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WSOP 2017

Sofia Lovgren: “Il mio Main Event WSOP? Buono, ma che peccato per quelle due mani…”

Sofia Lovgren ha chiuso il Main Event WSOP 2017 al 322° posto, incassando circa 35.000 dollari. Ma a detta sua, avrebbe potuto fare di più. “Ho giocato bene per tre giorni e mezzo, poi al Day 4 ho vanificato tutto giocando male un paio di mani”.

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01/08/2017 12:00

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Sofia Lovgren non ha lasciato il segno alle recenti WSOP 2017, ma nel Main Event ha chiuso in 322° posizione, per un premio di circa 35.000 dollari. La svedese è uscita ben lontana dal tavolo finale, ma piazzarsi nel top 5% di un field da 7.221 iscritti non è certo un risultato da buttare.

Lo sa benissimo l’ambasciatrice di 888poker, che in un’intervista rilasciata ai colleghi di PocketFives ha parlato non solo del torneo più atteso dell’anno, ma anche della sua passione per il cash game… e per l’Asia.

Sofia Lovgren

Sofia Lovgren

Sofia Lovgren: “Quel Day 4 mi ha condizionato”

L’ex compagna di Luca Moschitta si è detta felice di come ha giocato il Main Event WSOP 2017, ma delusa dal risultato:

“Avevo un ottimo stack”, racconta la svedese, che ad un certo punto si è ritrovata con 1,6 milioni di chip, quando l’average era della metà circa. “Mi sarei aspettata di arrivare più deep. Penso di aver giocato il mio A-game per tre giorni e mezzo, senza una mano che vorrei aver giocato diversamente”.

Fino alla fine del Day 4, quando due mani l’hanno destabilizzata: “In una avrei potuto fare un crying fold in uno spot dove al river avevo chiuso un colore e mi sono trovata contro un full. In un’altra, ho aperto con A-T suited da bottone, trovando il call di small blind e lo squeeze del big blind.

Ho sbagliato a leggere la mano e ho mandato i resti, trovando A-Q. Porto questa esperienza con me: l’anno prossimo farò del mio meglio per arrivare fino in fondo. Voglio davvero arrivare al tavolo finale!”

Non solo MTT: il cash game in salsa Lovgren

Sofia Lovgren ha dichiarato di amare la struttura del Main Event WSOP e di trovarsi bene in generale con i tornei deep-stack. D’altro canto, il cash game è il mio pane quotidiano. Quest’anno finora ho giocato oltre 700 ore di cash game. Molte fasi dei tornei slow-structure sono simili al cash: è in questi eventi che do il meglio di me”.

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E a proposito di cash game, Sofia Lovgren ha saltato le prime settimane delle WSOP 2017 proprio perché si trovava in Asia a giocare cash, partecipando a sei eventi prima del Main Event: “Non me n’è andata una giusta in quei tornei, tipo sono stata eliminata alla seconda mano con full contro overfull.

Di nuovo in Asia

Dall’Asia alle WSOP 2017 di Las Vegas, passando per qualche giorno di riposo a Goteborg, prima di tornare di nuovo in Asia, pronta a sedersi nuovamente ai tavoli del cash game: questa è la vita da globetrotter di Sofia Lovgren.

“Amo la mia famiglia e i miei amici, avere un po’ di tempo libero dal poker è molto importante. Ora tornerò in Asia per giocare cash e per fare le vacanze a Singapore, Macao, Malesia e magari anche un viaggetto con gli amici in Vietnam a metà agosto”.

Coi fari puntati sulle WSOP China di dicembre: “Cercherò di migliorare il mio cinese prima di allora! Credo che la Cina sia il futuro e personalmente passerò molto tempo in Asia prossimamente, filmerò la mia esperienza e farò dei vlog sui miei viaggi, che condividerò sui miei social media”.

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