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michael moncek

Va all-in al buio alla prima mano del torneo delle WSOP 2026, scoppia KK e anche Dario Sammartino!

Nei giorni scorsi abbiamo dato la notizia di Martin Zamani che alle World Series Of Poker è andato a premio due tornei Championship in contemporanea. Il multitabling live è anche alla base del singolare episodio che ieri, al 2.500$ NLHE WSOP, ha visto protagonista Michael 'Texas Mike' Moncek e tra le vittime anche il nostro Dario Sammartino.

C'entrano un all-in al buio alla prima mano sfociato in un doppio scoppio mentre Moncek era impegnato anche al 50.000$ Poker Player Championship.

Chi è Mike Moncek

Il protagonista della mano già in passato ci ha abituato ad eventi 'fuori statistica', come ad esempio quella sessione cash allo Hustler Casinò Live in cui giocò il 99% delle mani.

Sul fronte dei tornei di poker live, 'Texas Mike' - questo il soprannome con cui viene chiamato Moncek, ha vinto premi per quasi otto milioni di dollari. In bacheca ha anche due bracciali WSOP vinti nel 2022 e nel 2023.

Nel 2026 lo statunitense è andato a premio cinque volte alle WSOP Europe di Praga, dove ha anche conquistato un terzo posto da 175.000€ all'evento PLO da 5.300$ di buy-in.

In questa edizione delle WSOP Las Vegas per il momento Moncek ha centrato tre in the money, tutti a eventi High Roller, tra cui due tavoli finali con un 8° posto al 25K e un 9° posto al 250k Super High Roller.

All-in in the dark

Ieri, come detto mentre era impegnato al 50.000$ Poker Players Championship, Michael Moncek ha deciso di sperimentare il multitabling live iscrivendosi al 2.500$ NLHE. Il professionista è entrato in gioco in registrazione tardiva avanzata.

Nel momento in cui si è seduto il suo stack equivaleva a 14bb, che Moncek, dopo il fold del giocatore su utg, ha subito fatto finire al centro del tavolo senza nemmeno guardare le sue carte da utg+1.

Alla sua immediata sinistra c'era il nostro Dario Sammartino. Forse per via della singolare dinamica, l'azzurro ha repushato 16,5bb con A 6 . Per entrambi la cattiva notizia arrivava quando decideva di entrare nella mano anche il giocatore su big blind che copriva entrambi.

Infatti l'inglese Brandon Sheils girava mostri, K K . Al momento di andare a showdown Moncek scopriva di aver pushato al buio 9 7 .

Il dealer girava un flop 5 J J che non sembrava lasciare spazio a sorprese. Ma nel poker, si sa, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo: al turn arrivava un 8 che seguito da 6 al river dava a Moncek l'improbabile scala in runner-runner con cui scoppiava i due avversari e triplicava lo stack al buio!

Il replay

Ecco il video della mano sul nostro replayer personalizzato AssoPoker.

Le odds

Il triple-up di Moncek in realtà non è una evenienza così rara come si potrebbe pensare. Dando in pasto lo showdown a un calcolatore di equity come Equilab o PokerStove, si vede che la combo pushata da Texas Mike esce vittoriosa quasi una volta su cinque contro le specifiche combo avversarie.

La coppia di re invece sul lungo periodo esce sconfitta dall'all-in a tre quasi una volta su due. Il potere degli all-in preflop multiway è vedere precipitare il valore delle monster in modo proporzionale al numero di giocatori andati all-in.

Se vogliamo considerare l'all-in al buio di Moncek, invece, le possibilità che un range composto dal 100% del mazzo triplicasse contro A 6 e K K sono di circa il 14%.

La formula re-entry

Sicuramente la dinamica della mano è stata pesantemente influenzata dalla formula re-entry del torneo. Per giocatori che non hanno problemi di bankroll, gamblare è il miglior modo - dal loro punto di vista - per affrontare questi tornei che danno la possibilità di rientrare in gioco subito dopo la eliminazione.

Da tempo il problema è evidenziato dai puristi del freezeout. Anche perché in passato la formula re-entry ha originato storture come i 48 rebuys comprati da Daniel Negreanu in un singolo evento WSOP.

La nostra raccomandazione è di giocare sempre in modo responsabile, di dare il massimo rispetto al denaro e di usare sempre la testa ai tavoli da gioco.