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2. Edge sorting? Si, ma è sempre gioco d’azzardo...

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Il Borgata sostiene che Ivey, grazie alla tecnica dell’"edge sorting" sia passato da uno svantaggio del 1.06% ad un vantaggio del 6.765% sul banco. In questo modo, secondo i legali della casa da gioco, la partita non si può considerare un gioco di fortuna. Ma perché?

E’ vero che il giocatore ha un vantaggio superiore, ma vi sono games considerati d’azzardo dove le percentuali a favore del banco sono ancora maggiori. Ogni giro di slot (collegata ad un jackpot) non è da classificarsi gioco d’azzardo? Non c’è coerenza.

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E se Ivey avesse perso? La casa da gioco avrebbe lo stesso citato Ivey per recuperare la differenza? Non è azzardo scommettere 100.000$, quando l’edge è del 6,765%? Ivey aveva un vantaggio, ma l’esito della partita dipendeva, comunque, in larga maggioranza dalla sequenza delle carte uscite sul tavolo.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo