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Jason Somerville: “In 14 giorni vinsi 50.000 $ partendo da 800 $”

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24/09/2014 17:19

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spingo-pokerstars18Tutti sanno che, quando il poker online cominciò a diventare popolare, vincere denaro ai tavoli di cash game era talmente facile da essere quasi imbarazzante. Tuttavia, rendersene conto per chi non l’ha vissuto in prima persona può essere complicato: Jason Somerville ha avuto anche questa fortuna.

Lo statunitense – dietro lo pseudonimo di “JCarver” che utilizza ancora oggi non senza nostalgia – all’inizio della propria carriera guadagnò una vera fortuna ai tavoli di cash game, adottando un bankroll management poco meno che folle ma al tempo stesso ossessionato dal tener traccia costante dei suoi risultati, in modo da legittimare nel miglior modo possibile quello che stava facendo.

All’epoca era solamente un adolescente convinto di aver trovato la propria strada in quel gioco chiamato Texas Hold’em: aveva ragione, ma dimostrarlo non era affatto semplice, agli altri come a se stesso.

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Così, nonostante i risultati andassero in una direzione soltanto, Somerville cominciò a prendere scrupolosamente nota di ogni singola sessione giocata a poker online: all’epoca non poteva certo chiedere ad Hold’em Manager o Poker Tracker di farlo al posto suo. Il significato di quei numeri per lui era molto profondo, tanto in qualche modo da avere un valore superiore al denaro stesso: “Un conto è poter dire che hai vinto 90.000 dollari in un anno – ha raccontato su igaming.org a Remko Rinkema – un altro è poter dimostrare che hai giocato 1200 sessioni, e che negli ultimi 300 giorni ne hai presi di pausa solamente tre“.

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Dividendo i suoi sforzi su numerose poker room – ma all’epoca le sue preferite erano Pacific Poker e Bodog – costruì in fretta il suo successo, concentrandosi inizialmente sul Limit Hold’em, che all’epoca era la variante più popolare: “Bisogna essere onesti, quello che stavo facendo non era normale, così come non lo era immaginare di lasciare la scuola per questo – ammette – un conto è avere fiducia in se stessi, un altro è essere ciechi circa la possibilità del fallimento”. E forse, proprio perché sapeva che avrebbe potuto fallire, non accadde.

“Ricordo che avevo un account su una poker room con sopra 800 dollari, nel giro di due settimane diventarono 50.000. Tuttavia, la maggior parte delle mie vincite anche in seguito non è venuta dai limiti più alti in assoluto, ma bensì dal $25/$50 in giù, ed anche grazie ai tornei online e dal vivo”.

Fino ai 23 anni infatti è un grinder vero e proprio, poi quel tipo di fame cessa e si trasforma per sua stessa ammissione nel Jason Somerville che è oggi, una persona che si dedicava soprattutto ai tornei dal vivo ed alle partite di un certo livello: “All’epoca ero davvero avanti rispetto alla media negli MTT – ricorda – facevo tutta una serie di cose che non erano considerate standard, e questo era abbastanza per avere un vantaggio significativo”.

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Oggi lo statunitense guarda avanti, alle prossime sfide, a nuove opportunità che esulino anche da questo mondo: forse anche per questo il suo podcast online negli Stati Uniti e non solo ha molto successo fra gli appassionati, e magari è per questo motivo che un ragazzo di neppure trent’anni parli e pensi come un veterano, non solo per quanto riguarda un curioso gioco di carte.