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Perati è Supermario: gioca per il braccialetto nel 1k PLO WSOP

Tutti speravamo nel miracolo di Alessandro Predaroli nel day 4 del Millionaire Maker, ma l'italiano non ce l'ha fatta a recuperare da una situazione di stack difficilissima. Il protagonista di giornata, alle WSOP 2026, diventa così Muhamet Perati, che si porta al final day dell'Evento Pot Limit Omaha da 1.000$ e stasera cercherà il suo primo braccialetto. Nel frattempo, scoppia la bolla nel PPC dei superduri, mentre altri quattro italiani ci provano nel 1.500$ Freezeout.

Perati è super nel PLO: è tra i 23 che si contenderanno il braccialetto nell'Event #57

Erano 3.763, sono rimasti in 23 e Supermario c'è. Muhamet Perati sogna legittimamente il primo braccialetto in carriera, che potrebbe arrivare dalle quattro carte. Si tratta infatti dell'Event #57, 1.000$ Pot Limit Omaha, che vedeva Perati come unico italiano qualificato al day 2 insieme a Lorenzo Negri. Quest'ultimo vedeva la sua corsa arrestarsi al 151° posto per 3.180$ di premio, mentre il veterano di origini albanesi veleggiava in acque tranquille, con puntate verso i quartieri alti del chipcount.

Alla fine, Mario riesce a spuntarla e sarà tra i 23 che si contenderanno il braccialetto questa sera.

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Francois ScapulaFrance8,520,000107
2Sasha GuerinUnited States6,430,00080
3Dechang ZhangUnited States6,255,00078
4Harry RubinUnited States5,395,00067
5Schuyler ThorntonUnited States4,850,00061
6Toby JoyceIreland4,550,00057
7James SedlacekUnited States4,040,00051
8Narcis-Gabriel NedelcuRomania3,830,00048
9Paul ZappullaUnited States3,770,00047
10Nuno DuartePortugal3,735,00047

Muhamet "Mario" Perati ripartirà dalla diciassettesima piazza e da 1,7 milioni in fiches, equivalenti a poco più di 21 big blinds. Nonostante sia sotto average, il player ligure può assolutamente farcela.

Per cosa si gioca

Di seguito, i dettagli dei premi piazzamento per piazzamento, con il braccialetto che vale poco meno di 400mila dollari.

POSIZIONE FINALEPREMIO
1$390,300
2$260,220
3$191,500
4$142,140
5$106,430
6$80,390
7$61,260
8$47,100
9$36,542
10-11$28,610
12-15$22,600
16-23$18,020

Milly Maker: finisce il sogno di Predaroli

L'impresa era di quelle ciclopiche e, purtroppo, ad Alessandro Predaroli non è riuscita. Il player italiano partiva molto corto nel day 4 del Millionaire Maker, tra i 62 che erano riusciti a farsi strada in mezzo a un field da 11.769 paganti.

"Pr3da" ripartiva da 1,3 milioni che equivalevano a 7 bigs e riusciva a guadagnare un piccolo payjump. Il payout minimo era infatti da 27.300 dollari, per gli eliminati dal 62° al 54° posto, che diventavano 33.000 dal 53° classificato. L'azzurro è riuscito a sopravvivere fino ad allora, uscendo 53° per 33.000 dollari. A queste condizioni, era difficile chiedergli di più.

Dopo un day 4 estenuante, si arriva infine alla composizione del tavolo finale. Il vincitore del Millionaire Maker alle WSOP 2026 uscirà da questi nomi:

POSTOGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Garry GurevichUnited States13.000.0009
2Bradley GaffordUnited States25.500.00017
3Alex KimUnited States32.700.00022
4Michael MonroigUnited States73.900.00049
5Joseph BaghdalianUnited States52.300.00035
6Joseph LibertaUnited States46.400.00031
7Yifu HeUnited States15.100.00010
8Halford FairchildUnited States24700.00016
9Jacob GagnonUnited States10.600.0007

WSOP 2026: tutti out i nostri nel 2.500$ NLHE

C'erano grandi premesse, per il day 2 di questo Event #62 - 2.500$ No Limit Hold'em, con sei italiani fra i 312 qualificati al day 2. La buona notizia è che tutti sono riusciti ad andare a premio, la cattiva è che al day 3 non ce ne sarà nemmeno uno. Ecco il dettaglio per i sei azzurri eliminati a premio nel day 2 di questo torneo:

POSIZIONE FINALEGIOCATOREPREMIO
85Mario Colavita$7,069
96Silvio Crisari$6,424
133Mariano Martiradonna$5,538
224Claudio Di Giacomo$5,005
238Danilo Donnini$5,005
241Domenico Gala$5,005

Si ripartirà questa sera da 34 qualificati, tra i quali i nomi più interessanti (il ceco Hrabec, il veterano irlandese Eoghan O'Dea, il giovane sloveno Zerjav) si trovano tutti nella parte bassa del chipcount.

WSOP 2026, 50k PPC: scoppia la bolla, in 15 al day 4 con 65 braccialetti tra i tavoli!

In quello che per molti è il "vero campionato del mondo di poker", si ripartiva da 39 dei 108 paganti, a caccia della bolla che nel Poker Players Championship nessuno vorrebbe mai fare. In questo caso, lo scoppio era previsto con l'eliminazione del 18° classificato e l'amaro calice è toccato a Bryce Yockey.

Yockey e una bolla "tafazzista"

Il forte variantista statunitense si è in qualche modo messo nei guai da solo. In una mano precedente, aveva chiamato la 3-bet a 260.000 di Nick Guagenti, rimanendo con sole 100.000 dietro e foldando poi sul flop 5 2 j .

La situazione peggiora nella mano seguente, in cui Yockey apre a 85.000 da UTG lasciandosi dietro appena 15.000 e viene chiamato da tre avversari tra cui Phil Ivey. Il flop 9 10 7 non era evidentemente ciò che si aspettava e così Yockey folda sulla donkbet di Ivey, condannandosi di fatto all'allin automatico nella mano seguente, la quarantasettesima di una fase hand-for-hand davvero infinita.

Giocano in quattro, senza rilanciare, a vedere il flop j 3 10. Qui Phil Ivey punta 50.000, chiamato solo da Guagenti. Sul turn 6 è Guagenti a puntare 110.000 e Ivey check-calla. Lo scenario si ripete sul 10 river, dove Guagenti punta 155.000 e vince il piatto mostrando k j j 5 per un full. Ivey non mostra le sue, mentre Yockey gira stizzito le sue 9 8 6 5 e si avvia verso l'uscita.

Prima della chiusura del day 3 ci sono due eliminazioni ITM, quelle di Matt Glantz e Dara Taherpour, rispettivamente 16° per 102.474$ e 17° per 100.934$.

Glaser in testa a un field superstellare a 15 left

Benny Glaser e Paul Volpe sono gli unici sopra i 4 milioni in chips di un field ancora stellare, del quale questa è la top 10:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACK
1Benny GlaserUnited Kingdom4.705.000
2Paul VolpeUnited States4.020.000
3Kristopher TongUnited States3.305.000
4Nick GuagentiUnited States2.850.000
5Josh AriehUnited States2.640.000
6Phil IveyUnited States2.555.000
7Alex LivingstonCanada2.530.000
8Jason MercierUnited States2.180.000
9Maxx ColemanUnited States1.780.000
10Chris BrewerUnited States1.565.000

Fuori dai primi 10, soprattutto la presenza di Phil Hellmuth (14° a 545.000) rende questo field qualcosa di incredibile, con 65 braccialetti totali vinti in carriera dai 15 superstiti (17 Hellmuth, 11 Ivey, 8 Glaser, 7 Arieh, 6 Mercier, 3 Volpe e Guagenti, 2 Brewer e Lonis, 1 Tong, Coleman, Hunichen e Pisarenko).

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Altra curiosità pazzesca: dei 15 qualificati al day 4, il solo Roy Thung (12° a 1.025.000) non ha mai vinto nemmeno un bracciale.

Event #65: quattro italiani al day 2 del Freezeout con la bolla in vista

Tra i tornei partiti ieri, alle WSOP 2026, c'era anche questo Event #65, 1.500$ Freezeout No Limit Hold'em, che ha accolto ben 2.617 partecipanti per un prizepool che flirta con i 3,5 milioni di dollari, e che manderà a premio 393 elementi per ricompense che vanno da 3.020$ a 449.067$.

Al day 2 si sono qualificati in 410, dunque con la bolla proprio dietro l'angolo. Per l'Italia del poker ci proveranno in quattro, tra i 229mila gettoni di Michele Saccani ai 101mila di Davide Suriano:

POSIZIONEGIOCATORESTACK
84Michele Saccani229.000
92Danilo Donnini219.000
100Leonardo Tononi211.000
263Davide Suriano101.000

WSOP 2026: Nataraj fa il Jamie Gold contro Jamie Gold e poi vince il braccialetto

Ha destato molta attenzione la presenza di Jamie Gold al final day dell'Event #59 "Salute to Warriors", in cui si presentava da chipleader. Una coincidenza temporale incredibile, visto che 19 anni e 11 mesi fa il produttore e personaggio televisivo statunitense aveva vinto il Main Event WSOP per la cifra record di 12.000.000$. Quel risultato è passato alla storia per la grande run avuta da Gold, insieme ad alcune mani giocate in maniera un po' fuori standard.

Il destino tira brutti scherzi, e durante il final day è successa una cosa curiosa. Gold apre da UTG a 1.000.000 e lo statunitense di origini indiane Prashanth Nataraj difende il suo big blind. Sul flop j a 5 , Nataraj fa check e Gold va allin coprendo nettamente l'avversario, che chiama all'istante per i suoi 3 big blind residui. Gold mostra con una certa sicurazza a q , ma scopre di essere dietro ai j 5 dell'avversario. "Ma che ca**o sta succedendo qui?" esclama Gold, che si vede pure chiudere un full in faccia con il 5 turn e il river 8 cementa il clamoroso double up di Nataraj, che sale a 6 milioni mentre Gold scende a 7,5 milioni.

Morale della favola? Gold uscirà solo 17° dopo un altro brutto colpo in cui mette tutto dentro con coppia di 5 trovandone una di 10, e indovinate chi vince il braccialetto...

"Incredibile, proprio lui!" (cit.)

Prashanth Nataraj (Jess Beck & PokerNews)

C'è un aspetto affascinante in tutto questo, perché il braccialetto del 2006 venne accompagnato da un numero imprecisato di piatti in cui Jamie Gold aveva centrato punti improbabili contro avversari che non potevano proprio foldare. Vent'anni dopo, è stato ripagato con la stessa moneta...

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Prashanth NatarajUnited States$208.800
2Laurance EssakUnited States$137.370
3Jeevan LoboIndia$101.600
4Sebastian CremaCanada$75.800
5Holly FoleyUnited States$57.020
6Robert BrobynUnited States$43.260
7Lexy Gavin-MatherUnited States$33.120
8Daniel WirgauUnited States$25.570
9Julien DuveauFrance$19.930

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Immagine di copertina: Muhamet Perati (Jess Beck & PokerNews)