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Giuseppe Ruocco in compagnia della fidanzata

Giuseppe ‘peppruocc’ Ruocco, il Batman del poker: “Me la gioco coi migliori”

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Non sarà come Bruce Wayne, miliardario playboy di giorno ed eroe mascherato di notte, ma nel suo piccolo anche Giuseppe ‘peppruocc’ Ruocco ha vissuto a lungo una doppia vita. La mattina impeccabile in giacca e cravatta, da buon avvocato; la sera cuffie e computer per grindare a più non posso.

Profitto medio di € 40,01 euro a uno stake medio di 17,77, per un ROI medio del 195% – di cui “sono gelosissimo, anche se so che non potrà rimanere così alto” – e € 36.046 vinti. Andasse avanti così distruggerebbe ogni record, ma chiaramente un campione di soli 901 tornei non è sufficientemente ampio per essere davvero significativo: sappiamo bene come la varianza influisca molto, sia in negativo che in positivo, nel breve e persino nel medio periodo.

Ciò non toglie che tra i grinder italiani in rampa di lancio ci possa essere questo ragazzo campano, recente vincitore dell’Evento #19L delle SCOOP 2015, un torneo Six Max che gli è fruttato un primo premio di € 2.337. Dove tra l’altro ha battuto un altro giovane che sta facendo parlare di sé, Luigi ‘Il-Giuglia’ D’Alterio.

“Luigi era l’unico che mi impensieriva davvero – ci racconta in esclusiva Giuseppe – Ma c’era rispetto reciproco tra di noi, che ormai ci conosciamo essendo dei regular. Siamo arrivati entrambi al Day 2 a 30 left e al final table abbastanza in scioltezza”.

‘peppruocc’ aveva chiuso il Day 1 da chip leader e ha finito per conquistare il torneo: “Era un evento low, quindi non c’erano molti nomi altisonanti rimasti. Luigi era chip leader al final table, ma sono risalito rapidamente fino ad appaiarlo una volta rimasti in tre”.

Il grafico di 'peppruocc'
Ecco come si presenta momentaneamente il grafico di ‘peppruocc’

‘gasse85’, poi secondo, gli ha dato del filo da torcere più per fortuna che per meriti, afferma candidamente Giuseppe: “Sarà rimasto short almeno una decina di volte, ma riusciva sempre a raddoppiare nonostante partisse con la mano peggiore. Alla fine, una mano rocambolesca dopo l’altra, me lo sono ritrovato in heads up. Però ero in vantaggio netto e la sfida non è durata molto”.

Ma chi è davvero Giuseppe ‘peppruocc’ Rocco? “Ho iniziato a giocare ai tempi dell’università. All’inizio era soltanto un passatempo, da condividere con gli amici, un po’ come la partitella di calcetto. Ma il poker mi ha rapito subito: competizione, psicologia, elementi che mi hanno sempre affascinato”.

Dopo un primo periodo in cui utilizzava le vincite nei tornei low stake per pagarsi gli studi, Giuseppe ha capito che poteva fare il cosiddetto salto di qualità: “Ad un certo punto avevo due vite: avvocato la mattina, grinder la sera. Ci sono state notti in cui ho dormito anche solo tre ore, visto che oltre ai tornei gioco anche il NL50 e il NL100.

Due persone in particolare lo hanno aiutato: “La mia ragazza mi è sempre stata vicina, anche e soprattutto nei momenti no. E poi un caro amico, con cui ho condiviso il sogno del poker e gran parte del mio percorso in questi anni. Lui è stato fondamentale nella crescita e nel confronto, ma un’opportunità lavorativa ci ha separato: gli auguro tutto il bene di questo mondo”.

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Da qualche mese, Giuseppe ha deciso di lasciare momentaneamente la sua carriera di avvocato per dedicarsi in maniera più completa al poker: “A febbraio sono arrivato al final table del Sunday Special e nel Main Event TCOOP. Lì ho capito di poter competere con i più forti. I risultati ottenuti alle SCOOP sono i più recenti. Ho anche sfiorato l’orologio nell’evento 25, vinto da quello che considero uno dei regular migliori, ‘GoodGirlsXXX’. Mi rimane un po’ l’amaro in bocca per il 58° posto al Main Event SCOOP“.

Giuseppe – che ha solo 26 anni, da notare – ce ne spiega il motivo: “La mia smania di giocare solo per i massimi mi ha portato a giocare un colpo decisivo praticamente in coin flip, nonostante fossi sopra average e con un field rimasto non esattamente irresistibile”.

‘peppruocc’ non usa falsa modestia, come ormai avrete capito: “Sono un tipo estremamente ambizioso. Se lo terrò profittevole, farò anche io il grande salto per giocare nel poker online .com, per confrontarmi con l’elite mondiale. Ma vediamo quest’anno come va”. Sicuramente è un po’ presto per stabilire se il ventiseienne può davvero affermarsi ad alti livelli, ma questo lo sa bene anche lui.

Il giovane grinder spera di ripercorrere le orme di Dario ‘MadGenius’ Sammartino e di Carlo Savinelli, due player che stima molto e che sono nativi della sua stessa regione. “Ovviamente ammiro Mustapha Kanit, per quello che sta combinando sul .com e in giro per il mondo, ma mi piacciono anche Antonio Bernaudo e Davide Marchi“.

Il campano ha le idee chiare e vuole provare anche il poker live: “Avrei voluto partecipare all’IPO 18, ma non ho potuto. Sicuramente per diventare completi occorre fare esperienza anche dal vivo. Sto pensando se partecipare al prossimo Mini IPT Saint Vincent o all’Only The Barracudas.

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