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La truffa dei trojan nel poker: condannato a 30 mesi di reclusione noto player danese, dovrà pagare $3,9 milioni

Jens Kyllonen, nel 2013, aveva denunciato l'installazione di un trojan nel suo computer durante un noto torneo di poker live: alcuni malviventi avevano fatto sparire il suo pc, per poi restituirglielo magicamente con un malware all'interno. Altri giocatori high stakes erano stati vittima della medesima azione che li rendeva vulnerabili ai tavoli.

Alcuni players, non accorgendosi della presenza del trojan, avevano perso migliaia di euro contro alcuni hacker-truffatori.

Secondo la giustizia danese però c'è un responsabile che è stato condannato con prove che sembrano schiaccianti. Il giocatore, da parte sua, però ha già annunciato attraverso i suoi legali di voler impugnare la sentenza.

I media locali non hanno fatto alcun nome (su ordine espresso del giudice). Ma alcuni blog di poker, in particolare CalvinAyre e Cardshat indicano come unico presunto responsabile di questa truffa P.J (pubblicando nome e cognome per intero).

Lo stesso P.J., in modo molto curioso, nel 2008 denunciò pubblicamente di essere stato vittima di una truffa simile. Tutta questa storia era una copertura o un depistaggio? I dubbi a questo punto sono legittimi. L'unica cosa certa è che i giocatori high stakes che hanno subito tutto ciò sanno benissimo chi fosse l'autore. E quel nome sta circolando con insistenza su molti blog.

Il suo nome è oramai pubblico e lui stesso può smentire, se vuole, le fonti che lo hanno indicato come principale responsabile.

In una sessione online, nel 2008, J.P. vinse $499.000 su Full Tilt contro Tom Dwan.

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J.P. è stato anche vincitore anche di un EPT in Polonia nel 2008. Era senza dubbio un giocatore di primo piano, sponsorizzato anche da Full Tilt e Betfair in passato, ma non ci sono ancora conferme ufficiali sul suo coinvolgimento.

In ogni caso dobbiamo attenerci agli atti ufficiali: una cosa certa è che un giocatore danese è stato condannato per truffa e hacking ai danni di altri poker players high stakes nel periodo 2008-2014. La condanna è di 30 mesi di reclusione.

E' stato condannato anche al pagamento di 26 milioni di corone danesi, l'equivalente di $3,9 milioni più dovrà restituire ad un anonimo player 800.000 corone, circa $119.000.

I giudici danesi non hanno esitato alla condanna dopo aver accertato il fatto, ovvero l'installazione di alcuni malware nei personal computer di alcuni giocatori durante alcuni tornei live, come l'EPT di Barcellona. In particolare nell'edizione del 2013, Jens Kyllonen ed altri colleghi rimasero vittima di questa azione spregiudicata.

Jason Koon ha ricordato - di recente - in un podcast di essere stato vittima della medesima azione a Deauville. Capì solo dopo alcune sessioni perse in heads-up (che gli sono costante migliaia di dollari) di avere un malware installato.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo