Al Main Event ICOOP di PokerStars Poker - Sisal Poker e Snai Poker in cui 'Nevaioo' ha fatto il pieno di taglie, sul gradino più basso del podio è terminata la run di Andrea 'A.Lapini' Lapini.
Il regular di Arezzo gioca dal 2011 ma solo dal 2019 il poker online è diventato per lui una vera e propria attività professionale: ecco la nostra intervista.
Il single shot più grande
Ciao Andrea, questa al Main Event ICOOP è la tua vincita in single shot più grande? Quanti major hai in bacheca?
Credo che questo sia il mio biggest score in single shot, anche se sinceramente dovrei andare a controllare per esserne sicuro. Negli anni sono arrivati titoli SCOOP, ICOOP, Carnival, MicroMillions, Winter Series e diversi NOS, di cui 3-4 soltanto negli ultimi dodici mesi. Diciamo che i badge di PokerStars ormai li ho tutti, qualcuno anche doppione! (ride, ndr)
Finora qual è la vittoria che ti ha fatto emozionare di più?
Non c'è una vittoria che considero nettamente più emozionante delle altre. Quando vinci un torneo è sempre bello, indipendentemente dal nome o dal premio. Ogni vittoria arriva dopo tante ore ai tavoli e soprattutto dopo tanto lavoro fatto lontano dai tavoli. Alla fine forse è proprio questa la soddisfazione più grande: vedere che, anno dopo anno, il lavoro e lo studio continuano a trasformarsi in risultati.
Il racconto di una carriera
Riavvolgiamo il nastro: da quanto giochi a poker, da quanto giochi a poker online e da quanto giochi professionalmente a poker online?
Il mio percorso è stato forse un po' al contrario rispetto a quello classico: quando ho iniziato avevo già un lavoro e un'azienda informatica tutta mia. Di giorno lavoravo e la sera giocavo cash, che per diversi anni è stato sostanzialmente il mio secondo lavoro. Ho preferito prima costruirmi una stabilità economica portando avanti parallelamente il mio percorso nel poker.
Quando ho ritenuto di avere basi sufficientemente solide, ho deciso di dedicarmi completamente a questo mondo. Dopo il passaggio dal cash agli MTT, dal 2019 il poker è diventato la mia attività professionale a tempo pieno, sia come giocatore che come coach. Anche nei tornei ho scelto un percorso particolare: sono partito volutamente da ABI 5, nonostante avessi già esperienza, perché volevo conoscere bene le dinamiche dei field a ogni livello, anche in ottica coaching.
Oggi quanto tempo dedichi in media al gioco e quanto allo studio?
Oggi gioco circa ABI 45, quindi sostanzialmente la parte più alta dell'offerta MTT .it. Gioco dalla domenica al giovedì e tengo liberi venerdì e sabato per famiglia, compagna e amici. Studio praticamente ogni giorno sui solver: oggi il mio lavoro si divide tra grinding, coaching e, quando riesco, creazione di contenuti e streaming.
Hai giocato o giochi anche cash game o spin/sit?
Ho iniziato con il cash, arrivando a giocare NL100. Il passaggio agli MTT è stato una scelta abbastanza ragionata: quando ho visto l'arrivo dei primi solver GTO, come PioSolver, ho intuito che negli MTT ci sarebbe stato in futuro ancora più spazio per lavorare sull'exploit. Inoltre mi hanno sempre affascinato di più per la loro complessità: stack differenti, fasi del torneo, ICM, size dei field e tante dinamiche che nel cash semplicemente non esistono.
Poker live e coaching
Live invece?
Il live inizialmente l'ho tenuto un po' da parte, mentre negli ultimi anni sto cercando di inserirlo meglio nella mia programmazione, selezionando poche trasferte ma importanti: EPT, Open e altri circuiti di livello. Indicativamente 4-5 uscite all'anno, cercando di selezionarle bene.
Mi piace molto il live, anche per la componente sociale e per tutto quello che c'è intorno al torneo, ma se il poker è il tuo lavoro l'online rimane molto più sostenibile: il live comporta più varianza, trasferte e costi importanti. Il sogno, più avanti, sarebbe arrivare a girare il mondo giocando prevalentemente live. Ma è un progetto che vedo tra diversi anni e senza nessuna fretta: vorrei arrivarci nel momento in cui il poker potrà essere soprattutto un passatempo profittevole, da vivere con la libertà di scegliere dove e quando giocare, e non qualcosa da cui devo necessariamente generare reddito.
Nel tuo percorso ti sei avvalso di qualche coach?
Ho iniziato con qualche videocorso e negli anni mi sono affidato anche a vari coach. Sono passato da coach della scuola di Simone Speranza fino ad arrivare a lavorare con persone molto vicine alla scena internazionale, alcune delle quali avevano collaborato a stretto contatto con Camosci, che stimo tantissimo sia come player sia, soprattutto, per il suo approccio allo studio del gioco. Quel tipo di coaching ha influenzato molto il mio modo di lavorare.
La svolta è stata capire cosa bisogna realmente “cercare” e, soprattutto, come bisogna ragionare quando si analizza in profondità una dinamica. Non bisogna studiare per trovare la risposta a un singolo spot, ma cercare di capire cosa c'è dietro quella risposta e trasformarlo in un principio applicabile a situazioni simili.
È un'impostazione che negli anni ho fatto mia e sulla quale ho poi costruito il mio metodo di studio. Oggi utilizzo principalmente GTO Wizard, HRC, ICMIZER, Holdem Manager e Hand2Note, ma cerco sempre di studiare per dinamiche e mai per singolo spot. Mi interessa individuare pattern replicabili: partire dalla GTO, capire come gioca realmente il field e trovare dove e perché possiamo deviare in maniera profittevole. Ogni anno faccio un'analisi generale del field tramite Hand2Note, che poi incrocio con lo studio teorico e con le statistiche dell'HUD. Un'altra cosa su cui lavoro molto è cercare, quando possibile, strategie che riducano la varianza senza sacrificare EV.
È particolarmente importante nel coaching perché molti dei miei studenti hanno un lavoro "normale" e non possono, né necessariamente vogliono, giocare 4-5.000 tornei l'anno. In quei casi il mio obiettivo è aiutarli a rendere profittevole qualcosa che deve rimanere per loro prima di tutto un sano divertimento/un hobby profittevole, sostenibile e compatibile con la loro vita di tutti i giorni.
Più studio questo gioco più mi rendo conto di quante dinamiche possano essere ancora approfondite.
Andrea Lapini
Il lavoro del grinder
Quanto pensi che sia oggi l'atteso annuo di un grinder mtt del punto it? Sei tentato dalla avventura all'estero?
Per un grinder MTT che gioca ABI alto sul .it penso che un atteso nell'ordine dei 40-60k annui sia ancora realistico, chiaramente con differenze importanti in base a ROI e volume. E poi parliamo sempre di atteso: negli MTT quello che effettivamente porti a casa in un singolo anno può essere molto diverso.
Il dot com mi stimolerebbe sicuramente dal punto di vista tecnico, ma al momento non abbastanza da spingermi a trasferirmi. Sto bene in Italia, sono molto legato al nostro Paese e soprattutto qui ho la famiglia, una compagna con una sua attività che non può spostare e gli amici, quindi oggi non sacrificherei tutto questo solo per poter grindare un field diverso.
Confidi nella liquidità condivisa?
Sulla liquidità condivisa continuo ad avere sempre una speranza. Per me sarebbe una bellissima evoluzione per il poker online italiano: avremmo probabilmente field mediamente più duri e aggressivi, quindi anche più varianza, ma allo stesso tempo garantiti più importanti e un ecosistema molto più grande. Personalmente lo troverei molto stimolante.
Quali aspetti del gioco credo di dover ancora approfondire e in quali invece ti senti già a buon punto?
Credo che uno degli errori più grandi nel poker sia sentirsi arrivati. Più studio questo gioco e più mi rendo conto di quante dinamiche possano essere ancora approfondite. Il field cambia continuamente e cerco sempre di capire in che direzione si sta muovendo. Una cosa che faccio periodicamente, ad esempio, è studiare i regular che stanno vincendo di più. Cerco di capire quali strategie utilizzano e, attraverso le statistiche e il mio HUD – probabilmente fin troppo “eccessivo” [ahahaha] – analizzo le loro frequenze nelle diverse dinamiche. Non tanto per copiare quello che fanno, quanto per capire se hanno trovato qualcosa che io non sto vedendo e da lì iniziare a studiarlo. Penso sia uno dei modi migliori per continuare a mettersi in discussione e migliorarsi.
Modelli e progetti
Chi sono i tuoi grinder preferiti del dot it e in generale a livello mondiale?
Sul .it ci sono tanti giocatori che stimo per il loro percorso e per la loro carriera: Spera, Kingmave, Pokermanzo, BLF0RZ41NT3R, Alesiena e tanti altri. Non soltanto per come giocano, ma anche per l'atteggiamento al tavolo: sempre composti e rispettosi. È una cosa a cui tengo molto. A livello internazionale dico Camosci, abbastanza prevedibilmente visto quello che ho detto prima. Mi piace ovviamente come player, ma ancora di più per il suo approccio allo studio e per il modo in cui cerca di comprendere il gioco in profondità invece di fermarsi alla soluzione del singolo spot.
Quali sono adesso i tuoi programmi pokeristici sul breve -medio-lungo termine? Cambierai qualche abitudine online, o magari intensificherai le tue presenze ai tornei live?
In realtà non cambierò praticamente nulla. Online continuerò con il mio approccio di sempre: volume relativamente contenuto, ma giocato cercando di mantenere la massima qualità possibile e dedicando molta attenzione alle statistiche e allo studio del field.
Giocando ABI 45 sul .it sono già sostanzialmente al limite dell'offerta disponibile, quindi non c'è un vero level-up da fare in termini di buy-in. Sul live avevo già programmato qualche uscita tra ottobre e novembre: Notte degli Assi a Venezia, Malta e poi vedremo se aggiungere qualcos'altro.
Durante l'anno vorrei inserire anche qualche PokerStars Open e/o una tappa EPT, selezionando gli appuntamenti che si incastrano meglio con il resto del lavoro. Ma anche qui nessuna rivoluzione dopo questo risultato. Nel medio-lungo periodo rimane il progetto di aumentare gradualmente il live. Il sogno sarebbe un giorno poter girare il mondo giocando i circuiti più belli, ma senza fretta. Per adesso continuo esattamente sulla strada che avevo già impostato: giocare, studiare, fare coaching e cercare di migliorare continuamente.
Grazie della chiacchierata Andrea...
Lasciami ringraziare la mia compagna Sonia. Probabilmente è stata la persona che più di tutte mi ha spinto a credere davvero in questa strada quando è arrivato il momento. Ancora oggi mi aiuta ogni giorno a rendere possibile questo lavoro senza farmelo vivere con stress o pressioni inutili. Per me è molto importante avere accanto qualcuno che crede in te ogni giorno e che si fida delle tue scelte.
Oggi, che le cose vanno bene, può sembrare tutto semplice. Ma quando decidi di trasformare il poker nella tua professione, per quanto tu possa aver costruito delle basi solide, qualche dubbio inevitabilmente c'è. Lei invece ha creduto al 100% in questa scelta fin dall'inizio, e quella fiducia per me ha fatto, e continua a fare, una grande differenza. Per questo dedicarle un singolo risultato sarebbe riduttivo: a lei dedico da sempre una parte importante del mio percorso. Questo risultato è semplicemente un altro tassello di una strada che abbiamo vissuto insieme fin dall'inizio.
L'importanza dei freeroll: il Club del Poker
Per i giocatori alle prime armi, oltre a apprendere e studiare la teoria del gioco del poker, è importante anche sperimentare e mettere in atto le strategie assimilate e studiate. E cosa c'è di meglio dei freeroll per crescere pokeristicamente?
Dalla teoria bisogna passare alla pratica e una delle palestre migliori per imparare sono i tornei gratuiti, nei quali non si rischia nulla e si possono sperimentare le nuove strategie assimilate. Per questa ragione, con il Club del Poker, vi mettiamo a disposizione i migliori freeroll sulle principali poker room italiane legali.
Ma cos'è Il Club del Poker?
Il Club del Poker è il nostro gruppo Facebook e Telegram riservato ai veri appassionati che ogni giorno organizza almeno un freeroll sulle nostre piattaforme partner, che mettono in palio bonus e/o ticket per tutti i giocatori del Club che partecipano ai tornei gratuiti.
Seguendo il link qui, gli appassionati di poker online possono consultare il programma completo dei freeroll organizzati dal Club: c'è davvero l'imbarazzo della scelta! Questi sono i siti del Club del Poker che ogni settimana organizzano freeroll esclusivi per gli iscritti al gruppo Facebook e Telegram.
- PokerStars
- Sisal
- 888
- Bet365
- Lottomatica
- Snai
- Eurobet
- Goldbet
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Club del Poker: come partecipare
Se sei interessato a partecipare a tornei di poker online, ti potrebbe interessare sapere che nel nostro Club del Poker sono disponibili ogni giorno diversi freeroll riservati agli iscritti, che mettono gratuitamente in palio premi e ticket per poter giocare subito ai tavoli o accedere a tornei importanti online e live.
Se desideri partecipare ai freeroll del Club del Poker, bastano alcuni passaggi:
- essere iscritti al Club del Poker, inserendo la propria mail nel modulo che troverete sul Club del Poker (dalla stessa pagina potete consultare il calendario dei freeroll).
- utilizzare la password, che arriverà via email il giorno del torneo o in alternativa poche ore prima sul canale Telegram


