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Scommesse

Guida Scommesse: perché la maggior parte degli scommettitori è perdente con le multiple

Nella terza puntata della nostra Guida sul betting vi dimostriamo da un punto di vista matematico-statistico perché si è perdenti con le scommesse multiple, a meno che non si rispettino determinate condizioni che vi andremo ad elencare....

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19/05/2019 10:30

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Guida Scommesse – terza puntata – Lenzuoli da 20 partite che farebbero impallidire anche la classica schedina del Totocalcio (da 13 eventi) con una probabilità su un milione che si arrivi alla cassa. Gli scommettitori italiani sono rimasti condizionati e schiavi della tradizione del tanto desiderato “13”. C’è qualche politico che sogna il rilancio del Totocalcio, forse è rimasto a 30 anni fa, ma non si ricorda i sistemisti i bagni di sangue che facevano…

Sono parecchi i nostalgici che continuano a regalare a caso, soldi al banco (prima consegnavano il portafoglio allo stato e allo sport italiano ora lo fanno a favore dei bookmakers), ignorando i più elementari fondamenti della matematica e della statistica.

Mi raccomando sempre: non giocate oltre le vostre possibilità, usate la testa e rispettate ogni più attenta regola di gestione del bankroll.

Con l’avvento delle scommesse sportive, i bookmakers hanno approfittato di questo trend italico per fare soldi in un paese che rimarrà – ancora per anni – schiavo di certe (cattive) abitudini.

Guida scommesse: fatevi subito una domanda

Vi abbiamo già spiegato perché da un punto di vista statistico scommettere in multipla è da perdenti nel lungo periodo. Potete leggere la spiegazione qui nel dettaglio.

Gli scommettitori perdenti si sono mai posti la domanda: perché i professionisti scommettono solo in singola o al massimo si concedono una doppia (o tripla) e solo quando c’è valore?

La moltiplicazione dell’aggio (la commissione dei bookmakers)

Come abbiamo spiegato nel precedente articolo, l’aggio (la commissione del banco che può variare dal 4% all’8%, solo in alcuni casi è il 2% ma sono in rare eccezioni) si moltiplica nelle schedine e questo crea un grosso gap a sfavore del punter che viene pagato molto meno rispetto alle probabilità reali dell’uscita di tutti questi eventi concatenati.

Facciamo un esempio classico per farvi capire il concetto di valore: lancio della monetina. 50% testa e 50% croce. Quindi i due segni dovrebbero essere pagati entrambi con una quota a 2.00.

Per via dell’agio (la commissione del bookmaker) le quote sono invece 1.95 e 1.95. Siamo già EV-, il valore atteso della scommessa è molto negativo. Anche scommettendo in singola perdereste il vostro denaro nel lungo periodo.

Dovrebbe essere pagato come se avesse il 50% delle possibilità di vincere ed invece per il book ne ha 51,28% e quindi il prezzo è minore. Lo svantaggio percentuale è dell’1.28%.

Mettiamo caso che questo svantaggio matematico dell’1,28% viene moltiplicato per 5 eventi, 5 partite. La perdita di valore atteso nella schedina è enorme per via della commissione che pagherete al banco 5 volte. In poche parole siete perdenti.

E se per caso vincente una schedina vi illudete di essere vincenti, in realtà siete stati fortunati e se vi va bene avete recuperato le perdite precedenti, salvo qualche caso fortunato eccezionale. Ma c’è un’eccezione che vi andremo a spiegare.

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La doppia: quanto si perde in termini di aggio

Facciamo un altro esempio per farvi capire. Mettiamo caso invece che lo scommettitore punti in multipla su due lanci della monetina.

Se le quote offerte fossero eque, con €10 scommessi su due lanci della monetina dovrebbe essere pagato €30 più dovrebbe ottenere €10 scommessi, in totale €40, nel caso indovini entrambi i lanci. Il calcolo è semplice:
€10x2x2 uguale €40 – €10 scommessi:
+ €30 profitto potenziale

Nella realtà, con due lanci pagati a 1.95, la vincita potenziale sarebbe di 28 euro più i €10 scommessi in caso di vincita. Q

uindi €2 di meno rispetto al rischio affrontato in termini di probabilità. Rispetto alle probabilità effettive di indovinare i due lanci, lo scommettitore è sotto pagato.

Scommesse in singola

Se avesse scommesso in singola ed indovinato entrambe le bets, avrebbe lasciato per strada €1 (€0,50+e0,50) rispetto a €2 (ipotesi della multipla).

Da questo esempio è facile capire che scommettendo in multipla, lo svantaggio rispetto al banco si moltiplica.

Tradotto: si moltiplica l’aggio e quindi si allarga il gap tra vincita potenziale e probabilità di uscita dell’evento. In ogni caso, come vi abbiamo sempre detto, sia in singola che in multipla, bisogna trovare quote di valore.

La soluzione per cambiare trend

Nel betting però ci vuole elasticità ed è sempre vero tutto e il contrario di tutto. Anche scommettere in multipla può essere vantaggioso. Quando? Ve lo spieghiamo nella prossima puntata della nostra guida. Seguiteci!

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Fine terza puntata – continua

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