Vai al contenuto

Roberto Romanello shippa il bracciale WSOP e centra Triple Crown

Il Triple Crown di Roberto Romanello

Roberto Romanello completa il Triple Crown, dopo 9 anni di attesa. Sembra quasi un'eternità, rispetto ai 12 mesi che erano passati fra il trionfo nell'European Poker Tour e quello nel World Poker Tour. Il bienno 2010-2011 è semplicemente perfetto per il gallese. Nel 2010 si assicura la picca nell'EPT Praga, confermando in qualche modo il feeling fra la capitale ceca e gli italiani. Vero che Roberto è a tutti gli effetti gallese, ma ha sangue azzurro e pur non parlando la nostra lingua, capisce molto bene l'italiano.

Roberto Romanello

Passano pochi mesi e Roberto Romanello iscrive il suo nome anche nell'altro circuito più importante al Mondo. E' sempre l'Est Europa a fare da cornice, con il WPT Bratislava che lo incorona campione. In poco tempo il suo nome sale alla ribalta mondiale e complici anche altri successi dal vivo, il gallese diventa sempre più rispettato nel panorama del poker live, forte di un curriculum che in pochi possono vantare.

Dopo il trionfo di Bratislava, Roberto Romanello cerca di completare la sua Triple Crown, con il più ambito dei successi. Vale a dire una vittoria condita di bracciale alle WSOP. La rincorsa allo storico triplete si allunga di anno in anno, fino a concludersi la scorsa notte nell'evento online. Vittoria, bracciale, Triple Crown e assegno da 216 mila dollari.

L'Impresa del Gallese

Il "$1.500 NLH" ha visto Roberto Romanello e altri 922 players darsi battaglia, a fronte di un montepremi da 1,313,850$. Tale somma è stata suddivisa in 134 posizioni a premio e tanti volti noti hanno provato a lasciare il segno. Fra questi meritano una citazione Alex Foxen (45°),  Luc Greenwood (25°) e Artur Maritosian (15°). Il gallese ha raggiunto il tavolo finale in scioltezza e con lui, l'altro grande favorito per il trionfo è niente meno che Niklas "Lena900" Astedt.

Niklas "Lena900" Astedt

Romanello ha subito eliminato Ravali Krishna, con 7-7 vs A-Q  e la coppia che tiene. Niklas Astedt a sua volta si sbarazza di Aleksandr Trofimov. "Lena900" con A-Q sembra dominare A-J del rivale, ma il flop J-6-4 ribalta tutto. Ci pensa un K al turn e un 10 al river a consegnare il contro sorpasso al futuro runner up. A tre left Niklas comanda nel count tallonato da Romanello, mentre Paul Barnes si trova sul fondo del count. Quest'ultimo tenta il double up con 3-3, ma Astedt snappa con 5-5 e si passa al duello finale.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

La resa dei conti

Roberto Romanello è costretto a rincorrere nel count per colmare il gap in termini di chips. "Lena900" ha dalla sua un buon vantaggio, ma in più di un'occasione manca il match point. Il gallese superate le prime difficoltà riduce le distanze e poi completa il sorpasso sul rivale. La situazione si è rovesciata nel count e se Roberto sembra avere un marcia in più, Niklas Astedt arranca mano dopo mano.

I titoli di coda giungono sul flop A-K-7. Romanello con 7-7 ha il bottom set e dall'altra parte "Lena900" con K-Q decide di muovere allin per 11.6 milioni. Snapp call del gallese e una dama al turn riapre i giochi. Un river bianco assegna il piatto a Roberto Romanello che finalmente conquista il suo primo bracciale in carriera e completa la sua personale Triple Crown. Il tutto condito da una prima moneta da 216.213$.

Il payout

  1.  Roberto Romanello $216,213
  2.  Niklas Astedt $156,905
  3.  Paul Barnes $113,866
  4.  Aleksandr Trofimov $82,633
  5.  Thomas Cazayous $59,966
  6.  Hannes Speiser $43,518
  7.  Ravali Krishna $31,581
  8.  Orkhan Allahverdyiev $22,918
  9.  Jeffrey Cormier $16,632

 

Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.