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Strategia scommesse: si può vincere con le multiple?

Scritto da
07/06/2018 15:03

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Nel betting esistono due tipi di puntata: la singola e la multipla. La prima, come dice il nome, riguarda un solo evento, mentre la seconda si riferisce a tutte le scommesse nelle quali ci sono almeno due eventi da indovinare per poter vincere. La più popolare delle due è sicuramente la multipla: ci sono le doppie (due eventi), le triple (tre eventi), le schedine con decine di eventi e le multiple a sistema nelle quali si effettuano più scommesse incrociando e alternando le selezioni.

La stragrande maggioranza degli scommettitori occasionali ama le multiple e gioca quasi esclusivamente quelle. Questo fatto è sotto gli occhi di tutti: ognuno di noi ha giocato almeno una volta un “lenzuolo” con tutti i risultati della Serie A e per molti la schedina della domenica mattina è diventata un rito a cui non si può rinunciare. Tranne alcuni rarissimi casi (di cui eventualmente parleremo in un altro articolo), chi fa delle scommesse una professione, invece, sta il più lontano possibile dalle multiple, concentrandosi solo ed esclusivamente sulle singole. La motivazione alla base di questa scelta c’è ed è di natura matematica; in questo articolo ve la esporremo attraverso numeri ed esempi reali.

Vi ricordate quando nell’articolo sulla value bet abbiamo parlato del payout? Per ricapitolate velocemente, prendiamo come esempio la partita Milan-Sampdoria:

Milan @1.57

X @4.00

Sampdoria @6.00

Abbiamo già visto come si calcolano le percentuali a partire dalle quote (100/quota); se sommiamo queste tre percentuali vediamo che il risultato è 105.35%. Tutto ciò che supera il 100% rappresenta il vantaggio del bookmaker nei confronti degli scommettitori, una sorta di commissione che in questo caso è pari al 5.35%. Tecnicamente, questo scarto si chiama aggio, ovvero il profitto che il banco (in questo caso il bookmaker) si assicura indipendentemente dall’esito della scommessa e che ottiene semplicemente offrendo quote più basse rispetto alle reali valutazioni.

multipla

Fatta questa lunga ma fondamentale premessa, possiamo tornare ad occuparci della differenza tra singole e multiple. Quando effettuiamo una qualsiasi scommessa singola, non stiamo mai puntando su quote “reali”, ma su quote influenzate negativamente (per lo scommettitore) dall’aggio: se il bookmaker ritiene che un evento abbia il 50% di possibilità, non lo offrirà a una quota 2.00 (100/2=50%), ma a una quota inferiore per poter trattenere l’aggio e garantirsi un profitto sul lungo termine indipendentemente dall’esito finale.

Quindi, tornando all’esempio precedente, la quota della vittoria del Milan @1.57 è in realtà più bassa del dovuto a causa dell’aggio. Questa commissione varia da bookmaker a bookmaker: sul .it solitamente si aggira tra il 4 e il 7%, sul .com può scendere fino a meno del 2%, ma si tratta spesso di siti per nulla affidabili che limitano immediatamente le puntate a pochi spiccioli dopo una breve serie di vittorie.

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Un bravo scommettitore è in grado di mantenere un ROI positivo sul lungo periodo nonostante l’aggio, perché questa commissione risulta comunque poco penalizzante per quanto riguarda le singole. Diventa invece un grosso handicap quando si giocano le scommesse multiple. Il motivo è molto semplice: quando puntate sulla riuscita di più eventi, è vero che le quote si moltiplicano, ma lo stesso avviene anche con l’aggio.

Poniamo di voler giocare la vittoria del Milan in accoppiata con la vittoria del Torino. Abbiamo visto che l’aggio sulla partita Milan-Sampdoria è del 5.35%, mentre abbiamo calcolato che quello sul match Torino-Bologna è pari al 4.06%. In questo caso non vi troverete a giocare contro uno solo dei due, ma contro entrambi: per questa doppia a quota @2.52 l’aggio è del 21.72%! E pensate che questa è soltanto una scommessa doppia, una tipologia con la quale alcuni professionisti riescono comunque a guadagnare sul lungo periodo nonostante la commissione così elevata.

Ora, immaginate quanto può essere elevato l’aggio sulle multiple da otto, nove o addirittura dieci eventi: la commissione su ogni singola partita viene moltiplicata per tutte le altre, arrivando a toccare percentuali enormi e semplicemente imbattibili sul lungo periodo. Poniamo, ad esempio, di giocare una multipla con la vittoria di Torino, Milan, Chievo, Juventus e Roma e il pareggio tra Genoa e Carpi. La quota che viene fuori è un allettante @47.50, ma sapete quanto è alto l’aggio su questa multipla da sei selezioni? È pari esattamente al 14.349%! Questo è il vantaggio matematico che il bookmaker si prende nei confronti dello scommettitore, un vantaggio che, ovviamente, non può mai essere battuto sul lungo periodo.

La multipla in questione su William Hill

La multipla in questione su William Hill

Stiamo dicendo che è impossibile vincere con le multiple? Certo che no: è possibile azzeccare anche scommesse su più di venti risultati, è successo in passato e continuerà a succedere. Le scommesse multiple vanno intese per ciò che sono: qualcosa di più simile a una lotteria rispetto a uno skill game.

Tuttavia pensare di vincere sistematicamente con le multiple come fa un professionista sulle singole è semplicemente sbagliato: le quote che ci verranno offerte, per quanto possano sembrare alte e profittevoli, sono in realtà molto più basse del dovuto.

Lo stesso esempio di prima con odds pari a 47.50 significa che secondo i bookmakers le possibilità di vittoria sono del 2.1% (100/47.50). Ma pensandoci bene, è realistico credere di vincere questa scommessa circa una volta su 50? Se ci mettessimo a studiare le statistiche passate, scopriremmo che le possibilità sono decisamente inferiori, quindi la quota dovrebbe essere molto più alta.

Abbiamo quindi appurato che il vantaggio del bookmaker nei confronti dello scommettitore, quando si parla di multiple, è molto grande. Proprio per questo motivo, alcuni siti offrono dei bonus sotto forma di moltiplicatore che riducono l’effetto dell’aggio (pur mantenendolo, ovviamente) e permettono al giocatore vincente di intascare più di quanto gli spetterebbe con la semplice moltiplicazione delle quote. Altri (come William Hill) hanno invece istituito delle regole secondo le quali una multipla viene rimborsata in caso di determinati risultati. Promozioni di questo tipo possono essere molto interessanti se vi piace scommettere sulle multiple e dovreste prenderle in seria considerazione prima di effettuare la puntata.

Ma al di là di tutto, ciò che più conta è comprendere al meglio la distinzione tra singole e multiple: se sognate di diventare professionisti delle scommesse dovete necessariamente specializzarvi sulla prima tipologia. Se al contrario giocate solo per divertimento e sognate di fare un colpaccio da migliaia di euro con un investimento basso (difficile ma non impossibile), le multiple restano senza dubbio la soluzione più divertente.

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