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Da dicembre PartyPoker termina l'operatività in Italia

Se siete appassionati di poker online di lunga data e conoscete la maggior parte delle poker room che operano sul nostro territorio da anni, allora non potete non aver mai incontrato nelle vostre scorribande sul web uno dei marchi più longevi che hanno operato nel nostro Paese, PartyPoker.

Tale marchio è stato uno dei primissimi a piazzare le tende per quanto riguarda il nostro mercato e il .it dei tempi d'oro ha dato più di una soddisfazione a chi aveva avuto la buona idea di sondare la risposta dei giocatori nostri connazionali. Tuttavia, è arrivato il momento in cui questa poker room cessa l'attività sul suolo italiano.

Quando chiude Partypoker?

Secondo le comunicazioni di Entain, marchio proprietario di Partypoker, dal 26 novembre 2024 non verranno più accettati nuovi giocatori. Fino al giorno precedente, quindi, vi è la possibilità di aprire un conto gioco; dal 26 in avanti, la procedura di registrazione non sarà più percorribile: il tasto "registrati" verrà infatti rimosso dal sito web.

Da lì in avanti comincerà una lenta procedura di chiusura dei battenti, che verrà coronata il 10 dicembre 2024 con la chiusura definitiva del client.

Come faccio a prelevare il credito residuo sul mio conto?

A questo punto, legittimamente, molti giocatori si staranno ponendo qualche interrogativo circa i propri fondi presenti nei conti gioco.

Come detto, i giocatori che già possiedono un conto gioco potranno:

  • loggarsi con il proprio account su partypoker ed effettuare il prelievo dei fondi fino al 10 dicembre.
  • loggarsi con il proprio account anche successivamente al 10 dicembre, quando il sito verrà reindirizzato verso giocodigitale.it , ma vi sarà comunque un'opzione per consentire l'accesso ad una pagina specifica che permetterà di prelevare i propri fondi.

Chi scegliesse di non prelevare i propri fondi, potrà scegliere di giocare a poker tramite GiocoDigitale o Bwin, due room di proprietà di Entain. Chi non avesse ancora un conto gioco su quelle poker room, potrà regolarmente aprirlo e usufruire dei bonus di benvenuto.

Puoi anche leggere la nostra recensione sulla poker room di GiocoDigitale

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Isildur1 Viktor Blom
Isildur1 Viktor Blom a seguito della vittoria del Partypoker Million

Il marchio Partypoker

Quella di Partypoker è una chiusura figlia di alcune logiche aziendali attive da molti mesi: lo stesso Gruppo aveva sondato la possibilità di una vendita del marchio Partypoker, paventata alcuni mesi fa, come aveva riportato Cardplayer, ormai non più interessata ad una piattaforma che proponeva poker online insieme a marchi storici come Ladbrokes, Bwin e tanti altri conosciutissimi marchi del .com.

Entain è molto attiva anche nel nostro Paese, ma i segnali per una cessione, o comunque un ridimensionamento di Partypoker a favore di altre room del .it, erano tangibili.

Giocodigitale il punto di arrivo

I Partypoker Ambassador hanno cominciato ad essere sempre meno numerosi, il numero dei tavoli diminuivano mese dopo mese e in Italia si è resa necessaria un'operazione drastica che metterà così fine alla possibilità di accesso nella poker room del diamante arancione.

PartyPoker è nata nell'ormai lontano 2001 ed è stato sponsor ufficiale e compagno di mille avventure del World Poker Tour, divenendo molto presto uno dei leader mondiali dell'offerta del poker online, con Mike Sexton co-fondatore del marchio e uomo simbolo di un'azienda che ha posseduto il WPT dal 2009 al 2015.

Siamo dunque giunti ad una via di fatto che porterà Partypoker e non essere più uno dei marchi preferiti in Italia, ma chi si trova a suo agio con la proposta di Entain, potrà continuare a farlo sul poker di giocodigitale o su quello di Bwin.

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Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.