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Strategia Betting: come gli scommettitori professionisti riescono a manipolare le quote a loro favore

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01/10/2017 14:30

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Fino ad ora, molto esperti analisti credevano che il mercato del betting fosse efficiente e profittevole in prossimità dell’inizio dell’evento. In altre parole, si è sempre ritenuto che le quote di apertura non siano perfette al contrario delle quote di chiusura che rispecchiano maggiormente le probabilità effettive. Teorie messe di recente in forte discussione.

VECCHIA TEORIA

A spiegarcelo è il trader professionista greco Jim Makos: “in genere le odds dei bookmakers riflettono all’inizio i volumi di raccolta previsti per ogni singolo esito e non vengono calcolate perfettamente in base alle probabilità. Poi i punters, i gamblers e gli smart money aggiustano la linea delle quote che si avvicinano alle reali probabilità e il mercato risulta efficiente pochi minuti prima dell’inizio di una partita o di una corsa“.

I PROFESSIONISTI CONDIZIONANO LE QUOTE

La musica però sembra cambiata. Se all’inizio concordavano tutti con questa teoria ora sembra che le cose siano cambiate radicalmente. “Recenti studi – afferma Makos – affermano esattamente il contrario. Le probabilità di chiusura sembrano essere inefficienti rispetto alle odds di apertura“.

Dello stesso avviso è Matt Elliot, guru del betting australiano (potete leggere qui il suo articolo su “The Art of Bookmaking“).

scommettitori-professionisti

Il bookmaker – spiega Elliot – mantiene una politica dei prezzi molto prudente all’inizio, con quote più basse per ridurre la potenzialità di errori” poi è il mercato a correggerle.

Ma come sostiene Makos, gli scommettitori professionisti cercando di condizionare l’andamento della linea delle quote cercando di allontanarle dalle reali probabilità. Di fatto manipolano il mercato a svantaggio dei bookies ma anche degli scommettitori occasionali.

Fate attenzione all’andamento delle quote prima di scommettere. Il motivo? Presto lo scoprirete. Riprendiamo il discorso di prima.

BILLY WALTERS IL “MANIPOLATORE”

Per capire certe dinamiche, vi dobbiamo parlare di un personaggio che è un mito nel mondo del betting degli sport professionistici americani.

Si chiama Billy Walters ed è una leggenda nel mondo delle scommesse negli Stati Uniti (vi racconteremo presto della sua frenetica vita spesa a battere il banco) essendo un grosso big spender che riesce a muovere un enorme quantità di denaro e a spostare la linea delle quote dove vuole lui.

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In un’intervista ad ESPN Walters racconta: “alcune delle scommesse che ho piazzato nella mia vita erano intenzionalmente perdenti, progettate solo per manipolare le odds dei bookmakers“.

STRATEGIA BETTING: COME RIESCONO A MODIFICARE LA LINEA

Cosa combina nella realtà il big spender americano? Walters punta 50.000$ (stiamo parlando di un professionista) su una squadra che ha un handicap da 3 punti, poi ripunta altri 75.000$ sulla stessa squadra quando la linea raggiunge i 3,5 punti.

Quando l’handicap arrivava a 4 punti, un suo “galoppino” di fiducia piazza subito una scommessa più grande, tipo 250.000$ (!), sull’altra squadra. Se tutto procede secondo i piani, vanno persi 125.000$ ma il professionista americano riesce a rifarsi con gli interessi con la bet da 250.000$.

Makos racconta sul suo blog che con questo modo, Walters riesce a modificare le odds su bet su eventi che hanno il 50% probabilità di uscita (il classico coinflip) riuscendo a manipolare le odds che in apertura erano a 2.15 e scendono fino a 1.78 e viceversa a causa proprio delle scommesse di Billy. Poi i giocatori occasionali continuano a seguire questa linea ed alla fine le quote si assestano sulla linea 2.25 e 1.70.

Lo spiega bene l’analista greco: “Cosa significa questo per un player dilettante? Pensiamo ad una scommessa in coinflip, ovvero con 50% di probabilità.

La linea di apertura è 2.05 e 1.88 per il lancio della monetina, con gli esiti testa o croce. Se non vi piace perdere denaro, punterete in value bet su testa visto che avete il 50% di vincere e la quota vi paga di più. Billy invece scommette su croce sacrificando una parte del suo bankroll. I bookies però (condizionati dai volumi e per una corretta gestione del rischio, ndr) modificano i prezzi intorno a 2.15-1.78 a causa delle scommesse di Billy.

I gamblers e traders che hanno notato il declino della linea, si convincono a seguire la tendenza scommettendo su croce. Ciò spinge ulteriormente la linea a 2.25-1.70. Eppure le probabilità dell’evento sono sempre 50%-50%. Ora Billy scommetterà in modo aggressivo su testa sfruttando un value enorme” che nel lungo periodo si riflette in un profitto.

Come sottolinea Makos, le ultime scommesse di Billy sposteranno le probabilità intorno a “1.95-1.95” (c’è infatti l’aggio) e le odds di chiusura non offriranno alcun valore agli scommettitori.

PRIMA DELL’EVENTO QUOTE SBALLATE O SENZA VALUE

In questo modo, in prossimità dell’evento (quando puntano molti piccoli scommettitori) viene piazzato gioco su quote che non corrispondono alle reali probabilità o non offrono valore.

Ed è molto probabile che questo meccanismo venga replicato dai professionisti online, in particolare sui bookmakers asiatici e su Betfair.com (dove molti traders speculano proprio sui movimenti delle quote). Morale della favola? I big spender continuano a condizionare il mercato e bisogna fare molta attenzione al trend delle quote.

Proprio per questo motivo vi abbiamo parlato spesso dell’effetto liquidità che a volte crea value nei mercati molto deep. Alla fine il denaro raccolta condiziona sempre l’andamento delle quote.

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