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WSOPE 2026: Bognanni per il braccialetto sfiorato 7 anni fa, 24 azzurri ok nel Colossus, 9 nell'Irish Open

Giovedì pre-pasquale decisamente movimentato, quello dei grandi tornei live in giro per l'Europa. A Praga, le WSOPE 2026 entrano nel vivo con l'evento Opener che porta al final day solo 16 giocatori, tra cui un Marco Bognanni che cerca di realizzare un sogno solo sfiorato sette anni fa, a Las Vegas. Ci provano anche diversi altri dei nostri, nel Colossus che vede due "vip" curiosamente in testa ai primi due flight. In chiusura l'Irish Open Main Event, che ha avuto un affollatissimo day 1C da cui sono emersi altri 9 qualificati italiani.

WSOPE 2026: restano in 16 nell'Opener, Bognanni ci prova

Il sogno di un braccialetto WSOP è qualcosa che muove la passione di milioni di giocatori, amatori e professionisti. Marco Bognanni professionista lo è stato per diverso tempo e comunque, anche oggi da "ex, non ha certo dimenticato come si fa. Ecco allora il piacentino trovare posto tra gli ultimi 16 che daranno la caccia al primo secondo braccialetto di queste WSOPE 2026, quello dell' Event #1, 1.100€ NLH Opener Mystery Bounty.

Benny Glaser è il chipleader, occasionalmente prestato al No Limit Hold'em dalle sue classiche campagne variantistiche, mentre il francese Julien Stropoli si conferma caldissimo dopo la chip lead di ieri. Questo il dettaglio dei top 16:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Benny GlaserUnited Kingdom13.500.000112
2Julien StropoliFrance10.000.00083
3Maksim PaniakUkraine9.200.00077
4Cesar Natera VeroezVenezuela8.200.00068
5Chenxiang MiaoChina8.000.00066
6Corel TheumaMalta7.700.00064
7Benedikt WenzelGermany6.300.00052
8Janis KulikauskisLithuania4.400.00036
9Jose Garcia DevesaSpain3.600.00030
10Zdenek ZizkaCzech Republic3.200.00026
11Eugen-Gabriel ChivaRomania2.900.00024
12Kiyoung KimSouth Korea2.700.00022
13Marco BognanniItaly2.700.00022
14Dongjae RohSouth Korea2.400.00020
15Mihai TabacRomania1.800.00014
16Dominik MatejkaCzech Republic675.0005

Per Bognanni si tratta dell'occasione di completare quello che gli era quasi riuscito 7 anni fa, in quel caso a Las Vegas, nonostante parta da tredicesimo su sedici.

Per cosa si gioca

In ballo, oggi, ci sarà principalmente il braccialetto WSOPE, obiettivo e sogno di tantissimi giocatori. Accanto a ciò, ovviamente, ci sarà anche del "vil denaro". Ciascuno dei magnifici sedici ha garantito in tasca almeno un premio da 5.600€, mentre il braccialetto vale in questo caso 150.000€.

POSIZIONE FINALEPREMIO
1€150.000
2€95.000
3€68.000
4€47.100
5€35.100
6€25.100
7€19.000
8€14.000
9€11.200
10–11€8.725
12–15€6.900
16€5.600

WSOPE 2026 Colossus: tanti italiani nei primi due flight e due "vip" in testa

Ieri è partito anche il classico Colossus, torneo da 565€ di buy-in che, come al solito, ha portato una fiumana di giocatori ai tavoli, a caccia di un braccialetto raramente così a buon mercato. Si spiega così, e con molto probabili "bracelet bets", la presenza di giocatori che solitamente non abitano questi buy-in ridotti. Infatti fa abbastanza specie vedere in testa ai primi due flight due top pro come Shaun Deeb e Josh Arieh, peraltro molto amici e che probabilmente hanno qualche scommessa in corso tra loro. In tutto ciò, si sono qualificati davvero tanti italiani. Vediamo il dettaglio.

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Day 1A

Il primo dei due flight in programma ieri, per questo Event #3, 565€ Colossus NLH, era il day 1A che ha accolto 1.624 paganti, con formula ormai consolidata che vede il 15% del field a premio ma solo circa il 9% qualificato. Ne consegue, pertanto, che 244 sono gli ITM previsti, mentre 145 sono i qualificati. In testa a tutti c'è l'americano Shaun Deeb, abituato a ben altri livelli di buy-in eppure implacabile, a 2 milioni in chips che equivalgono a 100 big blinds. Gli italiani qualificati dal day 1A sono invece sette. Eccoli:

POSIZIONEGIOCATORESTACKSTACK IN BB
8Davide Caramia1.100.00056
16Luigi Falcone975.00048
20Michele Tocci920.00046
77Alessandro Di Gabriele475.00023
108Mikel Calò320.00016
115Raffaele Lanotte290.00014
129Christopher Campisano235.000

Day 1B

Appena meno affollato è stato il day 1B, che ha portato ai tavoli 1.038 paganti, per 156 ITM e 113 qualificati. Anche qua troviamo al comando un top pro come Josh Arieh, grande amico di Shaun Deeb e curiosamente con lo stesso stack, 2.000.000! La differenza più evidente che ci riguarda è quella del numero di italiani qualificati dal day 1B, più del doppio:

POSIZIONEGIOCATORESTACKSTACK IN BB
6Vito Burgio1.200.00058
15Alessandro De Fenza760.00030
19Riccardo Saraniero670.00033
20Fabio Peluso655.00032
22Luigi Shehadeh630.00031
23Vito Vella615.00030
35"Grogolo"490.00024
36Lorenzo D'Ippolito460.00023
64Roberto Palmieri330.00016
71Lorenzo Bosco320.00016
73Demetrio Caminita320.00016
84"Chicago27"275.00013
100Davide Conti170.0008
101Morris Bonazza170.0008
103Marco Giordano170.0008
107Andrea Schettino155.0007
110Bruno Compagna130.0006

Irish Open Main Event, day 1C: Raschellà il migliore dei 9 italiani qualificati

Ci trasferiamo a Dublino, precisamente nelle sale della Royal Dublin Society che ieri hanno ospitato il day 1C dell' Irish Open Main Event, torneo da 1.150€ di buy-in e 2.500.000€ garantiti a montepremi. Il terzo dei cinque flight in programma, per questo sempre prestigioso torneo primaverile, è stato anche il più affollato tra quelli finora disputati, con 1.065 buy-in pagati e 252 qualificati. In testa a tutti c'è l'inglese Alexander Rizvi a 748.000 in chips, mentre i giocatori italiani che hanno superato il taglio sono nove.. Questo il dettaglio dei nostri:

POSIZIONEGIOCATORESTACK
14Davide Raschellà410.000
21Ivan Tononi375.000
37Denis Karakashi332.000
43Damir Savio304.000
51Manuel Ferrari279.000
80Aris Marcellino239.000
97Giuseppe Dedoni225.000
99Francesco Caramazza224.000
119Eugenio Peralta205.000

Immagine di copertina: Marco Bognanni (repertorio)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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