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L’attacco ai piatti non rilanciati negli heads-up sit’n’go

Alfio Battisti, grande specialista di sit'n'go heads upNelle giuste circostanze e quando l’azione preflop non ha visto alcun rilancio, tentare spesso di rubare il piatto può rivelarsi una mossa decisamente vantaggiosa. Naturalmente, per ben calibrare un simile approccio, andranno soppesati accuratamente alcuni fattori chiave, in modo che gli attacchi possano dare i frutti sperati senza correre rischi eccessivi.

Uno degli elementi di base da considerare, prima di puntare su di un piatto non rilanciato, è sicuramente la posizione. Trovarvi infatti a parlare dopo un check dell’altro, costituirà sicuramente la miglior base di partenza. In secondo luogo, dovrete attentamente prendere in esame lo stile di gioco del vostro avversario, perchè la vostra azione potrà cambiare di molto a seconda se vi troviate di fronte un oppo loose oppure tight.

I loose aggressive,  infatti, saranno decisamente più propensi a chiamare le vostre puntate. Anche con qualcosa tipo K-high. Viceversa, un tight-passive sarà più incline a foldare con una mano simile, anche se in base alla texture del flop quella potrebbe essere al momento anche la mano migliore.
Il terzo fattore da valutare è poi sicuramente quello relativo alla forza della vostra mano, anche se non dovrete certo attendere di floppare almeno una coppia prima di puntare su un piatto non rilanciato. Entrate invece da subito nell’ordine di idee che dovrete provarci numerose volte, anche con combinazioni di carte relativamente deboli.

Comunque, tutte le mani che includono un asso oppure una figura saranno decisamente buone per vincere un piatto anche se non migliorano. Tenete però presente che, nonostante ciò, raramente saranno forti abbastanza da poter essere puntate per valore. Varrà quindi la pena provare a fare una bet sin da subito, avendo però l’accortezza di mettervi poi in modalità check/fold qualora si riscontri un qualche tipo di resistenza da parte dell’altro.
Le coppie basse e medie, invece, sono di solito abbastanza buone ma dovrete evitare di farvi coinvolgere in piatti troppo grandi, a meno che l’avversario non sia particolarmente loose. Naturalmente qualsiasi mano che chiuda una top-pair o meglio sarà sicuramente forte abbastanza per puntare per valore su ogni street.

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Nel caso che al flop prendiate una top-pair vulnerabile, cioè con un kicker basso oppure formatasi su un board ricco di progetti, dovreste comunque procedere allo stesso modo, tendendo magari ad overbettare leggermente il piatto in modo da scoraggiare il call dell’avversario.

Infine, le ultime mani da considerare sono i draw, che dovreste sempre giocare aggressivi perchè – almeno di base – la vostra mano sarà spesso buona anche se non completate un progetto. Ad esempio, se avete il nut flush draw ma non lo chiudete, il vostro asso potrà vincere il piatto una buona percentuale di volte.
In conclusione, il gioco negli heads-up sit’n’go è tutto basato sull’aggressività e quindi dovrete avere davvero dei buoni motivi per non passare subito all’offensiva. Attaccando allora i vostri avversari, soprattutto nei piatti non rilanciati e quindi più debolmente difesi, vi metterete nelle migliori condizioni per incrementare il vostro stack così da poter gestire meglio le fasi successive della partita.