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Strategia MTT: poker, varianza e vita – parte prima

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02/09/2010 07:15

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Nel decimo capitolo della sua guida per principianti ai tornei multi-tavolo, il Pro americano Tony “Bond18” Dunst ci parla di poker, varianza e di come bilanciare le tante ore di gioco ai tavoli con le altre attività di una comune vita sociale.

“Non ho certo la presunzione di dire alle persone come vivere la loro vita, per cui mi limiterò a dare dei consigli che credo possano aiutare a crescere come giocatore di poker. Innanzitutto, se davvero volete diventari bravi in questo gioco (e specialmente nei tornei), dovrete necessariamente abituarvi alla varianza.

Ho usato “abituarvi” invece di “capire” perché effettivamente comprendere la varianza nei tornei è una cosa piuttosto complicata. Non penso di averla capita neanch’io. Nessuno finora ha fornito numeri precisi che indichino a quanto corrisponda il lungo periodo nei tornei. Sono piuttosto sicuro di poter affermare che nessuno di voi lo raggiungerà pur giocando per una vita intera. Pertanto, non sarete mai in grado di determinare il vostro ROI reale nel poker live.

Anche online la situazione è simile. E’ difficile dire quanto dei vostri risultati dipendano dalla varianza e quanto dall’abilità. Un buon esempio ce lo dà il giocatore “vietcong01”, a lungo n° 1 in classifica su officialpokerrankings.com. In molti hanno scritto del suo approccio pieno di leak. Sinceramente non posso dire quanto sia bravo (non ho a disposizioni molte hand history per giudicarlo), ma possiamo affermare con certezza che ha praticamente vinto almeno 5 volte tutti i tornei di PokerStars.

Dall’altro lato c’è “Ansky” (uno che in tanti considerano tra i più bravi) che ha tranquillamente ammesso che nel 2007 ha perso fino ad aprile. Mentre l’abilità è certamente uno dei fattori più importanti per determinare se si è vincenti o perdenti, la quantità di varianza che può far allontanare dal risultato atteso è davvero enorme.

Una volta un uomo saggio ha affermato che nel poker non ci sono meriti. A pensarci bene, meglio di così non si può dire. Se seguite i risultati dei tornei in televisione allora vi capiterà sicuramente di assistere a giocatori scarsi che vincono centinaia di migliaia di dollari. Personalmente non riesco a guardarlo il poker in TV: c’è gente che si passa milioni e per il 95% è talmente scarsa che mi viene solo voglia di imprecare. Ma come diavolo fanno a giocare così male su ogni street e a vincere più di quello che guadagnerò io in vita mia? Mi viene voglia di ammazzare qualcuno. Ci sarebbero altre cose da dire, ma non ve le riporto perchè tanto ci siamo capiti.

Ok, può anche essere divertente, ma pensare troppo a questa cosa può far esplodere la testa. Alla fine, quello che gli altri fanno e vincono – a prescindere dai meriti – è assolutamente irrilevante. L’unica arma che avete a vostra disposizione contro la varianza è la costante analisi del vostro gioco con relativo lavoro di miglioramento.

Non potete controllare niente nel grande schema delle cose, per cui preoccuparsi di loro non ha senso. Passate invece il vostro tempo ad imparare a come spremere ogni centesimo di equity dai vostri avversari. L’unico consiglio che posso darvi su questo aspetto è proprio questo: concentrarvi esclusivamente su voi stessi ed ignorate la follia che vi circonda.”

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