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Strategia Omaha

"PAARTYPAN", da 13 anni solo varianti online, vi racconto come ho vinto lo SCOOP

“Per favore, inviami le tue domande scritte. La mia lingua madre è il russo, ma penso di poterti rispondere in inglese”.

Così ha risposto Roman, l’uomo che ha vinto il primo titolo SCOOP di OMAHA dell’edizione 2019, quando PokerStarsBlog.com lo ha rintracciato per un’intervista.

Nato e vissuto sempre a Riga, in Lettonia, da anni è conosciuto su PokerStars con il nick “PAARTYPAN”. 

Una vita piena di avventure la sua, fin da quando, all’età di 19 anni, diventa DJ resident in un Disco-Pub di Riga e un cliente gli apre il mondo del poker “confidandogli” che, dietro un versamento di pochi soldi, può giocare a poker online. 

Ne farà in tutto due, di cui il secondo, quello da 50 dollari, rimarrà anche l’ultimo sulla room della picca.

“Adesso di anni ne ho 32, ho una gran bella famiglia, sono sposato e ho due bambini e non ho mai smesso di giocare a poker

“Ho praticamente sempre giocato a Omaha Hi/Lo Cash Game e MTT. L’anno scorso ho cominciato il PLO low stakes, ma solo Cash Game”.

“Allo SCOOP gioco invece tutti quei tornei che non siano No Limit Hold’Em. Sono delle Series che mi fanno letteralmente impazzire.

Ci sono alcuni episodi che testimoniano l’amore di questo giocatore per le varianti. 

Nel 2013, ad esempio, centrò ben due tavoli finali, un settimo posto per $10.000 all’evento Pot Limit Courchevel dal Buy In di $1.050 e un terzo posto da $27.000 al Pot Limit Omaha Hi/Lo da $320 di iscrizione. 

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“Ricordo di aver rifiutato un’offerta di deal a 4 left in quell’occasione: ero chipleader ma uno dei miei avversari voleva troppi soldi e perdetti valore per qualcosa come 10mila dollari.” 

Nei giorni scorsi per Roman, quel desiderio di vincere il suo primo titolo SCOOP si è trasformato in realtà. 

La vittoria è arrivata all’evento #5-L, un Pot Limit Omaha da $22 di Buy In.

“Per buona parte del Day 2 mi son giocato la leadership con un altro giocatore al quale sono riuscito a vincere un piatto gigantesco a 6 left che mi ha permesso di rubare tutti i bui nella parte finale del torneo, in quanto nessuno voleva uscire”.

 

“In heads up avevo qualcosa come 15/20 volte le chips del mio avversario, è stato il Final Table più facile della mia vita”. 

“Era notte fonda e non potevo fare troppo rumore per la mia vittoria. La mia famiglia dormiva, ma ero felice e stanchissimo, avevo battuto quasi 6.000 avversari.

Roman dice che questa vincita lo aiuterà a giocare più eventi SCOOP, fare qualche viaggio e accontentare i bimbi, il resto lo utilizzerà per allargare il suo bankroll. 

 

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.