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Strategia tornei poker online: cinque consigli per vincere ai low stakes

Torniamo a parlare di strategia nei tornei di poker online, concentrandoci nuovamente sui low stake, solitamente popolati da field grossi. In questo articolo troverete cinque consigli utili per migliorare sensibilmente il vostro win rate.

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16/05/2018 15:30

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Se pensate che per vincere i tornei small stake non serva altro che la fortuna, siete sulla cattiva strada. Esiste una strategia dei tornei di poker online dedicata anche agli eventi dai buy-in bassi e dai field spesso molto vasti.

Certo, senza un po’ di aiuto da parte della Dea Bendata è molto difficile arrivare in fondo a questi eventi, ma applicando una serie di accorgimenti è possibile aumentare le chance di andare a premio e di conseguenza il win rate.

 

Strategia tornei poker online

 

Siate fisicamente e mentalmente pronti per una maratona

Molti dei tornei low buy-in, specialmente con montepremi garantiti grossi, richiedono diverse ore di gioco. Perciò, se siete troppo stanchi perché venite da una giornata di duro lavoro, o se non avete la testa lucida perché avete altri problemi nella vita di tutti i giorni, sarà molto difficile per voi resistere.

È molto probabile, infatti, questo genere di eventi inizino in orario di cena – o poco dopo – e si concludano alle prime luci dell’alba o giù di lì. Questo non è un dramma se siete dei pro di poker, ma se siete giocatori amatoriali, dover andare al lavoro con un paio di ore di sonno, per poi magari ripresentarsi la sera a giocare il Day 2 – come succede nel Sunday Special ad esempio – è un’impresa decisamente sfiancante.

Preparatevi agli swing, aka la gestione del bankroll

Se frequentate abitualmente i tornei low stake, vi sarete già accorti di come la varianza assuma contorni sconfinati. Non solo per l’alto numero di avversari che occorre affrontare, ma anche perché si tratta per lo più di giocatori imprevedibili, ai quali è impossibile attribuire una mano.

Vi sarà capitato spesso di andare all-in e venire chiamati da giocatori che allo showdown mostrano le mani più impensabili, cosa che naturalmente aggiunge ulteriore imprevedibilità nel brevissimo periodo.

Certo, nel lungo periodo questo è un vantaggio, ma ragionando nel cosiddetto shor term occorre essere pronti a tutto. Ecco perché per grindare i tornei low stake si raccomanda un bankroll adeguato, sui 200-300 buy-in medi.

Giocate in maniera lineare

Nei tornei low buy-in, la stragrande maggioranza dei giocatori pensa soltanto alle proprie carte. Perciò, non pensate neppure a tentare un bluff elaborato, a prescindere dalla fase del torneo: il risultato sarà con ogni probabilità tremendo.

Giocate un poker ABC, cercando di estrarre il massimo valore dalle vostre mani forti. Quando un giocatore amatoriale ha un punto decente, sarà disposto a chiamare le vostre value bet fino in fondo, perciò non abbiate timore a puntare.

Proprio per questo motivo il bluff è sostanzialmente inutile!

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Riconoscete il classico ‘stile donk’

Spesso i giocatori maledicono la propria sorte e di conseguenza i “donk che chiudono sempre il nuts al river”. Il fatto è che gli stessi donk spesso giocano in modo talmente limpido che è facile capire quando bisogna mollare la presa, nonostante magari una mano decisamente buona.

Per esempio, se un giocatore che sapete essere scarso fa limp-call pre-flop, poi chiama al flop, chiama al turn e al river esce puntando quando si completa un possibile colore… be’, quasi sicuramente il donk aveva un progetto di colore. E lo stesso vale in caso di rilancio al river.

Spesso un buon giocatore si convince a chiamare il raise di un donk al river perché “perdo solo da 7 4 . Bene, sappiate che in casi del genere, è molto probabile che quel donk abbia esattamente quella mano!

Non preoccupatevi di bilanciare il vostro stile

Cioè, davvero? Se qualche amico o collega insistesse sul fatto che dovreste avere uno stile di gioco bilanciato in un torneo small stake dal field enorme, mandatelo allegramente a quel paese.

Questo è vero a livelli più alti, dove è facile trovare gli stessi avversari; ma in tornei dal field di 1.000 o più persone, quante volte vi capiterà di giocare contro lo stesso player? Perciò, non preoccupatevi troppo di rivelare alcuni vostri pattern di gioco: tanto nessuno se ne accorgerà, e se lo farà… chissà quando ci giocherete contro la prossima volta!

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