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Pagano, Pescatori, Sammartino, Kanit: è un day 1D da grandi nomi al Main WSOP 2026

Come tradizione vuole, il day 1D del Main Event è preso d'assalto da migliaia di giocatori. Sono stati in totale 4.694 ad aver affollato le sale di Paris e Horseshoe, con 3.694 qualificati di cui diversi italiani. E, a proposito di poker italiano, è incredibile la concentrazione di grandi nomi tra i qualificati della notte scorsa.

WSOP 2026 Main Event: in 4.694 al day 1D, record difficile

Nel 2024 erano stati oltre 5mila, lo scorso anno erano stati 4.997, mentre stavolta si è fermato a 4.694. Il day 1D è sempre un termometro attendibile per capire le potenzialità del Main Event e quello delle WSOP 2026 sembra patire un po' di difficoltà, dopo un inizio super. Nulla è ancora deciso, perché ci sono ancora quattro ore piene di tornei utili, per effettuare la registrazione tardiva che rimane, lo ricordiamo, aperta fino alla fine del livello numero 7, mentre tutti i day 1 si sono conclusi al termine del livello numero 5.

Ricordiamo anche che, nel caso estremo di un player che si registrasse all'ultimo istante possibile, ovvero alla fine del settimo livello, le 60.000 chips di partenza equivarrebbero ancora a ben 50 big blinds, visto che il livello numero 8 è 600/1.200/1.200.

Detto ciò, andiamo a vedere chi si è maggiormente distinto in questo day 1D.

Davanti a tutti è terminato Taylor von Kriegenbergh, pro statunitense molto attivo negli ultimi anni e unico con stack superiore alle 300mila unità. In top 10 anche Michael Rossitto, che diversi report indicano sempre come italiano, ma è in realtà statunitense:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Taylor von KriegenberghUnited States312.800391
2Michael ComissoUnited States293.000366
3Sean CostaUnited States292.600366
4Michael RossittoUnited States289.300362
5Terrence BurkeIreland287.000359
6David WellsUnited States283.000354
7Juan BecerraUnited States277.000346
8Jameson KauchUnited States263.500329
9Gonzalo AlmadaArgentina256.100320
10Alexander DovzhenkoUkraine255.000319

Gli italiani: quanti big dal day 1D!

Passando a occuparci dei nostri, merita sicuramente la copertina Fabrizio Naselli, capace di chiudere una pesantissima busta da 248mila gettoni, che gli vale un posto in top 10. Molto bene anche il patron di IPO Andrea Rocci, brillante sopra le 200mila.

Fa poi impressione leggere una sfilza di nomi che hanno fatto e fanno la storia del poker italiano.

Luca Pagano è arrivato da qualche giorno a Las Vegas e si è guadagnato il ticket via satellite. Il responsabile della PokerStars Live Room di Campione d'Italia non ha mai avuto grandissima fortuna con questo torneo, nei tempi in cui era Team Pro della room dalla picca rossa, ma chissà che non riesca a togliersi qualche bella soddisfazione proprio adesso da "ex". La classe è sempre la stessa, del resto.

Anche Max Pescatori, che è certamente un uomo-WSOP più di qualsiasi altro italiano soprattutto grazie ai quattro braccialetti, è sempre stato più focalizzato sulle varianti. Al Main, il "Pesca" vanta tre piazzamenti a premio: nel 2017, 2022 e 2024, con un 148° posto di nove anni fa come miglior risultato. In generale, in questa edizione il milanese ha giocato molto meno, rispetto alle abitudini.

Di Dario Sammartino ricorderete tutti il meraviglioso secondo posto del 2019, ma Dario era arrivato lontano anche nel 2017 (43°), più un altro ITM nel 2023. Dario, che fa sempre piacere vedere con la patch di PokerStars, ha giocato molto in queste WSOP 2026, con nove ITM e un tavolo finale nel 1.500$ Dealers Choice, chiuso al 4° posto.

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Mustapha Kanit (Jess Beck & PokerNews)

Mustapha Kanit non ha avuto finora delle WSOP 2026, a cui è arrivato piuttosto tardi ma comunque senza riuscire a raccogliere un ITM. Di lui si ricorda il favoloso 3° posto nel Super Main Event delle WSOP Paradise, ma a Las Vegas fatica a trovare feeling.

Il pazzesco field italiano di questo day 1D si completa diversi altri nomi importanti, come Sergio Castelluccio, altro autore di qualche memorabile deep run al Main WSOP, come il 14° posto nel 2013. Poi c'è anche Simone Andrian, che un Main Event WSOP lo ha vinto anche se con il suffisso "Europe", e Muhamet Perati, il migliore dei nostri lo scorso anno con un eccellente 18° posto.

POSIZIONEGIOCATORESTACKSTACK IN BB
18Fabrizio Naselli248.000206
65Andrea Rocci200.200166
232Luca Pagano154.800129
336Max Pescatori140.400117
441Fabrizio Nolano130.200108
448Matteo Ferrara129.900108
476Dario Sammartino127.900106
859Mustapha Kanit103.60086
905Candido Cappiello101.20084
1.007Simone Andrian97.20081
1.464Giovanni Petroni81.00067
1.631Samuel Todisco75.50062
1.770Muhamet Perati71.10059
1.780Marco Bognanni70.90059
1.854Davide Suriano68.80057
2.132Eduardo Accornero60.60050
2.266Sergio Castelluccio58.80049
2.494Roberto Begni51.00042
2.527Valerio Antonini50.00041
2.748Mauro Suriano44.00036
2.846Gianluca Deledda41.20034
2.873Marco Dibiase40.30033
3.065Alessio La Francesca34.20028
3.104Alessandro Minasi32.70027
3.204Davide Raschellà30.00025
3.421Antonio Buonanno21.20017
3.472Stefano Spataro18.60015
3.520Filippo Ragone15.90013
3.610Vito Geruzzi7.6006
Sergio Castelluccio (Jess Beck & PokerNews)

WSOP 2026, sempre uno spettacolo: full vs full vs full, poi Kitai becca full d'assi vs quads

Ovviamente, non sono mancati i momenti spettacolari nemmeno in questo day 1D. Ad esempio, è stato un giorno da ricordare per Ricardo Cermeno. ll canadese si è ritrovato in un croccante 3-way pot, in cui era coinvolto insieme al tedesco Hennig e l'americano Petrosian. Sul river k 6 3 2 2 , Cermeno punta 12.000 ma Hennig manda resto per 39.000. La parola passa a Petrosian che ci pensa tantissimo, prima di foldare a malincuore. Cermeno invece fa call e mostra k k per un full di K, migliore di quello chiuso da Hennig con 6 6 che è player out. La cosa incredibile è che Petrosian, a fine mano, chiede al dealer di girare le sue che erano ancora separate dal resto e si scopre che erano 3 3 , per un terzo full che lo statunitense ha però avuto l'istinto di foldare!

Sempre durante il terzo livello di gioco, è arrivata una mano che ha segnato in negativo il torneo di Davidi Kitai. Il belga, che ricordiamo essere uno dei 10 giocatori capaci di chiudere la Triple Crown, si è ritrovato sul river a 5 5 2 j con a a in mano e un rivale che ha mandato resto per circa 50.000 su un piatto da poco più di 35mila. Kitai fa ovviamente call, ma si vede girare 5 5 !

Rimasto con 1.400 chips, il belga riesce a risalire fino a 18.000, ma poi il suo torneo trova la conclusione.

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Immagine di copertina: Luca Pagano (Regina Cortina & PokerNews)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.