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Stefano Sturlese: “il futuro del business nel mercato delle scommesse…. La mia ultima sfida”

Intervista esclusiva con Stefano Sturlese, esperto manager di lungo corso nel mondo del betting inglese e italiano. La sua visione di mercato e le sue ultime idee.

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18/07/2019 11:58

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Stefano Sturlese, una vita nel betting. E’ stato uno dei primi operatori e manager nelle scommesse in Italia nei lontani e ruggenti anni ’90, quando ancora nel nostro paese si parlava di schedina del Totocalcio e delle scommesse sportive si sapeva poco o nulla. In Gran Bretagna invece il betting era già popolare da decenni.

In Italia ci si muove invece su equilibri diversi ma come lui spesso ripete “alla fine il mercato non lo puoi fermare, è solo questione di tempo e prenderà il sopravvento”. E’ interessante capire il suo pensiero e conoscere la sua opinione in un momento molto delicato per il settore.

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Stefano Sturlese: da più di 25 anni manager nel settore delle scommesse e non solo

 

Stefano Sturlese: “internet ha rivoluzionato il betting”

 

Com’è cambiato il mondo delle scommesse ed il mercato in Italia?

La trasformazione del mercato delle scommesse è stata rapidissima, basti pensare che un tempo si giocava al Totocalcio con la schedina cartacea che divideva il montepremi finale per il numero di scommettitori che riuscivano a indovinare i 13 risultati esatti.

Ricordo che l’avvento delle prime agenzie di scommesse inglesi in Italia nel 1994 fecero conoscere ai giocatori la possibilità di vincere anche solo con una partita le cosi dette scommesse “autorizzate”. Da quel momento gli italiani hanno scoperto la quota fissa, mentre erano abituati solo al totalizzatore.

Ed anche in questo caso, il mercato ha fatto il suo corso…

Il mercato ha decretato il successo esponenziale delle scommesse sportive a “quota fissa”. Con l’avvento della tecnologia, le scommesse sportive si sono trasformate profondamente grazie all’arrivo di internet. “Le scommesse online” questa è stata la vera “rivoluzione” del mondo delle scommesse sportive. Non più in agenzia ma su internet.
La rete ha mutato tutto anche nel betting.

Le conseguenze dirette quali sono state?

Un cambiamento storico che ha mandato in crisi molti punti fisici di scommesse. Le società oramai concentrano il business sviluppando App sempre più innovative e di facile fruizione per i giocatori, dal più esperto al neofita.

“Il mercato del terrestre deve sviluppare servizi collegati all’online”

 

Sei partito dal mercato fisico: come vedi il futuro del terrestre? E’ un problema solo di regolamentazione (distanziometro ed altri vincoli, mancato bando) oppure vi sono degli ostacoli legati anche allo sviluppo del prodotto?

Ritengo che il mercato fisico se non svilupperà dei servizi collegati al mobile e all’online sarà destinato ad avere oggettivi problemi di business.

A tuo avviso la gestione del rischio è migliorata o peggiorata?

La gestione del rischio è mutata in modo radicale nel corso degli anni, la tecnologia è stata determinante apportando modifiche importanti.

 

“La figura del quotista va valorizzata…. è  centrale nella gestione del live”

 

Negli anni novanta come la gestivate?

Ricordo che all’inizio a Londra la gestione era totalmente affidata agli “oddsmakers”, esperti quotisti che calcolavano la probabilità di vittoria di ogni squadra e/o di ogni singolo protagonista sportivo creando le quote su tutti gli eventi sportivi e il bravo risk manager era una delle figure centrali all’interno di una compagnia di scommesse.

Oggi invece ha sempre questa centralità?

Con l’online e i software gestionali questa figura è considerata meno. A mio avviso però, sopratutto nella gestione del live, è estremamente importante. Dobbiamo ricordarci che scommettere è un’attività rischiosa, non solo per i clienti, ma anche per i gestori. Per creare profitto i book devono attenuare i rischi in tempo reale: questo può essere un processo manuale ad alta intensità di lavoro che deve essere automatizzato in molti scenari, riducendo al minimo gli errori, consentendo agli operatori di rispondere rapidamente alle variabili del mercato e risparmiando sui costi del personale.

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La tecnologia anche su questo fronte sta diventando determinante.

Oggi esistono software che amministrano completamente tutte le operazioni di scommesse in modo veloce e conveniente, le società possono controllare il rischio e la responsabilità di gestione del bookmaker, in modo parziale o totale.

 

“Presente e futuro passa dal mobile”

 

Qual è il futuro delle scommesse secondo te? Le prossime innovazioni che condizioneranno il mercato?

Senza dubbio il mercato consolidato è quello dell’online, il presente.

Ed il futuro?

Presente e futuro il mobile.

E la strada del business nel settore, vedi una strada? 

Penso che la strada sia lo sviluppo di servizi legati sia all’online che al mobile. Il virtuale, con tutte le variabili di gioco applicabili, diventerà un segmento estremamente importante creando una sinergia vincente. Cosi facendo le scommesse diventeranno sempre più a portata di mano e giocabili semplicemente “cliccando” .

Quale prodotto vedi meglio degli altri nel betting?

Penso che le scommesse live siano già un prodotto di successo destinato ad accrescere la loro visibilità ed anche se non potranno sostituirsi alle classiche scommesse pre-match, sono le candidate a diventare sempre più popolari, per finire il trading sportivo con tutti i servizi collegati.

 

“Quando negli anni novanta… “

 

Quali sono le idee e le innovazioni che hai introdotto a cavallo degli anni 90/2000 che ti rendono più orgoglioso nell’aver anticipato il mercato? 

Le idee sono state parecchie: dai primi terminali in agenzia alle Sure Bet, per poi passare alle scommesse nei casinò in Slovenia, ma forse quella che sembrava una pazzia più delle altre è stato il primo casinò in diretta tv (Lucky Line) dove si giocava via sms.

 

“Il business oggi? I servizi e le app….”

 

Il lupo perde il pelo ma non il vizio… So che stai lavorando ad una delle tue solite innovazioni, puoi anticiparci qualcosa?

Mi è venuto in mente di unire il know how di svariate figure per creare qualcosa di innovativo nel settore dei servizi, costituendo un team molto forte di super esperti.

Già nel 1994 avevo intuito che il mercato del gioco avrebbe avuto un potenziale enorme, ma oggi ritengo che i servizi siano la chiave fondamentale, il mercato sta mutando, oggi lo scommettitore è un profondo conoscitore ed esperto, in quest’ottica mi è venuta l’idea di unire l’esperienza e la preparazione delle figure chiave di settore e sviluppare uno strumento di vera utilità per i giocatori e gli addetti ai lavori.

Puoi dirci qualcosa di più?

Stiamo sviluppando un software innovativo: posso anticipare che grazie all’algoritmo sviluppato sarà di estrema utilità per i giocatori professionisti, l’applicazione sarà disponibile sia su dispositivi dekstop che mobile un’ APP che ti seguirà ovunque lo stesso, Ma sarà utile anche per formare le figure chiave di questo settore. Prevediamo anche dei corsi specifici di formazione.

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