu possa aver chiuso una scala e io preferirei dare le mie chips a un giocatore di poker livello mondiale, e non a te“.

“Ma io sono un giocatore di livello mondiale, anche se non lo sono di poker” rispondeva Klivan con una certa sicurezza.

Ho un desidero fortissimo di chiamarti e farti uscire dal torneo”, continuava Zani Resuli e, dopo altri due minuti di ragionamenti, decideva di fare il tanto sospirato call, per questo showdown:

  • Andrew Klivan: q j j 10
  • Zani Resuli: 8 5 6 4

Resuli scopriva così di essere in vantaggio con la sua scala floppata e le buone notizie non finivano in quel momento, visto che un a e un 4 , non erano di aiuto al rivale.

Il vincitore della mano chiudeva poco dopo la sua fatica al 19° posto provvisorio, in virtù del quale si ripresenterà al Day di oggi.

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".
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