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MTT: faccia a faccia contro David Williams

Quando si partecipa ad un importante torneo dal vivo, non è raro trovarsi coinvolti in mani che ci vedono opposti ad avversari famosi e di comprovata esperienza: in questo caso, il professionista che ci fronteggia è David Williams.

Noi ci troviamo in middle position con uno stack di 25.000 fiches su bui 300/600 ante 75, mentre lo statunitense è arrivato al tavolo da appena qualche mano e può contare su uno stack di 130.000 fiches. Decidiamo di aprire il gioco con j 10 a 1.500 da middle position, ma il pro di PokerStars ci 3-betta fino a 2.600 da hi-jack, venendo chiamato dallo small blind e quindi anche da hero.

Il flop è 2 10 j , un board sul quale decidiamo di check/raisare fino ad 8.000, una volta che Williams ha c-bettato a 3.200 e lo small blind ha preferito passare. David però decide di 3-bettare all-in, e noi chiamiamo: allo showdown mostra però 7 6 , e né il turn né il river possono salvarci dall’eliminazione. La domanda quindi è: hero avrebbe potuto fare qualcosa di diverso, ed eventualmente cosa?

A rispondere ci pensa Frank “RaineTech” Calo, torneista statunitense che ha ottenuto buoni risultati sia online che nei tornei dal vivo, dove può vantare un terzo posto al WPT e due deep run nel Main Event WSOP, entrambe terminate attorno al centesimo posto.

“Di fronte ad una 3-bet così piccola preflop devi chiamare sempre, indipendentemente dal fatto che lo small blind foldi oppure no – premette – di solito quando un professionista 3-betta con una size simile ed uno stack deep cerca semplicemente di prendere il controllo della mano contro avversari meno esperti, ma lo fa con un range ampio e praticamente mai con una mano davvero forte”.

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Per quanto riguarda il flop, al posto di hero avrebbe invece preferito il check/call: “E’ quello che farei con praticamente tutto il mio range, ad eccezione di un bluff, un set di due e un colore ‘debole'”. Questo, però, non significa che a suo avviso il check/raise sia necessariamente un’opzione da escludere.

“Impedisce al tuo avversario di bluffare sui turn e river che chiudono flushdraw – ammette – ma se vai all-in al turn su una blank la tua equity è molto migliore, in quanto è probabile che decida di continuare a puntare con tutti i draw con i quali sarebbe stato disposto ad andare all-in al flop ma che hanno mancato di concretizzarsi su quella street”.

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