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Uno dei re degli heads-up è un giramondo a causa del Black Friday

Circa tre anni fa, se aveste chiesto a Conor “Earl Hindman” Shelly che cosa avrebbe fatto di lì a poco vi avrebbe risposto che si sarebbe trasferito in Svezia: purtroppo allora non poteva sapere che il Black Friday sarebbe arrivato, e come statunitense questo lo costrinse a rivedere i suoi piani non poco.

Originario di Rochelle ed all’epoca 22enne, si è sempre dedicato ad i sit&go heads-up, che adesso gioca su PokerStars con eccellenti profitti. All’epoca non era ancora così forte, ed anzi la sua situazione appariva piuttosto critica: con gran parte del suo denaro bloccato per via di quello che era appena accaduto il futuro era incerto tranne che per un fatto, ovvero che la Svezia non avrebbe più potuto permettersela.

Decise quindi di puntare su Malta, dove grazie allo staking si rimise ben presto in piedi, salvo poi trasferirsi a Barcellona, dove rimase fino al 2012. Qui, mentre giocava già gli heads-up hyperturbo fino ai 300 $, una nuova seccatura lo costrinse a cambiare i suoi piani: con la regolamentazione del mercato del poker in Spagna non poteva più giocare su PokerStars.com, e così dopo una nuova parentesi a Malta prese armi e bagagli e si trasferì a Montreal.

Da qui è poi andato in Brasile e si è quindi spostato nuovamente a Vancouver, dove adesso risiede, ma non per questo intende fermarsi. Dall’anno prossimo sta infatti pensando di ricominciare a studiare, ed una delle mete che al momento ha in testa è Londra.

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La capitale londinese sarebbe perfetta per un giocatore di lingua inglese, visto che naturalmente Shelly non ha alcuna intenzione di abbandonare la propria carriera al momento, ed anzi non si lascerebbe sfuggire l’occasione di presentarsi a qualche tappa EPT di tanto in tanto, lui che in questo senso qualche successo lo ha già “assaggiato”.

Quando Dan Colman vinse il Super High Roller all’EPT di Montecarlo era lui il suo compagno di stanza: una presenza che gli portò una discreta fortuna, visto che riuscì a piazzarsi 18esimo nel Main Event e settimo nell’High Roller Turbo, per un bottino totale di circa 80.000 €.

Non una cifra in grado di cambiargli la vita, per un ragazzo che quest’anno ha già guadagnato 135.000 $ online esclusa la rakeback, sedendosi spesso e volentieri ai sit&go heads-up hyperturbo da 500 dollari: decisamente, non un terreno di caccia per tutti.

Del resto, per quanto riguarda il poker online sembra avere le idee piuttosto chiare: “Mi dà molto fastidio che chiunque vinca ai midstakes venga considerato come se fosse un genio – ha scritto recentemente su TwoPlusTwo – il poker al giorno d’oggi non è poi così difficile, è solo che non è più facile come lo era un tempo”. Come sempre insomma è una questione di prospettive, e certo dal suo punto di vista non ci sono troppi motivi per pensarla diversamente…