Vai al contenuto
MTT Online natale
Logo PokerStarsLogo Sisal

Domenica il Main Event delle Winter Series: caratteristiche e strategia

E' scattato il conto alla rovescia che ci porterà, alla fine della settimana in corso, ad avere a che fare con il Main Event delle Winter Series, la kermesse che ci ha fatto compagnia per ben 4 settimane, prendendoci per mano nelle giornate finale del 2025 e quelle iniziali del 2026, coi tornei che avete trovato, e tutt'ora state trovando, sulle lobby di Sisal (poker) e PokerStars (poker) .

L'atto più importante di questa edizione, è secondo in ordine di importanza, solo al Sunday Million, conquistato nella notte tra il 5 e il 6 gennaio da "MaxCos" per un primo premio di €43.578+€4.579.

Ma il Main Event è tutto un altro paio di maniche e segnerà l'addio al festival online più ricco di sempre.

Andiamo a dare un'occhiata a tutte le caratteristiche di questo Main Event, senza dimenticare di dare un'occhiata ai Freeroll Club del Poker che mettono in palio dei ticket gratuiti, tra gli altri, per il Main Event del PokerStars Open di Campione.

Il Main Event delle Winter Series

Il Main Event delle Winter Series su PokerStars Poker Sisal di domenica 18 gennaio si presenta come uno di quei tornei che lasciano il segno e che, nel palinsesto online, riescono a mettere insieme accessibilità, giocabilità e un montepremi piuttosto elevato.

Il Buy In è pari a €100, per una formula 8-Max e Progressive KO, con un garantito da €400.000 che da solo spiega perché attorno a questo appuntamento si muove sempre parecchia attenzione.

Lo start è fissato alle 21:00 CET di domenica 18 gennaio, e già qui c’è il primo dettaglio che conta davvero per chi lo gioca: non è un classico “one shot” da chiudere in nottata, perché il torneo è multi-day e prevede una pausa dopo il livello numero 16, con ripresa il 19 gennaio alle 21:00 CET. In sostanza la prima giornata di domenica è quella in cui si costruisce (o si perde ) il tuo torneo, lunedì è il momento in cui lo si deve traasformare prima in deep run e poi in valore monetario.

La struttura

Dal punto di vista della struttura, l’impianto è comodo e “da evento grosso”: 50.000 chips di stack iniziale e livelli da 20 minuti, con partenza a 75/150 ante 15.

Non è una struttura lentissima, ma ti dà il tempo per giocare ciò che coloro stanno a contatto con "l'attrezzo", il poker vero, soprattutto nelle prime ore, senza finire subito in modalità push/fold. In più c’è un elemento che cambia parecchio il contesto: la late registration è lunghissima (25h 40 min) e c’è 1 re-entry disponibile nel periodo di registrazione tardiva.

Questo significa che una buona fetta di field comincerà a prendere parte al torneo con alcuni livelli di ritardo, e in certi momenti potresti avere al tavolo avversari “freschi”, con stack di partenza e più voglia di metterle in mezzo visto che il suo potere di acquisto e il suo peso specifico saranno meno forti rispetto a quelli che si hanno entrando nei primissimi livelli, mentre tu sei già passato attraverso ore di dinamiche e selezione naturale e dovrai cercare di dare importanza a questa dinamica.

Il Garantito da €400.000

In relazione al buy-in, il torneo è strutturato in questo modo: €45 vanno nel montepremi regolare, €45 nel montepremi taglie e €10 sono di fee. Ed è qui che la formula Progressive KO diventa il cuore della strategia: ogni player ha una taglia iniziale di €45 sulla testa, e quando elimini qualcuno incassi il 50% della sua taglia in quel momento, mentre l’altro 50% si “somma” alla tua, facendoti diventare un bersaglio più appetibile.

Il minimo che puoi incassare per un’eliminazione, in pratica, è €22,50. È un sistema che tende ad aumentare l’azione: non perché si debba giocare a caso, ma perché ogni all-in non è mai solo chips, è anche denaro immediato e potenziale futuro.

Districarsi tra KO - PKO - MYSTERY BOUNTY

Per i giocatori alle prime armi, ecco un piccolo recap per districarsi tra le varie tipologie di tornei più battute.

Nei tornei KO (Knockout) una parte del buy-in finisce in una “taglia” fissa: quando elimini un avversario incassi subito quel valore (o una quota stabilita) e il resto del buy-in va nel montepremi classico.

Il PKO (Progressive Knockout) funziona in modo simile, ma con una differenza sostanziale: ogni volta che fai un’eliminazione incassi solo una parte della taglia dell’avversario, mentre l’altra parte si aggiunge alla tua, facendo crescere la tua bounty e rendendoti un bersaglio sempre più appetibile per il tavolo. È un meccanismo che aumenta l’azione e crea dinamiche “a valanga”: chi accumula KO diventa più ricco… ma anche più cacciato.

Il Mystery Bounty, invece, è un format ancora diverso: le eliminazioni sbloccano delle buste dal valore variabile, che vengono assegnate in modo casuale (da premi piccoli fino a jackpot molto alti, a seconda del torneo). Di solito, però, le mystery non entrano subito in gioco: spesso diventano attive da un certo momento in poi (frequente dal Day 2 o da una fase specifica), così il torneo ha due anime: prima una parte più “classica”, poi una fase in cui ogni KO può trasformarsi in un colpo enorme.

Un po' di strategia sul Main Event delle Winter Series

Diversamente dagli appena accennati tornei Mystery Bounty, le eliminazioni dei nostri avversari portano immediatamente valore monetario nelle casse degli eliminatori seriali e questo non può non incidere sull'aggressività iniziale da parte di alcuni giocatori che saranno interessati a entrare in scena con prepotenza fin dai primissimi livelli.

Il Progressive KO, però, premia l’aggressività intelligente, non l’aggressività cieca: le taglie sono un incentivo a prendere spot di valore, soprattutto quando l’avversario ha bounty già cresciuta, ma la struttura ( 50k e 20’ ) e il garantito ( 400k ) ti dicono che qui la deep run conta davvero.

Quindi l’approccio migliore, nelle prime fasi, è spesso costruire stack senza trasformare ogni mano in una caccia al bounty: vogliamo evitare gli spot dove, per inseguire una eliminazione, rischiamo di “regalare” la possibilità di giocarci un torneo che, per prizepool, vale una domenica di gioco intera.

Il punto è sfruttare questa naturale spinta all’azione mantenendo comunque una bussola: nelle prime ore la tua moneta dovrà essere lo stack, perché ti dà accesso a tutte le linee successive ( pressione, 3-bet, barrel, isolamenti ) e ti permette di selezionare bene quando proverai a prenderti un bounty in un secondo momento.

In un PKO, l’errore classico è duplice: chi stringe troppo “perché è un KO” finisce a non monetizzare mai, chi si allarga troppo “perché vuole le taglie” si espone a varianza inutile, che in un altro contesto non ci sfiorerebbe nemmeno.

VoceDatoPerché conta
TorneoWinter Series-257 – €100 NLHE Main EventEvento di cartello della domenica
Formato8-Max, Progressive KOPiù spot, più dinamiche di taglia
Garantito€400.000Prizepool enorme
Start18 Gen, 21:00 CETAppuntamento “prime time”
Multi-dayPausa dopo livello 16, ripresa 19 Gen 21:00 CETDay 1 per costruire, Day 2 per concretizzare
Late registration25h 40 minInfluenza ritmo del field e valore dello stack sul day 1
Re-entry1 (durante late reg)Aumenta action, ma non è “infinito”
Stack iniziale50.000Margine per giocare postflop nelle prime ore
Livelli20 minutiStruttura da Main Event, non turbo
Livello iniziale75/150 ante 15Pressione iniziale contenuta
Buy-in breakdown€45 regular + €45 bounty + €10 feeEquilibrio tra premi e taglie
Taglia iniziale€45 (min incasso KO €22,50)Incentivo economico immediato
Meccanica PKO50% incassi, 50% si somma alla tua tagliaCresci come “bersaglio” se fai KO
TavoliMax 8 giocatori; final table 9-max8-max più dinamico, FT più “classico”
Pause5 minuti a 55’ di ogni oraGestione energie e attenzione

Poker e Sport Editor
Io sono Andrea Borea, sono nato nel marzo del 1973, e non vengo propriamente da una formazione umanistica, visto che i miei hanno sempre spinto per dare seguito agli interessi di famiglia. Dopo aver fatto per qualche tempo ciò che essi mi consigliavano, Assopoker divenne la mia vita, prima che mi chiamasse Luca Pagano per collaborare al sito PokerPoker.it e dare vita alla Pagano Events. Sono stato il primo a bloggare il Main Event delle WSOP per l’Italia da Las Vegas, nel 2008 e nel 2009. Collaborai alla stesura di due collane, “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker”, entrambi per la Gazzetta dello Sport, sempre per Gazzetta cominciai a scrivere per un paio di anni articoli di Texas Hold’Em, prima di passare in pianta stabile con PokerStars.it. Da 6/7 anni, scrivo per ItaliaPokerClub, BetFair, PokerStarsNews, PokerStarsLearn, Ludos Academy.
MIGLIORA IL TUO POKER CON I NOSTRI CONSIGLI