Nei giorni precedenti abbiamo parlato moltissimo del Sunday Million in programma domenica 6 settembre alle ore 21:00, che durerà un totale di due giornate, la seconda delle quali comincerà alle ore 21:05 di lunedì 07 settembre sulle lobby di PokerStars Poker, Snai Poker, e Sisal Poker.
Per gli amanti del poker online è l'ennesima occasione di prendere parte al torneo che tutti vorrebbero vincere e che, per l'ennesima volta, si porta dietro una Prize Pool garantito da un milione di Euro e una registrazione tardiva che si chiuderà dopo 25 ore e 45 minuti dopo la sua partenza.
Il formato Mystery Bounty
Come per buona parte dei tornei più importanti che si giocano online, il formato più battuto è quello del Mystery Bounty, l'ormai sdoganato sistema che permette di aprire delle buste di cui non si conosce a priori l'entità quando si elimina un avversario, ma che, per il Sunday Million, entrano in gioco solo dopo che i players left avranno raggiunto la zona premi.
Le taglie maggiori per questa edizione del Million, saranno da €25.000, ma solo il montepremi finale decreterà il loro numero e, soprattutto, il quantum delle buste dal valore inferiore.

Proprio la dinamica Mystery Bounty mette di fronte i giocatori ad una doppia chiave di lettura che coincide proprio con l'approdo "In The Money", poiché la possibilità di accedere all'apertura delle Bounty, cambia spesso le dinamiche di scelta della strategia in ordine ai range di apertura, di attacco alla tipologia degli avversari, di call in determinate situazioni e di difesa.
Fase 1: giocare un MTT senza cercare le eliminazioni
L’errore più facile da commettere in un Sunday Million Mystery Bounty è quello di lasciarsi condizionare dalle taglie prima ancora che queste abbiano realmente un peso nella partita.
Nelle fasi iniziali, infatti, il torneo va affrontato esattamente come un normale, seppur grande, MTT: l’obiettivo principale resta costruire uno stack solido, evitare spot inutili ad alta varianza e sfruttare soprattutto posizione, qualità delle starting hand e debolezze degli avversari.
Il fatto che più avanti ogni eliminazione possa trasformarsi in un premio, non rende automaticamente conveniente cercare confronti marginali fin dai primi livelli. Al contrario, perdere una grossa fetta dello stack all’inizio significa ridurre proprio quelle possibilità che diventeranno preziose quando entrerà in gioco la componente delle buste misteriose.
Una strategia "tradizionale"
In questa fase, quindi, non cambia il valore fondamentale delle chips: accumularle senza esporsi inutilmente rimane prioritario e finché la taglia non entra concretamente nel calcolo della mano, chiamare un all-in leggero o ampliare eccessivamente i range soltanto perché l’avversario può essere eliminato, resta praticamente sempre un errore concettuale.
Il Sunday Million, in questa prima parte, premia dunque una strategia molto più tradizionale di quanto il formato possa suggerire: selezione delle mani, disciplina, attenzione alle size e capacità di non trasformare troppo presto il torneo in una caccia al knockout.
Il vero obiettivo è arrivare preparati al momento in cui la struttura cambierà davvero e lo stack comincerà ad avere un valore doppio: come capitale per sopravvivere e come strumento per conquistare le bounty.
Lo abbiamo scritto tante volte su Assopoker, nella stragrande maggioranza dei pezzi di strategia che vi proponiamo: il rischio di perdere porzioni di capitali importanti del proprio stack in early stage, nella parte iniziale del torneo, ha poco senso, perché il valore di un raddoppio al primo livello, che ovviamente, sia chiaro, schifo non farebbe, non è lo stesso di un raddoppio quando tale valore sarà ben più pesante nelle parti successive a quelle iniziali.
Fase 2: perché le Mystery Bounty cambiano il valore degli stack
Il momento in cui entrano in gioco le Mystery Bounty modifica in maniera sensibile la logica del torneo.
Da questo punto in avanti, infatti, lo stack non rappresenta più soltanto la quantità di chips a disposizione per proseguire nel Sunday Million: diventa anche uno strumento con cui mettere pressione agli avversari e, soprattutto, conquistare premi immediati attraverso le eliminazioni.
La prima grande differenza riguarda il concetto di covering stack, il patrimonio superiore a quello degli avversari contro cui giochiamo le mani.
Per poter vincere il bounty di un avversario bisogna naturalmente coprirlo, e questo rende i big stack ancora più pericolosi: chi possiede molte chips può permettersi di coinvolgersi in un numero maggiore di all-in contro stack inferiori, perché ogni eliminazione aggiunge al valore del pot anche quello della Mystery Bounty.
Ciò non significa che chiameremo tutto perché "c'è il Bounty", sarebbe deleterio e ci farebbe passare per giocatori poco credibili, soprattutto se il tavolo è sensato e zeppo di giocatori che sanno il fatto loro.
Da quel momento potremmo avere vita molto difficile e saremmo costretti a giocare solo, e/o soprattutto, per valore, perché i nostri bluff avranno un peso decisamente inferiore agli occhi dei nostri avversari.
Il valore medio atteso delle Mystery Bounty
Il valore di una Mystery Bounty non coincide con il premio massimo che potrebbe contenere la busta, ma con il suo valore medio atteso.
In pratica bisogna considerare l’ammontare complessivo destinato alle taglie e dividerlo per il numero di bounty ancora disponibili.
Quel valore va poi aggiunto al pot quando si valuta un possibile call contro un giocatore che possiamo eliminare.
Più alto è il valore medio della bounty rispetto al costo del call, più possiamo permetterci di allargare il range.
Sopravvalutare le taglie
Il valore dello stack diventa quindi doppio. Più chips significano maggiori possibilità di arrivare in fondo, ma anche un numero superiore di avversari che possiamo eliminare.
Per questo, nella fase Mystery Bounty, accumulare chips produce un vantaggio che va oltre la semplice posizione nel chipcount: aumenta direttamente il numero di opportunità economiche disponibili al tavolo.
Il rischio più comune resta però quello di sopravvalutare la taglia.
Una Mystery Bounty può nascondere un premio importante, ma il suo valore potenziale non giustifica automaticamente decisioni tecnicamente sbagliate. Il giocatore più efficace sarà quello capace di integrare il bounty nel calcolo della mano senza trasformare ogni eliminazione possibile in una caccia obbligatoria al premio.
Infine, in late stage, nel caso fossero rimaste taglie importanti, valutate bene un allargamento ulteriore dei range di call: la bravura di un giocatore sta anche nel capire quali sono i momenti in cui è giusto prendersi dei rischi e quali quelli in cui è più prudente tirare i remi in barca come una scialuppa della flotta di Re Alfredo che combatte contro i conquistatori danesi!

