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Scommesse e Betting Exchange: il pareggio in Serie A ai minimi storici (19,8%) e il “banca la X” torna di moda!

Atalanta - Milan
L’Atalanta è una delle squadre meno inclini al pareggio

La media stagionale sul pareggio è del 19,81%, sette giorni fa era 20,2%. Per capire l’eccezionalità del momento, pubblichiamo dati interessanti che meritano la vostra attenzione.

La media storica degli ultimi campionati sulla X:

  • 2006: 30.0%
  • 2007: 29.5%
  • 2008: 25.0%
  • 2009: 26.8%
  • 2010: 25.5%
  • 2011: 29.2%
  • 2012: 25.3%
  • 2013: 23.7%
  • 2014: 31.6%
  • 2015: 25.0%
  • 2016: 19.81%

Negli altri principali campionati la media è ben differente:

  • Inghilterra – Premier League  22.4%
  • Inghilterra – Championship  22,6%
  • Francia – Ligue 1  25,6%
  • Francia – Ligue 2  35%
  • Germania – Bundesglia  25,7%
  • Olanda – Eredivisie  30,2%
  • Portogallo – Primeira Liga  22,9%
  • Spagna – Liga  27,4%

Varianza per ogni stagione e campionato

E’ facile comprendere come questo trend (frequenza X) sia molto variabile da campionato a campionato, stagione dopo stagione. Due anni fa, in Serie A vi era una tendenza record al pareggio. In pochi mesi tutto è stato rivoluzionato.

Se si analizzano i dati degli ultimi 10 campionati, per ogni Lega, si capisce che non sia assolutamente facile adattare le proprie strategie nel betting ai trend del momento, spesso fugaci, mode passeggere. Però se si analizzano i dati e li si confrontano con determinate situazioni tecniche del momento, si possono sfruttare queste occasioni.

Serie A: i motivi di un cambio di tendenza sul pareggio

Ad esempio, in Serie A, il 20% sul pareggio non è affatto un dato casuale a nostro avviso, per diversi motivi.

  1. Stiamo parlando di un campionato a 20 squadre con differenze tecniche notevoli: ci sono troppi team, alcuni di essi non sono preparati a dover fronteggiare una competizione così complessa. E’ un fenomeno, molto spesso, non difficile da capire, in particolare se l’anno prima dalla Serie B promuovono club storicamente attrezzati e con una proprietà forte o meno. Oramai le tre neopromosse sbilanciano gli equilibri.
  2. Differenza notevole nella ripartizione dei diritti televisivi. Al contrario della Premier League e della Ligue 1, in Serie A i criteri di ripartizione favoriscono le squadre con un bacino d’utenza notevole e che, storicamente, hanno sempre dominato. Alla fine i maggiori introiti delle big su campo si fanno sentire. Anche in Spagna è così, ma ad eccezione di Barca e Real Madrid, poi il livello è più piatto per le altre 16.
  3. Vi è un numero sempre crescente di squadre e tecnici che applicano un calcio offensivo per nulla propenso al pareggio. Pensiamo ad esempio ad una squadra di medio livello come l’Atalanta che gioca, grazie al suo tecnico Gasperini, un calcio spregiudicato. Stesso discorso per il Sassuolo e il 4-3-3 del suo tecnico. Non a caso la quota over 2,5 è aumentata al 57% ed ha toccato picchi fino al 60%, considerando che il fenomeno si è attenuato nelle ultime 5 partite (over al 53%).

Come interpretare i trend: due punti di vista differenti

Un esperto scommettitore, osservando questi dati, potrebbe giustamente ragionare al contrario: essendo la media stagionale lontana dalla media storica, nel girone di ritorno potrebbero verificarsi più pareggi. Nessuno ha la sfera di cristallo ma spesso nel betting è giusto ragionare in questo modo.

Non siamo però convinti per quanto riguarda questo campionato. Perché? Semplice, la classifica è spaccata, paradossalmente, per molti team il campionato è già finito.

Serie A: campionato finito? Almeno 9 squadre in “vacanza”

I tifosi di Crotone, Palermo e Pescara sono legittimati a toccare ferro, ma se non ci saranno rivoluzioni nel mercato di gennaio, difficilmente nella zona retrocessione la classifica cambierà: tre squadre sembrano destinate alla Serie B, il divario dalla quart’ultima, Empoli, è abissale: i calabresi ed i siciliani sono a -11, il Pescara addirittura a -12. Noi siamo i primi supporter di questi team per avere un campionato sempre vivo ed emozionante, ma questa Serie A a 20 squadre sembra molto noiosa.

Questo vuol dire che almeno una decina di team non hanno più veri obiettivi e quando giocheranno contro le prime 8/9 in classifica (che lottano per scudetto, Champions e Europa League) lo faranno con una determinazione “non feroce”. La regolarità del campionato è a forte rischio, il calendario potrebbe essere un fattore decisivo.

La Serie A potrebbe spaccarsi ancora di più in due tronconi, con una differenza di punti abissale tra le prime 10 e le ultime. Facile comprendere che il fenomeno delle ultime giornate, quando la pressione per la classifica diventa cruciale e fioccano i pareggi, quet’anno non ci sarà. Le squadre avranno meno interesse al “punticino” della tranquillità.

Doppia Chance 1-2 o Banca la X

Come adattare questo trend ad una vostra possibile strategia nelle scommesse? Logico che chi ama la scommessa secca, punterà sulla doppia chance in and out (vittoria in casa e fuori casa, 1-2). Però fate molto attenzione, perché questo tipo di mercato si presta, in genere, ad una offerta molto vantaggiosa per il bookmaker con una percentuale di allibramento (la rake del book) molto alta. Calcolatela e fate molta attenzione.

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11 23%
12 26%
13 30%
14 35%
15 40%
16 45%
17 50%
18 55%
19 60%
20 65%
21 70%
22 75%
23 80%
24 85%
25 90%
26 95%
27 100%
28 110%
29 120%
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Chi ama il trading e gli amanti del Betting Exchange invece punteranno sulla strategia “Banca la X” (Lay the draw) molto popolare in Gran Bretagna che, nei primi anni 2000, ha fatto la fortuna di parecchi bettors.

C’è da dire che in questo caso, per una volta, non cerchiamo valore (cioè individuare quote “sbagliate”) ma cerchiamo di sfruttare più un trend.

E’ normale che i primi che si adatteranno a questa tendenza saranno i bookmakers, quindi vi conviene sempre agire con la massima prudenza e valutare per bene ogni quota in termini di probabilità. Ad esempio, bancare Real Madrid e Barcellona, nella Liga, non sempre è conveniente, perché essendo le quote schiacciate sulla vittoria, lo saranno anche nella doppia chance. 

Se invece volete bancare (nel betting exchange) la X sarà alta, così come la vostra responsabilità.

Lay the draw tradizionale: sistema insostenibile nel long term

Ritornando proprio al Banca la X, come vi abbiamo già accennato, nell’arco del 90′, il Lay The Draw integrale è molto pericoloso nel lungo periodo (nella singola partita sembra il sistema più sicuro), risulta ingestibile se si vuole applicare la regola tradizionale di voler tradare e chiudere la posizione di rischio dopo il primo goal.

Se avete la fortuna di chiudere con un profitto potenziale sull’1-0 o 0-1 (se segna per prima la sfavorita sarete in negativo), tale margine sarà comunque talmente esiguo che non vi darà alcuna copertura sufficiente per il lungo periodo. Tradotto per i meno esperti: al primo 0-0 imprevisto, perderete tutto il vostro profitto, sommato .

Oramai i mercati nel betting exchange sono cambiati, come il trend delle quote live e il sistema (contrariamente da quanto si legge online su alcuni portali specializzati) non è più sostenibile nel lungo periodo. E se la matematica non è un’opinione, hanno ragione i traders inglesi più espeti che lo sostengono da anni.

Leggi anche: quando bancare la X non conviene!

Sistemi alternativi di adattamento al Banca la X

L’unico sistema per gestire nel long term il “Banca la X” in maniera tradizionale nei 90′ è quello di coprirsi solo sul 2-0 o 0-2, quando è in vantaggio la favorita. E’ all’apparenza più rischioso ma è maggiormente sostenibile.

Ci sono dei sistemi alternativi che adattano il Lay The Draw tradizionale (come quello di tradare aprendo la posizione solo nel secondo tempo o nel primo, ma solo a determinate condizioni), ma ne parleremo più avanti, nei nostri articoli di strategia nel Betting Exchange.

Scommettere contro il pareggio

Un altro sistema è quello di scommettere contro il pareggio, ma di farlo senza intervenire live, aspettando che la partita giunga al termine, come una scommessa tradizionale.

Lo si può fare solo a determinate condizioni (quote e statistiche) e in campionati, come quello attuale di Serie A, dove il trand al pareggio è basso. Per capirlo guardate queste statistiche sul rendimento di alcune squadre. Ma è un metodo che va studiato con attenzione.

Ad esempio, quest’anno in Liga il metodo, fino ad ora, ha garantito solo un passivo pesante, soprattutto a causa di un numero elevato di pareggi di Barcellona e Real Madrid che offrono sempre valore su X e sconfitta, a causa dell’effetto liquidità.

Guardiamo però in Serie A e iniziamo da quelle squadre sulle quali è conveniente scommettere sempre contro il pareggio, tenendo conto delle quote offerte nel mercato italiano. Ad esempio sulla Juventus avreste addirittura il 100% del ROI.

Squadre poco inclini al pareggio con ROI positivo (in ordine decrescente, dalle più profittevoli alle meno):

  • Juventus
  • Atalanta
  • Cagliari
  • Roma
  • Inter
  • Chievo
  • Sassuolo
  • Milan
  • Udinese
  • Lazio
  • Palermo
  • Crotone
  • Bologna
  • Torino

Squadre inclini al pareggio con ROI positivo (favorevoli alla X):

  • Fiorentina
  • Genoa
  • Pescara

Squadre con margini ridotti (zona grigia):

  • Napoli
  • Sampdoria
  • Empoli
  • Torino
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Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.
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