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Politica dei piccoli passi e niente telefono al tavolo: i consigli di Sofia Lovgren per i tornei live

Dietro un'apparenza dolce e gentile, si nasconde ormai una vera leonessa del poker live. Sofia Lovgren è maturata molto, nell'ultimo paio di anni, e in questa intervista dà alcuni consigli per disimpegnarsi al meglio nei tornei live con buy-in contenuti e field molto grandi.

Scritto da
04/12/2018 08:03

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Sofia Lovgren, la specialista dei live con field enormi

Ormai Sofia Lovgren è uno dei personaggi femminili più convincenti nel panorama pokeristico mondiale. Tra un reality show, sessioni fiume al cash game live di Vegas e deep run in tornei delle WSOP, la svedese testimonial di 888 fa spesso parlare di sè.

Sofia Lovgren (foto 888poker)

Sofia Lovgren (foto 888poker)

In una intervista rilasciata a Pocketfives Sofia ritorna sulle sue profittevoli performance in tornei molto affollati delle WSOP, come il Millionaire Maker e il Monster Stack. Nell’occasione, la bella scandinava dà anche alcuni preziosi consigli su come affrontare queste autentiche maratone.

Proprio la durata è uno degli aspetti fondamentali ai quali occorre essere preparati: “Bisogna tenere sempre a mente che questi eventi sono un po’ come una maratona. Devi essere mentalmente e fisicamente preparato a giocare per lunghe ore”, afferma la pro svedese. Sofia sottolinea alcune basi fondamentali nell’approccio a questi eventi: “Ok, i field sono infiniti ma questo non deve diventare per voi motivo di stress. I giocatori busteranno come mosche e, in meno di quanto vi possiate aspettare, il field sar già abbastanza ristretto. Occorre dunque concentrarsi sui giocatori al tavolo, su stack, blinds e quant’altro”.

 

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In questo senso, per Sofia è fondamentale non farsi schiacciare dalla pressione del risultato finale, come può essere ad esempio un braccialetto. Molto meglio concentrarsi su obiettivi intermedi, concreti e raggiungibili.

Niente telefono o tablet al tavolo: massima concentrazione

Mettersi in condizione di fare le scelte giuste è relativamente più semplice online, dove si hanno sempre alcune info immediatamente a disposizione e non c’è la tensione della presenza fisica. Anche in ragione di ciò, la Lovgrenha deciso di prendere alcuni provvedimenti drastici in questi tornei dai field molto ampi: “Fin dai primi livelli ci sono molti giocatori amatoriali, dei cui errori è giusto approfittare per costruire il proprio stack. Anche per questo ho deciso di non portare al tavolo iPhone o iPad, per non avere distrazioni che mi facciano perdere preziose info sui miei avversari”.

Entrando nel dettaglio della questione relativa ai giocatori scarsi o amatoriali, Sofia dice “Cerco di approfittare dei loro errori prima che si facciano eliminare. evitando che sia qualcun altro a farlo. Quindi, appena riesco a costruirimi un buono stack, apro il mio gioco cercando di giocare più flop possibili in posizione. Se poi trovo spot adatti per cercare un grosso double up, non mi faccio pregare: meglio giocarseli e cercare di stare in alto nel chipcount, piuttosto che foldare.”

Spot marginali? Sì, grazie!

La Lovgren torna su uno spot giocato a fine day 2 del Millionaire Maker, per spiegare quanto detto finora. “Avevo giocato tutto il giorno in maniera molto aggressiva, per costruire il mio stack. Nell’ultimissima mano del day 2, spillo K5 off dal big blind. Il bottone apre e io decido di 3-bettare. Lui mi chiama e il flop è K 10 8 con due picche. Io faccio la mia continuation bet e lui manda i resti. Con tutti quei draw possibili, scelgo di chiamare: lui aveva davvero flush draw, la mia mano regge e mi garantisco un grosso double up all’ultima mano di giornata, che mi ha permesso di essere tra i primissimi con circa 300 giocatori rimasti”.

Sofia si mostra dunque propensa a prendersi spot marginali (come quest’ultimo) in queste fasi intermedie di tornei molto affollati, privilegiando la chance di rimanere molto deep e garantirsi così la possibilità di giocare con maggior tranquillità molti piatti postflop in posizione. Siete d’accordo con lei?

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