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Analisi di una mano con Greg Raymer: uno spot difficile per K-J

Una delle mani più classiche tra quelle potenzialmente pericolose in un torneo di poker è K-J offsuit, sopratutto quando gli stack in gioco sono tutti piuttosto deep. “Sembrano belle carte perchè ci sono due figure” spiega Greg Raymer, vincitore nel 2004 del Main Event delle World Series of Poker, “ma capita spesso di andare rotti contro starting-hand come A-K o K-Q, quando il piatto è grande, oppure di ottenere un fold generale quando in mano si ha la best hand”.

E la situazione peggiora quando ci si trova ad agire da fuori posizione, come infatti ci dimostra lo stesso Raymer in questa mano giocata al Main Event delle WSOP 2009.

Con bui 100/200, Greg apre da middle position con a k e l’oppo da small blind 3-betta di 1.500 con k j . “Aveva re-raisato molto velocemente, ma forse l’aveva fatto perchè in precedenza avevo detto a quelli del tavolo che avrei rilanciato pre-flop con ogni mano fin quando non avessi perso un piatto.”  Raymer si adegua per il call e sul flop arrivano 2 9 6 . L’altro punta 2.000 e “The Fossilman” chiama ancora una volta.

“Dopo che ha fatto quell’instant-bet sul flop ho pensato subito che potesse aver una over-pair” continua il Pro di PokerStars. “Il board non era coordinato. Sì certo, c’erano due carte di fiori, ma non c’era motivo di ritenere che avesse potuto aiutare qualcuno di noi due. Ho fatto call con A-K perchè pensavo che un Asso od un Kappa fossero buoni. Lo mettevo su 10-10, J-J oppure pocket queens.”

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Sul turn scende un k ed entrambi centrano una top pair ma con Raymer a guidare con il kicker migliore. Lo small blind punta di nuovo soltanto 2.000: “A quel punto ho davvero considerato l’idea di rilanciare, perchè ero abbastanza certo di avere il punto più alto e quindi volevo che mettesse altre chips nel piatto. Però, in verità, non ero troppo convinto che lui potesse callare il mio raise. Se avessi soltanto visto al turn, e sul river non si presentava una scary card, c’erano ottime probabilità che avrebbe puntato ancora, o quantomeno check/callato una mia bet”.

Sul river arriva infine un 4 e l’avversario fa check, mentre Raymer punta 6.000. “Era il massimo che pensavo avrebbe chiamato. Poteva sembrare un bluff, e poi nel piatto c’erano già 11.000 circa, quindi la size mi sembrava adeguata.” L’oppo infatti vede mostrando i suoi K-J.

“Proprio non mi aspettavo che girasse quelle carte. Pensavo piuttosto che avesse una mano legittima per 3-bettare. Praticamente si è infilato da solo in uno spot difficile da gestire, dove si è verificato esattamente quello che poteva succedere, ossia hittare la top pair ma non essere buono.”