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Mini Challenge: Galfond sfida la varianza e Cates paga un pegno pesantissimo

Dan Cates
Dan Cates, sempre presente nelle partite private più ricche

La mini challenge

Vi avevamo preannunciato nella giornata di ieri, una mini sfida tra Phil Galfond e Daniel Cates della durata di una sola giornata, 750 mani di Pot Limit Omaha, per sfidare la varianza e dare in pasto ai media un video piuttosto particolare. 

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In questo video, uno dei due contendenti avrebbe dovuto riconoscere la sconfitta dichiarando il proprio avversario come il miglior giocatore di Pot Limit Omaha del pianeta terra.

Ma non è tutto, tale definizione avrebbe dovuto portare con sé tutta una serie di spiegazioni dettagliate rispetto alle quali il vincitore avrebbe avuto i crismi di tale onorificenza. 

Una bella batosta per Cates

La partita è stata organizzata su due piedi, nei giorni scorsi e rappresenta solo un antipasto della vera “Galfond Challenge” alla quale i due daranno vita nei prossimi mesi e per la quale è ancora da decidere l'importo della side bet.

Ieri i due hanno deciso di utilizzare le stesse puntate della sfida maggiore, €100/€200 Pot Limit Omaha, sulla distanza di 750 mani, che poi sarebbero diventate 754, rispetto alle 7.500 della challenge madre. 

Alla fine della mini giornata di lavoro, Phil Galfond ha messo un gap mica male sul suo avversario, Daniel "Jungleman" Cates, scucendogli una cifra pari a €86.870.

Inizio sconfortante

Cates ha cominciato la sfida nel migliore dei modi, intascando un gran piatto grazie ad un set over set di Assi contro Donne, trovando un a   al river su board 3 6 q j . 

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Poco dopo i due floppavano alla grandissima quando su un board 3 q 2 Galfond si presentava allo showdown con a 7 5 4 contro a k k 5 . Turn e river si pairavano e “Jungleman” portava a casa un altro piatto da €52.000. 

Da lì in poi è stato un soliloquio durante il quale Galfond ha prima raggiunto, poi superato e infine surclassato il suo avversario

La side bet

La curiosa side bet che vi abbiamo raccontato all’inizio di questo pezzo, è andata quindi sulle spalle di Cates, il quale, nei prossimi giorni, ma la attendiamo a brevissimo, dovrà pubblicare sui suoi social il video in cui riconosce al suo avversario anche di essere “un uomo migliore” e spiegare il perché.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.