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Phil Ivey - PokerGo Tour Venezia

Il sondaggio di Little ai suoi followers: "con Ivey lasci o raddoppi?"

Il testa a testa contro Ivey. Jonathan Little è stato e continua ad essere uno dei comunicatori più performanti del nuovo millennio in campo pokeristico.

Ottimo poker coach e collaboratore di Pokernews da tanti anni, Little si è sempre difeso ai tavoli da gioco sia come cash gamer che come torneista, ma è opinione diffusa che il meglio di sé lo dia come divulgatore del gioco e, ovviamente, di tutte le notizie e curiosità che quotidianamente si originano in questo pazzo mondo del nostro gioco.

L'ultima provocazione che fa riflettere

Nei giorni scorsi Jonathan Little ha lanciato un nuovo sondaggio piuttosto interessante a tutti i suoi follower, che ad una prima analisi potrebbe sembrare banale, ma che non lo è affatto.

La domanda del coach suona più o meno così:

"Preferiresti sfidare Phil Ivey in heads up con in palio $500.000, oppure ricevere una somma di denaro pari a $100.000?"

Questo tipo di domanda, come abbiamo appena accennato, è tutto fuorché banale, anche e soprattutto per il fatto che, come qualche utente ha sottolineato in risposta, la prima opzione che vi viene in mente, denota il vostro modo di considerare voi stessi come giocatori. 

Tight o aggressivi?

Le risposte non si sono fatte attendere e già dopo pochi minuti ne sono arrivate a decine.

Il tono di queste è ovviamente piuttosto eterogeneo e fa capo a tutta una serie di prese di posizione, talune banali, altre molto ponderate.

C'è chi fa riferimento alla matematica, chi pensa che sia meglio un uovo oggi che una gallina domani, chi ne fa invece un fatale segno del destino che, nel caso in cui una sfida del genere venisse messa sul tappeto, non si può pensare di missare.

Altri ritengono il tweet piuttosto incompleto, perché avrebbero voluto capire meglio le regole e il format di questo heads up contro Ivey.

Le contraddizioni delle risposte, il fattore Ivey

Va sottolineata una cosa importante. Se uno come Little, che non scrive cose banali, sceglie uno come Ivey, non lo fa a caso.

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E se un giocatore random, reg, finto reg, occasionale, quello che volete, parla di "format del Heads Up", sottintendendo che vorrebbe giocare contro uno dei giocatori più forti del mondo al meglio di più partite, non ci ha capito molto.

Se la media dei giocatori è decisamente più scarsa, o se volete, meno forte di Ivey, è abbastanza palese che più si allunga la partita, o più manche si fanno, meno possibilità si hanno di vincere contro Ivey.

Immaginate uno scenario, poco ipotizzabile, nel quale tutto il coro di chi ha risposto al sondaggio, si trasformasse in un giocatore unico e decidesse di sfidare il campione statunitense.

Quali sarebbero le possibilità di vittoria, nel medio e lungo termine, contro Ivey? Quale percentuale di gap in termini di skill esisterebbe tra Ivey e la media dei giocatori?

Fatevi queste domande e date voi una risposta.

La aspettiamo sulle pagine dei nostri social.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.