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ABC del Poker · Strategie di Poker

Segui questi 7 consigli di poker e nessuno ti darà più del principiante

Sei stanco di sentirti definire un principiante nel poker? Vuoi finalmente fare quel primo salto di qualità tanto atteso? Eccoti 7 consigli che ti aiuteranno a superare la prima, inevitabile, fase del “non so bene cosa sto facendo”.

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26/05/2020 13:59

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La categoria del principiante, nel poker, è logicamente la più diffusa, per motivi piuttosto ovvi. In primis, perché tutti quelli che cominciano a giocare per definizione lo sono. In secundis, perché la stragrande maggioranza dei player continua a giocare a livello amatoriale, per divertirsi, vita natural durante.

Molti, infatti, non hanno modo, tempo e forse neppure voglia di studiare la teoria del poker e preferiscono, giustamente, continuare a interpretare la disciplina come un passatempo come un altro. Ma questo non significa che con un minuscolo sforzo non si possa migliorare, almeno un po’.

Ecco dunque 7 veloci consigli di poker per togliersi di dosso l’etichetta di principiante.

 

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Non giocare tutte le mani

È normale che un principiante voglia giocare il più possibile: sta ancora imparando, è nel pieno della voglia di sperimentare, e quindi per lui A A o 7 2 non fa molta differenza. Purtroppo uno dei teoremi del poker per principianti è questo: più mani giochi, più ne perdi.

A tal proposito, nel web esistono moltissime tabelle sulle mani di partenza con cui giocare in base alla posizione. Già il fatto di utilizzare queste tabelle vi permette di avvantaggiarvi nei confronti degli altri principianti, che invece chiamano e rilanciano con qualsiasi cosa passi il convento.

Fai attenzione alle carte sul tavolo

Chi è alle prime armi a volte può far fatica a capire che tipo di mano ha chiuso, guardando le carte comuni. Anche online ci sono delle distrazioni ai quali un principiante non è abituato: il countdown, il suono dei secondi che passano, il bip che indica che il tempo è scaduto e così via.

Perdere la concentrazione è facile, ma concentrarsi sulle carte comuni è fondamentale. Fate attenzione a leggere correttamente il board, soprattutto quando potreste avere progetti di colore o di scala.

Non sei l’unico seduto al tavolo

Ebbene sì, ci sono anche gli altri giocatori! Spesso, anche online, potete individuare con buona approssimazione quali giocatori sono più chiusi e quali invece amano farsi coinvolgere in tanti piatti.

Lo spirito di osservazione è molto importante nel poker e può aiutarvi a prendere la decisione più corretta in base alla situazione.

Non intestardirti in un piatto

Non è che siccome avete A K , avete rilanciato pre-flop, un avversario fa call, il flop è 6 6 4 , l’avversario punta forte, voi dovete per forza andargli sopra o mandare direttamente la vasca!

Non abbiate timore o vergogna a foldare una mano inizialmente forte, se la situazione che si presenta vi concede poche chance di vittoria. Ci saranno altre occasioni per racimolare chip, molto meno pericolose.

Non bluffare finché non sei capace di farlo

Molti giocatori, in particolar modo i principianti, sono convinti di dover bluffare bene e spesso per vincere a poker. In realtà, anche se il bluff fa certamente parte della strategia di un buon pokerista, non è una mossa standard.

Chiaramente si possono vincere i piatti bluffando, ma solo se si sa quando farlo e in quali situazioni. E questo arriva soltanto con la pratica.

Il vostro avversario chiamerà perché vuole solo vedere che carte avete o sarà cauto e folderà? Finché non sapete dare una risposta a questa domanda, non bluffate!

Non giocate a poker se non siete in vena

Il tilt è una condizione mentale deleteria che però non arriva necessariamente solo mentre state giocando. Potete essere in qualche modo tiltati già prima di sedervi al tavolo o di accendere il computer.

Se non vi sentite abbastanza pronti a subire le peggio angherie in una sessione, tipo farvi scoppiare gli assi o perdere un piatto enorme perché l’avversario trova il mono-out al river, meglio lasciar perdere e giocare un altro giorno.

Gioca al livello adatto a te

Volere è potere, diceva quel tale. Forse può avere senso in altri contesti, ma nel poker no. Altrimenti basterebbe voler vincere agli high stakes per essere tutti novelli Bryn Kenney o Daniel Negreanu, giusto?

La cosa migliore da fare, per un principiante, è partire dai micro limiti. Salire di livello deve andare di pari passo con l’aumento e il miglioramento delle vostre skill. Nel poker, fare il passo più lungo della gamba è la strada più breve per la rovina.

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