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Giovanni Aveta

Intervista a Giovanni Aveta: "per vincere agli Spin serve "-o tir a gir-"

Intervista a Giovanni Aveta

Ciao Giovanni e ben atterrato su Assopoker. Domanda di rito anche per te: ti va di parlarci un po' della tua vita? 

"Intanto, grazie per il vostro invito. In generale preferisco siano le mie azioni a parlare per me, ma dato il momento storico che stiamo attraversando (deriva liberticida ndr), vorrei sottolineare il fatto che la libertà e' un diritto naturale non barattabile".

Ricordi in quali occasioni hai cominciato a fare conoscenza con il poker?

"Una sera d'estate come tante, a casa di amici, sull'onda dei primi programmi di Poker in TV; gli albori sono stati molto divertenti".

Come è avvenuto, visto che hai iniziato tempo fa, il passaggio da altre discipline agli Spin & Go?

"Prima di affrontare il panorama degli Spin&Go, avevo già accumulato una discreta esperienza nel cash game NL Hold em; il passaggio di disciplina e' stato quasi naturale: il cash game stava visibilmente scemando, mentre gli Spin si stavano man mano prendendo l'intera fetta di giocatori (inclusi gli amatoriali...); ho deciso quindi di avventurarmi in questa nuova sfida".

Ad un certo punto della tua carriera pokeristica, ha cominciato a percorrere la tua strada di coachato...

"Avevo iniziato a giocare gli Spin&Go gia' da qualche mese, ma a differenza delle altre specialita' nelle quali mi ero cimentato, nello specifico non avevo mai ricevuto insegnamenti (per ogni struttura esiste una 'strategia'...).
Era arrivato quindi il momento di cercare un Coach, anche in questo caso, la scelta è stata facile e naturale: farsi seguire dalla migliore squadra in circolazione, Poker Magia!"

Pensi che un buon giocatore di una specialità come gli Spin, debba avere delle caratteristiche particolari?

"Equilibrio, costanza, e soprattutto deve saper eseguire correttamente 'o tir a gir'".

Sei uno dei giocatori che meglio si sono adattati al format degli Spin & Go, scalando i livelli molto velocemente. Con quale ricetta?

"Studiare, applicare, analizzare, riposare, ripetere.
Il tempo e' relativo agli obiettivi/necessità che uno si può o deve prefiggere".

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Quali margini ritieni di avere, da qui al prossimo futuro?

"Ho la stessa consapevolezza di quando ho iniziato questo percorso: sono seguito dalla migliore squadra sulla piazza, non ci sono margini o confini, esiste lo studio e l'applicazione; il resto e' una conseguenza naturale degli eventi."

Ci racconti la tua giornata tipo di "studente"

"...Per arrivare a timbrare alle 8 e 30 precise, Fantozzi 16 anni fa, comincio' a mettere la sveglia alle 6 e un quarto:
Oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui, e' arrivato a metterla alle 7 e 51 (CIINQUANTUNO)!..."

Esistono diversi tipi di approccio allo studio post-sessione (e uno non sostituisce l'altro).
Indubbiamente, le hands review svolgono un ruolo fondamentale nell'analisi del gioco e talvolta di specifici avversari".

Grazie Giovanni e in bocca a lupo per il tuo futuro!

Grazie a voi!

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.