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Il vincitore del Monster 50 Andrea 'lercho90' Lo Cascio"Avevo paura di BLF0RZ41NT3R"

Abbiamo visto che il Monster 50 MicroMillions di PokerStars Poker Sisal Poker si è concluso ieri notte con la vittoria di 'lercho90' dopo un deal a cinque.

A neanche 24 ore di distanza abbiamo 'pizzicato' il vincitore, che risponde al nome di Andrea Lo Cascio, 35enne di Besano, in provincia di Varese, che da un anno a questa parte ha iniziato ad approcciare il poker in modo professionale. Ecco la trascrizione della nostra chiacchierata telefonica. Qui invece trovi il racconto del torneo con le mani di tutte le eliminazioni del tavolo finale.

Il percorso con il poker

Ciao Andrea, da quanto tempo giochi a poker?

Ho sempre giocato da quando avevo 20 anni, in maniera amatoriale. Negli ultimi due o tre anni ho approcciato il poker in modo più professionale. L'anno scorso ho smesso di lavorare come gommista in Svizzera perché il lavoro non mi soddisfaceva più, sentivo il bisogno di cambiare vita. Mi sono tuffato nell'unica cosa che mi piaceva davvero.

Hai avuto dei coach nel tuo percorso?

Il mio coach è Andrea Cardinali, ho iniziato coi suoi corsi prima di passare alle lezioni private. Poi per qualche mese è subentrato 'ChrisChris19' e poi negli ultimi mesi sono tornato con Andrea. In questi mesi secondo me ho fatto uno step in avanti davvero importante.

Giochi anche dal vivo?

Sì, ho sfiorato la picca al Pokerstars Open Mystery Bounty 400, ho fatto runner-up. I mystery bounty non sono i tornei che preferisco ma i risultati dicono diversamente.

Sono arrivato all'inizio delle Mystery Bounty con 160x ma non ho fatto particolari spitate per le taglie.

Andrea Lo Cascio

Il racconto del Monster 50

Come è andato il Monster 50?

Non ricordo tantissimo, il day 1 è stato lineare, ho subito trovato un raddoppio e sono andato monster deep subito all'inizio. Poi con i livelli da venti minuti di durata ho galleggiato sempre intorno ai 150x. Il day 2 è iniziato come era finito il primo day. Non ho mai rischiato niente. Ho vinto degli showdown importanti, anche perché la gente shovava allegra per accumulare stack per le mystery. Ho trovato buoni spot.

Con l'arrivo delle mystery bounty quanto hai allargato i range di call?

Sono arrivato all'inizio della fase mystery bounty con 160x ma non mi sembra di aver fatto particolari spitate per le mystery. Con le taglie misteriose sono stato un pelino sfortunato, ne ho prese 13 in tutto ma quasi tutte dell'importo base. Il torneo è andato avanti abbastanza tranquillo finché non ho perso un po' di spot sfortunati in blind war e mi sono trovato a 30x attorno agli 80 left. Poi sono arrivate due mani importanti.

Racconta.

Nella prima apro AA da utg, un pari stack shova dritto 30x AQ, vinco questo spot e vado a 60x. Da lì gestisco facilmente e poi arriva un altro spot importantissimo che mi lancia. Limpa utg, io isolo x5 AA con 65x. Oppo gioca 53x e isolo grosso perché mi sembra bello allegro. Lui fa 12bb e io shovo dritto perché ha solo top range. Infatti gira KK, grazie al cooler a favore volo a 120x e da lì in poi applico aggressione continua. Faccio valere il mio stack e arrivo al final table da chipleader.

L'avversario più temuto

Al tavolo finale c'era qualche avversario che ti intimoriva?

L'unico di cui avevo paura era 'BLF0RZ41NT3R', che ho bustato pre final table in una mano molto bella in cui l'ho fatto bluffare coi blocker mentre avevo colore nuts. Lì ho tirato un po' un sospiro di sollievo, era uno di quegli avversari che non volevo avere in fondo perché sono duri da battere. Al tavolo finale credo solo 'alupoalupo' fosse un reg.

Che ragionamenti ti hanno portato ad accettare il deal?

Dico la verità, erano le sei del mattino, giocavo 65x, tre avversari erano intorno ai 50x e uno aveva 25x. Mi ero detto di deallare a 4 left perché non si sa mai, alla fine basta una mano storta per cambiare tutto. Alla fine non era il Sunday Million, ho preso poco più del secondo.

Dopo l'accordo fondamentalmente giocavate solamente per le taglie misteriose: sono cambiate le dinamiche?

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Guarda, nella mano subito dopo il deal ho spillato JJ e subito dopo la mia apertura uno ha shovato 40x. Mi son detto che non avrei mai foldato, lui aveva TT. Poi i giochi sono andati più tranquilli tranne uno che continuava a giocare per vincere perché volevo il badge MicroMillions. Ma anche io non ce l'avevo.

Il grafico

Su PokerStars 'lercho90 conta 13.836 tornei a buy-in medio 16,23€ per un guadagno complessivo di 56.349€. Nel disegno del suo grafico si vede chiaramente un prima e un dopo.

"I primi due anni non arrivavano risultati e mi chiedevo perché. Adesso lo capisco: lavoravo tutti i giorni nove ore e poi mi mettevo a grindare!"

grafico andrea lercho90 lo cascio

L'esultanza e i progetti pokeristici

Anche tu volevi il badge?

Certo, che abbiamo deallato o no quando arriviamo lì mi interessa arrivare primo e basta. In più dopo il deal non sapevamo se comunque c'era una percenutale tenuta da parte per il vincitore. Non c'era niente ma per sicurezza gioco per arrivare primo.

Dopo la vittoria hai esultato?

Ero contentissimo! L'unica cosa è che ero da solo perché la mia ragazza era andata a fare due giorni fuori con l'amica e il bimbo. Mi ha chiamato subito un amico che era contentissimo. Sicuramente festeggeremo tutti insieme.

Questa vittoria cambierà qualcosa delle tue abitudini pokeristiche?

Live al momento non posso fare trasferte estere perché sono diventato papà da due mesi e non ho tempo effettivo. Le uniche vado a Campione e Mendrisio. Dovesse capitare, due o tre giorni potrei anche andare a Rozvadov, ma è molto nel forse. Sull'online stavo gia aumentando un pelino l'abi, ma penso che resterò come stavo già giocando adesso.

Siamo ai saluti!

Volevo sicuramente ringraziare il mio coach Andrea Cardinali, cui devo tutto quello che mi sta avvenendo negli ultimi anni. Un sentito ringraziamento anche a tutti i ragazzi del gruppo di studio. Dedico la vittoria alla mia ragazza, a mio figlio e ai miei familiari, oltre che a “omar9222” che è un grande amico e il mio miglior fan.

Giornalista
Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico si è appassionato al poker e dal 2012 è diventato il suo pane quotidiano. Intanto ha scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco. Vive in Maremma dove è riuscito a realizzare il sogno che aveva preso forma nella sua mente da piccolo davanti a un 486 con 4Mb di RAM, ovvero lavorare comodamente da casa scrivendo al computer. Laurea magistrale in scienze della comunicazione, da venti anni iscritto all'Ordine dei Giornalisti, prima di conoscere il poker si è occupato di cronaca sulla stampa quotidiana nazionale e di musica su quella periodica, quest'ultima soprattutto per entrare gratis ai concerti. Poi ha creato e diretto per cinque anni un freepress bilingue turistico-locale. Al termine di questa esperienza il suo percorso si intrecciò con il NLHE grazie a un amico che giocava su Full Tilt Poker.
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