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Tornei

Half Price Sunday: i consigli di Domenico ‘domenlan’ Lando

Scritto da
23/08/2015 16:36

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Giocatori si nasce, torneisti si diventa. Incontriamo oggi Domenico “domenlan” Lando, 30enne di Reggio Calabria che negli ultimi due anni si è ritagliato uno spazio importante tra i regular MTT del panorama italiano, venendo infine notato da Pokermagia e ingaggiato tra i suoi coach.

Dopo un lungo girovagare (“iniziai su Unibet quando ancora le .it erano lontane dal nascere”) e una prima vita pokeristica trascorsa più che altro da headsuppista, Domenico ha trovato la sua dimensione definitiva due anni fa, quando ha deciso di affrontare seriamente il mondo degli MTT.

I risultati non hanno tardato, come si può vedere dal suo grafico overall che parte da marzo 2013, e che potete apprezzare qui sotto.

domenlan-grafico

Concentrazione, studio e un amore connaturato per la cura del dettaglio, per quel “non lasciare niente al caso” che a volte rimane lettera morta, ma non nel caso di questo 30enne calabrese. Sono le peculiarità che hanno fatto di domenlan un reg vincente oltre che ragazzo apprezzato da tutti i colleghi, ma anche qualità che nella scorsa primavera hanno indotto Pokermagia a contattarlo per entrare nella folta e prestigiosa scuderia di Pokermagia MTT, vera accademia del poker da torneo con diversi percorsi di staking e coaching.

Domenico Lando nella caricatura di Lorenzo 'Palo' Pasqua

Domenico Lando nella caricatura di Lorenzo ‘Palo’ Pasqua

Domenico ormai è parte integrante della famiglia e già segue con passione diversi allievi, ma in occasione dell’Half Price Sunday che avrà luogo questa sera su PokerStars.it, ha accettato di perdere un po’ di tempo con noi per darci qualche consiglio da attuare ai tavoli.

Come sapete, in occasione della Half Price Sunday PokerStars.it dimezza i buy-in dei suoi tornei domenicali più importanti, lasciando però intatti montepremi garantiti e strutture. Sono dunque attese competizioni decisamente affollate, ma per affrontarle meglio ecco i consigli di domenlan:

– Early stage: poichè il buy-in dimezzato incoraggerà non solo molti amatori, ma anche tanti regular che giocano livelli più bassi a cimentarsi in tornei che di solito non frequentano, il mio consiglio principale per le fasi iniziali è uno: adottare un approccio tendenzialmente loose-passive, cercando di giocare più spot possibili a basso costo, e di massimizzare quando hittiamo veramente bene. Le strutture sono infatti sempre molto deep, ma a cambiare è la capacità media del field e questo non può non riflettersi sulle nostre scelte, speciamente preflop.

In particolare, cercate di stare attenti a non sopravvalutare mani come TT, JJ, QQ evitando di brokkarle in situazioni di stack molto profonde. Anche AK, in questa fase, lo gestirei in maniera più prudente, evitando sicuramente di 3-bettarlo al 100% e cercando di sfruttarne ulteriori potenzialità.

– Mid stage: Questa è la fase più critica, non a caso è qui che i giocatori italiani tendono ad avere sempre molti leak. Soprattutto in questi contesti più affollati del solito, direi che non è il caso di affrontare questa fase con strategie predeterminate. Qui è essenziale sapere essere selettivi, e mixare scegliendo linee ottimali in base alle profondità degli stack e alle tendenze dei singoli.

– Late stage: in generale, questa è la fase del cambio di marcia. Soprattutto quando si arriva nei pressi dei tavoli finali, l’approccio è quasi contrario a quello della early stage: qui occorre essere più conservativi, ma accentuando l’aggressività. Anche in questo caso, la presenza nel torneo di molti più amatori renderà più probabile l’approdo alle fasi finali di giocatori amatoriali e/o poco abituati a dinamiche da late stage. Questo fattore ci faciliterà il lavoro.

 

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