Con un messaggio privato sui social si è palesato il vincitore del Sunday Million Half Price. Dietro al nickname 'L4MiN3YAMAL10' c'è Andrea Maiolino, un ragazzo di Catania che lavora in aeroporto.
Il 28enne ci ha raccontato il percorso di studio e passione che lo ha portato a questo successo, oltre alle mani chiave del torneo, alla trattativa al final table e ai progetti per il futuro, non solo sul poker online.
Chi è Andrea
Ciao Andrea, per iniziare raccontaci il tuo percorso con il poker: quando hai iniziato a giocare?
Ciao a tutti! Il mio percorso con il poker in realtà è semplice: ho cominciato a giocare a 19 anni, così, per divertimento. Ero convinto di saper giocare, di conoscere il poker, e ho sempre giocato in una sala qui a Catania dove si facevano dei tornei. È cominciato tutto da lì.
Online invece?
Online ho iniziato da poco, da quando ho deciso di prendere il poker più seriamente, circa 8-10 mesi fa. Ho cercato un coach qui a Catania, ho fatto le prime dieci lezioni, poi altre cinque, e poi ho interrotto. Adesso riprenderò perché questa esperienza mi ha insegnato che non si smette mai di imparare. Al di là di questa vittoria, vedo il poker come una passione: una cosa che mi piace e che mi rende sereno, nonostante i momenti positivi e negativi che ci possono essere ai tavoli.
Oggi in media quanto giochi? Dedichi del tempo anche allo studio?
Dipende dalle settimane e dalla stanchezza delle giornate. Non gioco tutti i giorni, ma tre giorni a settimana sicuro. Apro i tornei principali perché quelli più piccoli non mi piace giocarli.
Per lo studio, una volta a settimana faccio lezione con il coach. Da solo, quando sono indeciso su delle mani che ho giocato, analizzo gli spot su GTO Wizard. Ogni tanto gioco cash game, ma non online.
Il racconto del Sunday Million
Veniamo al Sunday Million che hai vinto: raccontaci le mani più grandi che ti hanno messo in discesa il percorso per il final table.
Il day 1 è andato tranquillo. A inizio torneo ho avuto subito un cooler a favore: ho preso lo stack a un avversario con una coppia di re che ha retto contro la sua coppia di dame. Da quel momento non ho avuto chissà quali mani, né nel bene né nel male. Ho giocato pulito, solo gli spot che ritenevo migliori, e sono passato al day 2 in circa 450ª posizione su 1007 rimasti.
Il day 2 è andato allo stesso modo, senza niente di particolare da segnalare. A quelli che scrivono "ci vuole il c..., di qua, di là", dico che io non ho avuto solamente fortuna. Ho perso un 80/20 con coppia di jack contro una coppia di sei che ha preso il sei al river.
Subito dopo siamo arrivati in the money e si sono sbloccate le bounty. Ho perso un altro 80/20, con coppia di dieci contro coppia di otto che ha preso l'8 al flop. Poi ho perso un coinflip con 8-8 contro un avversario che aveva circa 8 bui, poi un'altra mano sempre con coppia di otto con le bounty già attive: ho chiamato lo shove di un ragazzo che aveva già vinto la top bounty da 10K, siamo andati allo showdown e lui con A-K ha preso il re al river.
Lì sono rimasto con 8 bui e mezzo e il morale era un po' sceso, eravamo 250 left. Però sono riuscito a risalire con una coppia di jack chiamata da A3 off sempre per il discorso bounty. Poi spot dopo spot sono risalito giocando solo mani postflop, senza all-in preflop.
Quando è arrivata la zona premi come hai approcciato le mystery bounties? Hai fatto dei call particolarmente larghi per cercare di vincere le taglie misteriose?
Ho approcciato il torneo prevalentemente come un torneo normale. Le top taglie erano state polverizzate quasi tutte in brevissimo tempo, quindi ho deciso di adottare una strategia normale.
Ho vinto delle taglie con colpi legittimi: aprivo mani standard e chiamavo con mani standard, nessuna mano particolarmente larga. Sono stato sfortunato a vincere solo taglie piccole fino al tavolo finale: la taglia da 5.000€ l'ho presa al final table, quando eravamo in cinque.
Ho esultato, e tanto. Per fortuna erano le nove e mezza di mattina e penso fossero già tutti svegli nel condominio dove abito.
Andrea Maiolino
Final table e deal
Arrivato al tavolo finale conoscevi qualche avversario? Intanto il Mini Millions a che punto era? Come ti sei trovato a gestire in contemporanea le fasi finali dei due tornei? Quali sono state le mani più importanti del final table?
Non conoscevo nessuno, non c'era nessun reg. Mi sono dato come linea guida l'aggressività: il primo posto era importante, quindi ho aperto mani un po' più larghe dalle posizioni giuste.
Il Mini Millions l'avevo già lasciato mentre ero al final table dell'altro torneo, ed ero un po' arrabbiato perché sapevo di aver commesso un errore a 10 left che, secondo me, mi ha compromesso il primo posto. Lo avrei potuto vincere tranquillamente, anche se poi non si sa mai. Sarà stata la stanchezza, ma quell'errore mi ha fatto perdere buona parte dello stack e sono arrivato al final table con 11 buy-in. Li ho raddoppiati, ho cercato di sopravvivere, ho passato mani importanti e, quando ero il più short del tavolo, ho shovato una mano standard dal bottone: mi ha chiamato il chip leader e sono uscito.
Nel final table del Sunday Million, invece, di mani importanti ne ho avute poche: sono stato card dead quasi per tutto il tavolo. Ho visto una volta jack-jack e una volta asso-donna suited. La mano più importante è stata senza dubbio quella a tre left, quando io avevo gli assi e 'Pallottola89' le dame. Ha cambiato gli equilibri anche per la questione deal.
A proposito di deal, ho visto che da 6 left in poi sei stato tu a spingere per chiudere l'accordo: perché lo volevi così tanto?
Le ultime taglie rimaste erano una da 5.000, una da 250 e una da 149, se non ricordo male. A 6 left ho spinto per il deal, sì. Eravamo tutti con stack simili ed era il mio primo torneo importante a livello economico: in questo momento spostava tanto. Facendo i conti, a 6 left prendevo 32.000 euro, e qualcosina mi serviva.
Secondo te il giocatore che non voleva fare deal perché cliccava sulla spunta?
Sul giocatore che cliccava la spunta e poi rifiutava non voglio esprimermi troppo, perché mi ha fatto penare e l'ho detestato davvero. Non so se si divertisse a scherzare. Poi però è stato punito dal karma: quando tiri troppo la corda, va sempre a finire così.
Festeggiamenti e progetti
Dopo l'ultimo showdown hai esultato? Come hai fatto a restare sveglio e vigile? C'è stato qualche momento in cui hai accusato la stanchezza?
Ho esultato, e tanto. Per fortuna erano le nove e mezza di mattina e penso fossero già tutti svegli nel condominio dove abito. Ero sveglio perché per me era un sogno, un obiettivo, era tantissimo, come tutti i tornei che gioco. La stanchezza non l'ho mai accusata, se non appena finito il torneo, ma l'adrenalina era così alta che non sono riuscito a dormire fino a dopo pranzo.
Questa iniezione al bankroll cambierà in qualche modo le tue abitudini pokeristiche? Quali sono i tuoi progetti? Pensi che ti cimenterai anche nel poker live?
A livello pokeristico cambia poco, perché non ho intenzione di multitablare tutti i tornei: ce ne sono che non mi appassionano e non mi divertono, perché hanno montepremi bassi. Farò sempre i soliti tornei.
I miei progetti sono tornare a studiare, mettermi sotto e continuare le lezioni con il mio coach. Il live già lo praticavo: sabato parto per Malta, dove ci sono degli eventi, e giocherò quei tornei nella speranza di un bis clamoroso.
Siamo ai saluti, se vuoi dire qualcosa, anche dediche o ringraziamenti, è questo il momento!
Questo punto per me è il più importante. Ringrazio prima di tutto mia moglie, la mia compagna, che mi è sempre stata vicina anche nei momenti più particolari. Poi mia mamma, che mi è stata vicina. Ringrazio mio figlio per esserci: ha quattro anni e si chiama Filippo, come mio padre che non c'è più. Sono sicuro che mi ha guardato dall'alto e mi ha fatto questo regalo, arrivato nel momento giusto. Sono felice. E ora si torna in pista.
Assopoker Cup dal 12 novembre
Assopoker, anche quest'anno, organizzerà il torneo per la propria community. L'appuntamento è a Campione d'Italia dal 12 al 16 Novembre. E stasera sarà in programma per il Club del Poker il freeroll con un ticket in palio.
La seconda edizione dell'Assopoker Cup riserva delle sorprese per tutti i players: attenzione soprattutto ai 50.000€ in Mystery Bounty aggiunti al montepremi. Puoi scoprire come qualificarti con il Club del Poker, consultando il nostro articolo che vi svelerà diversi dettagli.
In particolare, il prossimo freeroll di qualificazione all'Assopoker Cup è in programma mercoledì 28 ottobre. Mentre stasera (lunedì 26 ottobre) è in programma il satellite su PokerStars.it con buy-in da €50 e almeno due pacchetti (buy-in più una congrua somma per le spese della trasferta a Campione).
Per partecipare al Freeroll di mercoledì e qualificarti alla Assopoker Cup, oltre ad avere un conto attivo su PokerStars, bastano tre semplici passi per avere la password necessaria all'iscrizione:
- 1. Essere iscritti al nostro canale Telegram del Club del Poker
- 2. Seguire il Link che verrà pubblicato il giorno del Freeroll
- 3. Completare il "Quiz" e visualizzare la PASSWORD!


