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La Bankroll challenge del pro di 888Poker Aaron Barone: da 2.500$ a 10.000$ in sei giorni di tornei, i consigli

562 tornei low stakes in sei sessioni di gioco per un guadagno di 8.780$ accumulato in 68 ore totali davanti al PC. Dopo la sfida sul volume dello scorso maggio, i giorni scorsi il professionista di 888Poker Aaron Barone ha intrapreso un altro challenge che riguada i tornei di poker online.

Stavolta la sfida era basata su obiettivi di profit: Barone infatti doveva raggiungere un bankroll di 10.000$ partendo da un quarto esatto della cifra. Dopo aver raggiunto l'obiettivo, lo statunitense di origine italiana ha riversato sul social X gli insegnamenti che ha tratto dal challenge.

I motivi della sfida

Per iniziare, Barone spiega di aver intrapreso la sfida per diverse ragioni, tra le quali c'erano anche il rompere la monotonia del grinding in mezzo a un downswing e il provare che il 'poker dream' è sempre vivo.

"Ero stanco di leggere tutti quei post apocalittici sullo stato attuale del poker. Volevo provare a quelle persone che si sbagliavano e, cosa ancora più importante, mostrare agli altri che il poker dream è ancora ben vivo. Sei giorni e 562 giorni dopo la sfida è completata. Ecco cosa ho imparato sullo stato attuale dei low stakes a online poker e sul poker dream."

Sono solo un tizio che ha scoperto di saper cliccare sui tasti molto velocemente e, il più delle volte, nell'ordine giusto. Se uno come me è riuscito a ottenere risultati nel poker online, perché non dovrebbero riuscirci anche altri?

Aaron Barone

Il volume è il Re

Per Barone, il primo insegnamento della sfida riguarda un errore commesso da tanti, sia professionisti che aspiranti tali: non giocare abbastanza.

"I tornei di poker sono un formato ad alta varianza. Anche i più forti possono affrontare lunghi periodi in cui i risultati non riflettono le loro abilità. Il livellatore è il volume di gioco. Ogni mano è un'altra opportunità di realizzare il tuo edge. Più giochi più opportunità avrai di vedere quell'edge diventare profit.

In questa sfida ho giocato 562 tornei, rebuy esclusi, in sei giorni. Per alcuni giocatori di tornei, quello è il volume di un intero mese. Non puoi controllare la varianza nel breve periodo, ma puoi controllare il numero di opportunità che ti dai per sconfiggerla"

Il grafico del challenge di Barone

Attieniti ai fondamentali

Per Barone battere i low stakes non richiede una comprensione della teoria ai suoi livelli più alti. Non che solver, bilanciamento e GTO siano irrilevanti, ma l'abilità sta più nel padroneggiare i fondamentali del poker in modo da exploitare gli avversari che non li padroneggiano.

"In questa sfida mi sono ritrovato a giocare straightforward molto più del solito. Value bettare sottile, prende linee molto sbilanciate e bettare sulla incapacità di aggiustarsi del mio avversario. In larga parte ha funzionato.

Per essere onesti, alcuni regular erano tecnicamente a posto, hanno contrattaccato le mie strategie e sono rimasto genuinamente impressionato dal loro gioco. Ho cercato di evitarli. Ma il regular medio che ho affrontato aveva dei leak che sono stato in grado di identificare ed exploitare, e gli avversari ricreativi medi regalavano i loro stack in ogni fase del torneo. Visto l'elevatissimo numero di questi giocatori nel field, è vitale sapere come batterli. Ripeto, non si tratta di giocare a poker in modo perfetto ma di riconoscere il poker imperfetto degli avversari e di avere un piano d'azione per punirlo."

Giocare straightforward: il significato

Nel poker giocare “straightforward” significa giocare in modo diretto e lineare, senza ricorrere troppo a bluff, trappole o mosse elaborate.

In pratica:
- Con una mano forte punti o rilanci per ottenere valore.
- Con una mano debole passi, evitando di inventarti bluff complicati.
- Preferisci la scelta più semplice, senza cercare di ingannare continuamente l’avversario.

Scegli bene i tornei

Il pro di 888 dice di aver parlato con molti regular dei mid- e high-stakes constatando l'opinione comune secondo cui molti di loro probabilmente guadagnerebbero di più a giocare livelli più bassi. Barone dice che sotto molti aspetti i professionisti di poker sono come falene attratte dalla stessa fiamma: i tornei più importanti, i buy-in più alti, le vincite più vertiginose... Ma proprio come falene intorno a una fiamma, tanti finiscono per scottarsi.

"Uno dei motivi per cui ho messo dei paletti a questa sfida era fare in modo che fosse il mio edge, accumulato nel corso di migliaia di tornei, a portarmi oltre la soglia dei diecimila dollari. Ovviamente speravo in una grossa vincita ma la verità è che non ne avevo bisogno. In ogni sessione ho avuto l'occasione di vincere più di diecimila dollari e chiudere la sfida con un colpo clamoroso. Non ci sono riuscito ma è normale. Eppure, nonostante ciò, ho concluso la sfida al sesto giorno.

L'obiettivo era scegliere i migliori tornei, non i più grandi"

Esecuzione, non scuse

Barone riconosce che il gioco è diventato più difficile e che il poker online ha dei problemi da risolvere, ma crede che questa per molti giocatori che vogliono auto-assolversi sia una giustificazione.

"La verità è che la maggior parte dei pokeristi non studia abbastanza e/o, per una ragione o un'altra, non riescono a trasformare le conoscenze acquisite in decisioni profittevoli ai tavoli."

Il pro di 888 riconosce di aver sperimentato qualcosa del genere durante il passaggio dai Sit agli Spin'n'go.

"Venivo letteralmente annientato, surclassato dagli altri regular. Dal fondo della mia mente una voce insistente continuava a ripetermi: "Forse non sei abbastanza bravo". Invece di cercare fattori esterni da colpevolizzare, ho dato ascolto a quella voce. Ho studiato. Sono migliorato. Sono diventato più forte. Puoi farlo anche tu. A prescindere dal tuo livello attuale, il tuo percorso di apprendimento non è ancora concluso. La capacità di assumersi le proprie responsabilità è forse la dote più sottovalutata di un giocatore di poker di successo".

Il sogno è sempre vivo

Infine Barone ribadisce uno dei motivi per cui aveva iniziato la sua sfida, ovvero dimostrare che il 'poker dream' è ancora vivo.

"La mia esperienza in queste sei sessioni ha confermato ciò in cui credo da tempo: nel poker si può ancora guadagnare, specialmente ai livelli più bassi, a patto di essere disposti a impegnarsi a fondo. [...] In sostanza ritengo che i miei risultati, e il metodo che ho seguito, siano replicabili. Non mi considero un fenomeno assoluto né un genio che sarà ricordato accanto ad Einstein. Sono solo un tizio che ha scoperto di saper cliccare sui tasti molto velocemente e, il più delle volte, nell'ordine giusto. Se uno come me è riuscito a ottenere risultati nel poker online, perché non dovrebbero riuscirci anche altri? Il sogno è ancora vivo"

Assopoker Cup dal 12 novembre

Assopoker, anche quest'anno, organizzerà il torneo per la propria community. L'appuntamento è a Campione d'Italia dal 12 al 16 Novembre. E stasera sarà in programma per il Club del Poker il freeroll con un ticket in palio.

La seconda edizione dell'Assopoker Cup riserva delle sorprese per tutti i players: attenzione soprattutto ai 50.000€ in Mystery Bounty aggiunti al montepremi. Puoi scoprire come qualificarti con il Club del Poker, consultando il nostro articolo che vi svelerà diversi dettagli.

In particolare, il prossimo freeroll di qualificazione all'Assopoker Cup è in programma mercoledì 28 ottobre. Mentre stasera (lunedì 26 ottobre) è in programma il satellite su PokerStars.it con buy-in da €50 e almeno due pacchetti (buy-in più una congrua somma per le spese della trasferta a Campione).

Per partecipare al Freeroll di mercoledì e qualificarti alla Assopoker Cup, oltre ad avere un conto attivo su PokerStars,  bastano tre semplici passi per avere la password necessaria all'iscrizione:

  • 1. Essere iscritti al nostro canale Telegram del Club del Poker
  • 2. Seguire il Link che verrà pubblicato il giorno del Freeroll
  • 3. Completare il "Quiz" e visualizzare la PASSWORD!
Giornalista
Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico si è appassionato al poker e dal 2012 è diventato il suo pane quotidiano. Intanto ha scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco. Vive in Maremma dove è riuscito a realizzare il sogno che aveva preso forma nella sua mente da piccolo davanti a un 486 con 4Mb di RAM, ovvero lavorare comodamente da casa scrivendo al computer. Laurea magistrale in scienze della comunicazione, da venti anni iscritto all'Ordine dei Giornalisti, prima di conoscere il poker si è occupato di cronaca sulla stampa quotidiana nazionale e di musica su quella periodica, quest'ultima soprattutto per entrare gratis ai concerti. Poi ha creato e diretto per cinque anni un freepress bilingue turistico-locale. Al termine di questa esperienza il suo percorso si intrecciò con il NLHE grazie a un amico che giocava su Full Tilt Poker.