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La polizia si schiera a favore del poker online in USA

La proposta di bandire il gioco online, poker online incluso, negli Stati Uniti d’America, avanzata la settimana scorsa dal senatore della South Carolina Lindsey Graham e dal Rappresentante dello Utah Jason Chaffetz, ha scatenato un effetto-domino che ha coinvolto persino il più grande sindacato di polizia made in USA.

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In un post comparso sul sito web del The Hill, quotidiano di Washington, il presidente del National Fraternal Order of Police, Chuck Canterbury (nella foto, mentre riceve un premio), ha inizialmente spiegato di cosa si tratta l’organizzazione da lui presieduta, che ha come finalità quella di “far sentire i cittadini sempre più sicuri”.

Per quanto riguarda la proposta di cui sopra, Canterbury ha affermato categoricamente: La nostra risposta in merito a proibire tutto il gioco online a livello nazionale è un no inequivocabile. Canterbury ha citato le statistiche riguardanti il gioco illegale: “Attualmente circa un milione di americani spendono quasi 3 miliardi di dollari su siti di gambling illegali. In base alla domanda, sappiamo che questi numeri continueranno a crescere in futuro”.

Partendo da qui, il presidente del FOP ha evidenziato i problemi di un’industria non regolamentata: “Questo significa che milioni di americani stanno giocando col fuoco, per molti motivi. Il mercato nero non prevede la verifica dell’età dei giocatori, per impedire che i minori possano giocare. Inoltre non ci sono requisiti che escludono i criminali dal mercato e non esiste supervisione sull’equità dei giochi”. Quindi la sentenza: Bloccare il gioco online significherebbe incrementare il mercato illegale e mettere a rischio ancora più persone.

L’idea di Canterbury è molto chiara: “Dovremmo mantenere il dirotto degli stati di regolamentare il gioco online entro i loro confini  e di reinvestire una parte dei profitti per assicurasi che i sistemi siano garantiti per tutti i consumatori”.

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Dare vita, insomma, a un circolo virtuoso “che permetterebbe alle forze dell’ordine di avere gli strumenti necessari per monitorare e chiudere le attività illegali”. Il presidente del National Fraternal Order of Police ritiene inoltre che un mercato ben regolato e ben monitorato del gioco online spingerebbe meno persone a rivolgersi al mercato nero del gambling. Questo, di conseguenza, diminuirebbe i profitti delle organizzazioni criminali.

Tornando alla proposta di legge Graham-Chaffetz, che non è stata ancora calendarizzata, pare che sia stata fortemente voluta da Sheldon Adelson, presidente e CEO della Las Vegas Sands, che da mesi ha intrapreso una dura battaglia contro il gioco online, tramite la creazione dell’ormai famigerata Coalition to Stop Internet Gambling.

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