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I tornei Rebuy Illimitati

Avete le vostre 3000 (fatto il primo rebuy?), siete under the gun e vi servono 57s. Se fosse un freezeout e voleste seguire una tattica tight o neanche tanto tight, il fold sarebbe facile. Qui invece il call è praticamente obbligatorio, o quasi: dipende da chi abbiamo di fronte. Nella prima ora dei rebuy la lettura del tavolo è la skill più vitale che avrete. Di certo non potete vincere il torneo sin da ora, ma potete perderlo se arrivate troppo corti… e se anche ci arrivate, senza averci provato, che avete giocato a fare? Poniamoci un obiettivo per la prima ora: se si parte con 1500, dobbiamo finire l’ora con almeno 10.000. Ma ALMENO. 17-20.000 sarebbe meglio… il resto è davvero raro. Vediamo un pò chi saranno i nostri ospiti al tavolo, ed in base a quello, aggiustiamo il nostro gioco.
Si tenga presente che stiamo parlando delle prime fasi del rebuy con qualche centinaio di iscritti se è più piccolo fate le debite proporzioni. - Alcuni giocatori, gli aggressivi, faranno raise ALL-IN con frequenza notevole all’inizio, ma mostreranno mani di un certo valore (coppiette, Ax, 2 figure). Questi sono giocatori o pericolosissimi, o meravigliosi… dipende dalla serata. Ma saranno pericolosi nella seconda ora: teneteli d’occhio. Se dopo avere fatto 1-2 double si fermano, il loro solo obiettivo era avere una stack decente in caso contrario, aspettare una mano decente (ma non mostruosa) è quasi obbligatorio. Da non svalutare lo slowplay preflop di mani davvero forti se vi aspettate il loro raise. Generalmente a 10k si fermano. - Altri, i timidi, non faranno il rebuy, se fanno raise preflop generalmente lo faranno di poco, 3-4 BB, rendendo un call molto easy in un torneo del genere. Non infrequentemente passeranno un vostro reraise forte. Ora, di rubarvi le loro 80 chips con 37 off, che ve ne frega? Non fate reraise, aspettate il momento giusto. Un call, con praticamente any 2, potrebbe starci. Il flop potrebbe favorirvi e costare all’avversario quasi tutte le sue chips.
Difficilmente questi giocatori sopravvivono la prima ora. Hanno visto un prize pool enorme e vogliono farcela col minimo. Sono carne da macello. - I maniaci sono giocatori da lotteria. Giocheranno in all-in quasi tutte le mani per un pò. Non illudetevi di leggerli, e non illudetevi di potere fare un call con 2 scartine se avete l’intenzione di foldare un raise spesso al flop non ci arriverete (quasi sempre, soprattutto se hanno appena perso un piatto). D’altro canto, potrete facilmente aspettare 2 mani decenti, e fare 4x. Anche loro dopo 3 mani vinte si fermeranno. - Il giocatore rebuyer è il vostro nemico numero uno. Non li incontrerete spesso, e se ce ne sono 2 al tavolo io medito di alzarmi, o spero mi spostino.
Il giocatore starà per il primo quarto d’ora a foldare qualsiasi mano che non sia decente, salvo poi una volta compresa la logica dei giocatori cominciare a giocare qualsiasi piatto dove intravede un valore aggiunto, anche se ha 22.000 davanti non esiterà a giocarli contro 4 giocatori, persino se è solo al 20%, se può fare più di 5x (mentre in molti si diranno “chi se ne frega, passo”) - Il giocatore da freezeout è l’estremizzazione del giocatore di cui sopra. Alle volte farà anche All In preflop, differentemente dal timido, potrebbe persino fare qualche rebuy, ma in sostanza aspetterà le mani e se si trova di fronte JQs li passa. “No aspetta, stai dicendo che JQs li giochi con un raise e magari qualche call di fronte?” Siete sul cutoff. Un maniaco va All In. Un giocatore abbastanza accorto lo segue. Uno corto che vuole solo fare il rebuy massimo segue. Il piatto è già di 7000 e dovete mettere 3000 ok, spesso sarete di fronte a coppia media, persino una alta, o sarete dominati da AQ, perderete i vostri 3000, farete 2 rebuy. Nell’altro caso starete a 10000, e il gioco vi sembrerà più facile. I suited connectors in piatti contro più giocatori diventano una fenomenale arma da triple e quadruple-up. Stampatevelo in testa. In un freezeout il fold sarebbe immediato qui per 2 quote siete già in zona money.
Certo, le eccezioni ci sono (tipo aver contro qualcuno DAVVERO tight), ma è raro. Capito perché con 57s si ha un call facile? Se per ERRORE vi fanno vedere un flop buono avete messo 20 per vincere 10000 a parte i giocatori molto tight difficilmente la gente passerà una mano decente e voi sarete sulla buona strada in caso di forti raise, il fold sarà immediato. Nella prima ora lo slow preflop di mani forti senza la sostanziale sicurezza di poter far reraise è un errore enorme.
Il consiglio numero uno è: non aggiustate i vostri raise in base alle carte, ma in base alla tipologia di avversario e in base alle odds che potete avere. 67s potrebbe essere un fold, o un facile all-in. Non posso, purtroppo, riportarvi l’enorme casistica possibile: si gioca sull’avversario, non sulle carte, e sulle odds. Nei primi 20 minuti il gioco al flop è raro. Se seguite al flop contro 3+ giocatori, la vostra second pair vale zero. Se avete top pair non fateli giocare, andate All In o foldate a fronte di mani dove siete palesemente dietro. Se perdete, reload meglio così che sopravvivere la prima ora con poche fiches.
Se avete un mostro, a seconda di chi avete di fronte il gioco potrebbe essere da fare in slow o da scommettere, perché tanto con una palese overcoppia non passerebbero a fronte del vostro colore floppato. ATTENZIONE: il mio consiglio NON è di giocare ogni mano, ma di giocare ogni mano dove mi aspetto un valore aggiunto decente (se All In preflop contro vari giocatori), o di riuscire a vedere flop economici dove però non devo avere paura di andare All In. Ciò significa, che se chiamo con 83o, floppa 876, contro 6 avversari, al 95% sono dietro e devo solo passare. Dei giocatori al tavolo, molti non capiranno cosa state facendo, e se avete fatto molte mani sarete classificati come maniaci ricordiamocelo per dopo. La casistica diventa enorme, a seconda di come si è vista, ma il vostro obiettivo nella seconda ora (come vedremo) sarà quello di stravolgere l’immagine aggressiva che avete stabilito.

Rebuy illimitati – seconda parte della prima ora 
I casi sono 2: o abbiamo già una resta adeguata o no. I Blind saranno saliti un po’, il nostro M sarà almeno dimezzato (e non è poco). Se abbiamo un bel pò, dobbiamo entrare in modalità “stima delle mani delle persone che hanno giocato fino ad ora per vedere se ci andiamo in attivo con un call QUALSIASI siano le nostre carte”. Non facciamo l’errore di chiamare uno short con 39 “perché tanto abbiamo le fiches”, non siamo in zona bolla. Vi sono dei piccoli accorgimenti - se siete contro uno che palesemente sa fare 2 calcoli, non bluffate. State rischiando molto per poco - se siete contro uno timido che a seguito di un paio di fortunati raddoppi è con 7-8000 potete anche bluffarlo. Lui non andrà all-in preflop senza una mano forte, e potrete chiamarlo con molto poco. Al flop, in assenza di carte pericolose (assi, ovviamente, prima di tutto), sarà alla vostra mercé - se vi capitasse una monster hand ed un maniaco sta ancora cercando di raddoppiare con posizione su di voi, il call è obbligatorio. Tanto lui va all-in. Il piatto potrebbe diventare interessante se chiamano in 3-4, perché voi farete rerarise, qualcuno passerà, qualcuno no.
E’ vero con QQ contro 3 giocatori non vincerete l’80% delle mani, ma è il modo più corretto di giocarle e di avvicinarsi a quota 20000 Il bluff è sempre poco consigliato a seconda dell’aggressività dell’avversario dosate lo slowplay. Attenti a non fare SOLO slowplay, o nella seconda ora sarete un libro aperto. In questa fase il call di buona parte della nostra stack in HU senza mani decenti è un errore non più fattibile. Continuate a giocare i suited connectors se ve li fanno giocare, ma non fate reraise con niente contro i short. Voi non avete urgenza di raddoppiare, loro si, e vi chiameranno. In sostanza, siate pronti a giocarvi tutto, ma siate un filo più accorti. Discorso diverso se siamo corti, abbiamo 3000, 4000 massimo.
Magari avete perso qualcosa, o fatto All-in rubando solo qualche manciata di blind (non importa!). Ora è il momento di rischiare. Tra l’altro i blind sono più alti, magari in zona 100. Se limpano in 3, una mano appena guardabile potrebbe essere buona per un all-in. Se tutti passano, avete preso 500 quasi. Se perdete…siete pari a prima. Se vincete siamo già in zona 7000, vicini al minimo. Se per caso perdete tutto quanto vinto prima, non scoraggiatevi. Il torneo è ancora lungo Rebuy illimitati – terza fase prima ora In questo caso siamo raccolti in 3 gruppi. Oltre l’average, in average, corti. Se siamo stati così bravi e fortunati da stare nel primo gruppo, la logica è sempre quella esposta prima: non tiratevi indietro se avete una mano con le giuste odds. Se siete a 20k, non per questo non dovete arrivare a 50. Se siete in zona average, personalmente non mi sento soddisfattissimo. Diciamo che ho 8-9K preferisco rischiare e ripartire da 3000 o da 12000.
In sostanza, qualche rilancio lo faccio. Molti saranno soddisfatti di quanto hanno davanti, e passeranno. Quelli corti che non sanno giocare, idem. Quelli che sanno di essere corti vi metteranno AI in pochi secondi. Continuate a leggere il tavolo: come vedete le vostre carte contano poco. Se siete corti, e mancano tipo 5 minuti, non avete neanche scelta. Andrete AI ogni mano, a meno che non abbiate vari raises in fronte con 2 carte inguardabili (74 contro 3 AI fa davvero troppo poco per sperare in un quad-up). Ma se siete in mid con 10 4, è AI tutta la vita. Dovete arrivare in zona 10000, il rapporto tra le volte che butteremo i soldi e quelle che recupereremo piazzandoci sono sbilanciatissime verso il “rischio”. E anche se inizierete la seconda ora col minimo, non è finita. Rebuy illimitati – seconda ora Dopo avere preso l’add-on (mica vi siete distratti?), vediamo un po’ la media del torneo e quella del nostro tavolo per capire come siamo messi.
Ci sarà un cambio enorme nel gioco. Gli M rispetto ai freezeout saranno mostruosamente elevati, ma questo non impedirà a metà dei presenti di sparire nel lasso di un’ora a meno che il tavolo non lo sconsigli, dovete diventare tight. Più tight che mai. Anzi, pregate che dopo l’immagine aggressiva della prima ora vi capiti una monster hand subito: ve la pagherebbero. I rischi, con dei blind così bassi, non servono. “E se bluffassi contro gli short?” Male hanno diverso tempo per aspettare un double up perché non sono COSI’ corti. Infatti questa è la tattica se siete corti: osservare ed aspettare l’occasione per un buon double o quasi. Tanto con 6000 davanti e i blind a 200, il tempo c’è. Da lunghi, aspettate, rubate qualche piattino contro i mid, ma non contro quelli ben messi. Vi andrà bene 2-3 volte, alla quarta sarete fuori o quasi. Dosate i rischi, ma ora le fiches che avete davanti vi servono solo a giocare un’ora di una sorta di Sit and go, non rischiate.
Troppa gente è ancora in caccia. Se il piatto supera i 10bb la possibilità che l’altro avesse poco e stesse bluffando crollano. Ovviamente, più siete dietro l’average, più dovete prendere qualche rischio calcolato. Inutile chiamare in mid con 78s, ma sul bottone con un minraise e 2 caller è praticamente un regalo. Chiusi è diverso da aggressivi. Facciamo un calcolo di quanto serve in media per stare in the money. Non scostiamoci da quella cifra nella nostra mente. Le continuation bets funzioneranno, ma non vanno abusate.
E’ un’ora di sola sopravvivenza, di calcolo delle impiled odds. Rischi al minimo. Rebuy illimitati – terza/quarta ora, fino alla zona bolla Ecco dove tutti i rischi presi in passato avranno la loro remunerazione. Sugli 800 di partenza sarete 350 e scenderete a ritmi elevati, una manciata al minuto. Ora dovete ricambiare marcia, rubare piatti e piattini, a tutti tranne i supercorti che aspettano mezza carta per andare AI: la bolla è troppo lontana per attendere e lo sanno, ma gli altri saranno più tight visto che sono sopravvissuti tutte queste ore.
Fate amplio uso del gioco di posizione, e se avete di fronte un altro big stack, noterete che al 75% delle volte sarà aggressivo anche lui. Non abbiate paura ad usare il reraise seguito dal fold: meglio definire se avete una mano giocabile al flop o ancora meglio al preflop, perdere magari un sesto (molto!) di quanto abbiamo d’avanti che direttamente compromettere il torneo. Ecco il grande vantaggio del rebuy: alla quarta ora avremmo ancora molte, moltissime volte il BB e potremmo fare amplio uso del raise/reraise, senza essere obbligati all’all-in. Quindi anche se non siete chipleader del tavolo, ma avete molti BB, non lesinate le scommesse: meglio attivi che passivi. I passivi al vostro tavolo? Contateli e vedete in quanti saranno superstiti dopo 50 minuti. Generalmente 1 ogni 4.
Se siete short, l’all-in non è ancora la mossa giusta. Perché anche se siete in settima posizione al tavolo, avete probabilmente di che vedere varie mani e qualche piccolo raise andare AI per rubare i bui è un indubbio errore. Ciò che cambia è che sarete messi all-in con una certa frequenza dopo il flop, quindi se chiamate con mani marginali…fatelo con qualche giocatore nel flop che giustifichi le odds. Ovviamente se siete ultrashort questo non vale. Prendete 2 carte e andate AI. Harrington teachs… La possibilità di arrivare nei primi si gioca qui, non dopo. Se quando siete 200 siete nei primi 20, a parte essere quasi in the money, sarete primi al tavolo o quasi, potrete continuare ad imporre il vostro gioco. Se nell’ora post rebuy dovreste aver visto pochi, pochissimi flop, ora dovete tenere il tavolo in totale apprensione.
Mostrare qualche bluff non sarebbe malvagio, ma in linea di massima fate un sapiente uso della stack. EVITATE l’AI preflop come la peste, persino di KK. Preferisco fare un reraise, vedere se non cadono assi e poi valutare (certo, se vi mettono AI chiamate…ma se avete QQ contro un big pensateci 2 volte). Il pulsante del call da big stack è il vostro nemico: non dovete farli giocare. Da mid o short, è vostro amico: avete abbastanza blind da cercare un double contro qualcuno disattento. Da ultrashort, avete solo l’AI e null’altro. Guai a voi se state pensando a fare il money. Dovete puntare a fare il top, quindi aggressivi (cosa che difficilmente potrete fare in un freezeout online, dove dopo 3 ore avete generalmente 15bb max). Come vedete, il gioco si basa su leve diverse in tutte le 3 diverse fasi, e questo vi continuerà a rendere poco leggibili (un paio di variazioni sul tema sono accettate, non di più).

Riassumendo:
- Nella prima ora, il gioco si basa su profonda lettura dello stile degli avversari e sulle pot odds. La posizione (escluso i possibili reraise da fare) e le vostre carte contano fino ad un certo punto se potete quintuplicare le chips
- Nella seconda ora, è il poker chiuso per eccellenza. Non bruciamo quanto fatto prima. Ora il gioco è dominato dalle carte e dalla posizione. Essere big o mid stack conta poco, perché si hanno troppi BB per rischiare. Tutto l’opposto della prima ora!
- Nella terza ora torna lo stile aggressivo e l’importanza della montagna di chips che avrete davanti. Di nuovo, le carte contano meno. Ricordate che potete anche fare fold anziché fare flip contro un big stack con 77 in mano. La gente comincerà ad avere paura di uscire e voi dovete essere illegibili.

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Rebuy illimitati – zona bolla

Siete 150 su 800 o poco meno. Vedrete nuovi cambi. Mani più lente, pochi flop, molti all-in preflop spesso per rubare i bui e sopravvivere. Dove sta la differenza col freezout? In questa fase tale differenza tende inevitabilmente a calare, mentre da come scatta la fase money praticamente non ci sta nulla che cambi rispetto ad un freezout è proprio la pre-bolla che cambia tra i 2. La maggiore differenza è che, a meno che non siate tragicamente corti, non sarete in zona rossa. Quindi potrete anche aspettare qualcosa in più se dovete fare l’all-in.
Se siete il big stack del tavolo dovreste rubare il 50% dei blind ogni giro. Non scherzo: la gente passerà spesso e volentieri, ormai siete in the money, dovete accumulare chips per il final table. Starei più attento agli short che altro. Mostrate qualche mano decente, e se vi mettono AI siate consapevoli che al 90% avranno una mano comportatevi di conseguenza calcolando le odds. Non è mai troppo tardi per fare un fold, non starete mostrando debolezza perché tanto alla prossima mano con q8 starete facendo l’ennesimo raise.
Da quando sarete in the money,il torneo sarà un freezeout. Gli short andranno AI con poco o nulla ormai “liberi”. Siate tight per una mezz’ora, per poi ritornare a fare gli aggressivi prima del final. Calcolate l’average necessaria per sedersi al tavolo dei migliori e non staccatevi da quel numero. In bocca al lupo! Continua...

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