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WSOP: Phil Hellmuth, il braccialetto sfugge in heads-up

Un Phil Hellmuth scatenato, in grado di eliminare tre degli otto rivali a questo tavolo finale, non è riuscito nell’impresa di vincere il suo 14° braccialetto. Il player californiano ha raggiunto agevolmente il testa a testa finale per poi trovarsi di fronte uno degli avversari più temibili che potesse incontrare, quel Ted Forrest capace di vincere oltre 6 milioni di dollari in carriera e soprattutto 6 braccialetti WSOP (compreso questo). L’heads-up tra i due è stato estremamente combattuto e si è concluso dopo oltre sei ore di gioco. Alla fine a spuntarla è stato Forrest, bravo a non mollare mai e a sfruttare i momenti chiave quando la fortuna era dalla sua. 

Il final table (50° per “Poker Brat”) prendeva il via con Hellmuth quarto in chips quando i giocatori rimanenti erano solo più otto. Tra questi figuravano i noti professionisti Ted Forrest, Brandon Cantu e David Bach ma comunque nessun player a questo tavolo finale poteva essere definito inesperto, come spesso accade negli eventi delle varianti.

La prima eliminazione tocca a Kevin Iacofano (8°), player italo-americano che finisce ai resti contro Greg Pappas e Hellmuth ma viene eliminato quando il primo mostra 8-high. Dopo circa un’ora di gioco, ecco che Yuebin Guo (7°) si deve alzare dal tavolo: il suo Q-high va a sbattere contro il 10-high di Brock Parker. Passa mezz’ora e perdiamo proprio Brandon Cantu (6°), rimasto azzoppato da una sfida all’ultimo sangue con Hellmuth, dalla quale ne esce con uno stack ridotto. Il colpo di grazia lo riceve da Greg Pappas che lo elimina nonostante sia costretto a mostrare Q-high, brutto punto ma sempre migliore rispetto al K-high di Cantu.

Ovviamente ogni eliminazione avvicina Hellmuth al suo 14° braccialetto e Phil se ne rende conto ma sceglie di non seguire una strategia conservativa: quando i giocatori rimanenti sono solo più cinque, decide di cambiare completamente marcia e si  scatena: prima elimina Brock Parker (5°), poi vince due piattoni di fila e infine manda a casa il temibile David Bach (4°), vincitore del Poker Player Championship nel 2009. Con questo piatto Hellmuth si prende la chiplead di prepotenza quando i giocatori tra lui e il braccialetto sono solo più due, Greg Pappas e Ted Forrest.

Nonostante Forrest fosse molto corto, riesce in un’ottima rimonta grazie a una serie di piatti vinti contro Greg Pappas. Quest’ultimo patisce i colpi subiti e si ritrova corto in breve tempo fino all’eliminazione per mano del solito Hellmuth che con Q-7-6-5-4 vince allo showdown contro Q-10-8-6-2. Per Pappas (3°) 48.275 dollari ma gli occhi sono tutti puntati su un heads-up importantissimo per entrambi i giocatori: se per Phil sarebbe il 14° braccialetto, per Ted sarebbe il 6°.

Un principio di tilt quando Forrest riesce nell’ennesima rimonta

Il testa a testa inizia con Hellmuth in netto vantaggio: 1.075.000 chips contro le 515.000 di Forrest. Nonostante questo divario, l’heads-up dura più di cinque ore nelle quali ne vediamo di ogni tipo, con Forrest che inizialmente viene schiacciato fino a 400.000 ma poi inizia un’altra rimonta fatta di tanti piccoli piatti vinti che lo porta prima ad avvicinarsi pericolosamente al rivale, per poi addirittura superarlo, quando mostra un ottimo 8-5-4-3-A che costringe Hellmuth al muck.

A questo punto si vedono le prime avvisaglie di tilt per “Poker Brat”, che però prova a mantenere la calma e inizialmente ci riesce anche se il suo stack si assottiglia fino a soli 485.000 gettoni. Questa volta è Hellmuth a mettere in atto una lenta rimonta che lo avvicina inesorabilmente alla chiplead, fino a quando i due si giocano un super piatto da 414.000 chips che finisce dalla parte di Phil, con Forrest costretto al fold sull’ultima strada.

A questo punto il braccialetto sembra a un passo ma ancora una volta non è così: altro piattone (220.000 chips) e Hellmuth perde nuovamente la testa del chipcount, per poi recuperare qualcosina e ritrovarsi esattamente pari stack con il rivale. La situazione di parità si mantiene per qualche mano ma nel frattempo i blinds sono saliti vertiginosamente e gli stack si sono ridotti a meno di 10 big bets a testa. In questo modo la fortuna ha il ruolo principale anche se i due contendenti non si arrendono e continuano a mantenere la freddezza necessaria per non commettere errori.

Il capolinea, comunque, doveva arrivare in un modo o nell’altro. Prima Phil perde un brutto piatto quando il suo 10high viene superato dal nove consegnato a Forrest sull’ultima strada, poi mette al centro del tavolo tutte le chips tranne una pila ma si vede girare un 7-high che non può battere e infine le finisce ai resti da cortissimo ma è drawing dead già in sesta strada. Per Hellmuth grande delusione ma può comunque consolarsi con il 50° final table in carriera, il 100° ITM e il 3° secondo posto degli ultimi tre anni alle WSOP. Complimenti a Ted Forrest, in grado di vincere il suo 6° braccialetto WSOP e confermarsi come un giocatore di altissimo livello, soprattutto nei giochi Stud (4/6 sono stati vinti in questa specialità). 

Ted Forrest

Questo il payout del final table:

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1. Ted Forrest 121,196$

2. Phil Hellmuth 74,848$

3. Gregory Pappas 48,275$

4. David Bach 34,979$

5. Brock Parker 25,717$ 

6. Brandon Cantu 19,183$

7. Yuebin Guo $14,517 

8. Kevin Iacofano $11,143

 

[photo credit: Joe Giron and Jayne Furman]