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Daniel Cates pessimista sul futuro del poker online

Ha appena ricevuto un assegno milionario da Full Tilt Poker, recuperando gran parte di quel bankroll che era da tempo bloccato, eppure a quanto pare questo non è bastato a Daniel Cates per guardare al futuro con ottimismo.

Alcuni giorni fa, al pari di molti altri professionisti, “jungleman12” ha finalmente visto depositata sul proprio conto corrente l’importante somma, apparentemente senza che questo abbia suscitato particolare sorpresa da parte della propria banca: “Ero praticamente sicuro che mi avrebbero telefonato, ma invece non è accaduto – ha dichiarato a Remko Rinkema per igaming.org – adesso potrò vendere meno quote e giocare in partite più alte, conto di sedermi regolarmente al Deuce to Seven $2.000/$4.000″.

Lo statunitense rimpiange anche di non essere ospite gradito nelle partite che contano di Macao, dove altrimenti si sederebbe volentieri: qui del resto solo in pochissimi sono ammessi, e per ironia della sorte uno fra questi è Tom Dwan, che si è sempre rifiutato sia di concludere la loro sfida che di pagare la scommessa relativa.

Daniel “jungleman12” Cates vede nubi nere nel futuro del poker online (photo courtesy WPT)

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Non è però per questo motivo, che Cates si lascia andare a previsioni cariche di pessimismo: “Credo che l’intero settore del poker online stia morendo, non dico che succederà adesso ma penso che accadrà in futuro. L’azione continua a calare ulteriormente, da quando c’è stato il Black Friday il mio win rate è calato di circa il 30%, e questo è in gran parte dovuto al fatto che ci sia molta meno azione di prima”.

Che il poker online non goda più della popolarità di qualche anno fa non è un mistero, e naturalmente il fatto che gli Stati Uniti non possano più giocare come un tempo a livello globale incide non poco. Daniel Cates però rappresenta un’elite, che ha bisogno di confrontarsi a livelli davvero elevati, terreno di caccia per pochi.

Chi si confronta a quei livelli non a caso quando si tratta di giocare punta tutto sulla Cina, ma è un investimento a lungo termine: bisogna trascorrere del tempo da quelle parti, tessere amicizie, guadagnare la simpatia e la stima di qualcuno che possa farti accomodare sulla sedia giusta. Cates, al pari di molti altri, non è ancora pronto a questo sacrificio, ma chissà che in futuro non possa finire col cambiare opinione.